L’AQUILA – Sulla scia della campagna di raccolta firme “Libera la benzina” organizzata dalla Cisl per sostenere un disegno di legge, di iniziativa parlamentare, per la riorganizzazione del mercato petrolifero e il contenimento del prezzo dei carburanti, anche la Cisl Abruzzo, affiancata dalla Fegica Cisl, si è mobilitata su tutto il territorio per far pagare meno la benzina.
La distribuzione dei prodotti petroliferi è soggetta a una serie di pesanti vincoli: da un lato è completamente controllata e gestita dalle compagnie petrolifere, dall’altro, deve sopportare la tassazione operata dallo Stato (accisa più Iva) che incide per oltre il 50 per cento sul prezzo finale della benzina. Il disegno di legge punta a rendere il mercato più trasparente ed a separare il ruolo del produttore da quello del rivenditore finale, favorendo così una reale concorrenza.
“Di fronte all’aumento automatico dell’Iva, che si registra ad ogni incremento del prezzo industriale e solo negli ultimi tre mesi ha portato oltre 200 milioni di euro nelle casse dell’erario, non c’è stata, purtroppo, una decisa azione del Governo in questa direzione nonostante le nostre richieste – si legge nel comunicato della Cisl – si tratta di una situazione ormai non più sostenibile soprattutto per le fasce più deboli, lavoratori e pensionati, che oltre ad avere difficoltà derivanti dalla fiscalità devono subire anche gli effetti negativi di un mercato petrolifero bloccato e saldamente nelle mani di pochi ‘oligopolisti’ che controllano tutta la filiera e stabiliscono, a monte, i prezzi per ogni singola area di mercato”.
“È necessario che in Italia si adotti una riforma del settore per separare il ruolo dei petrolieri da quello dei rivenditori finali – continua – rompendo il monopolio esistente ed abolendo il vincolo della fornitura in esclusiva imposto ai gestori, rendendo più trasparenti le condizioni di approvvigionamento”.
La campagna ha come obiettivo la raccolta di 500 mila firme presso le associazioni dei consumatori e del commercio e tutti i comuni cittadini che vogliono far sentire la loro voce.
I cittadini abruzzesi che vogliono aderire all’iniziativa si possono recare presso le sedi Cisl, Caf, Inas Cisl che svolgono servizi fiscali e previdenziali.





