L’AQUILA – Completato il documento sulla candidatura dell’Aquila come Capitale europea della cultura 2019. Il testo in italiano e inglese di 190 pagine sarà presentato al ministero dei Beni culturali il prossimo 19 settembre.

“Rispetto alle altre città candidate, L’Aquila ha in più la sfida della ricostruzione – ha sottolineato la presidente del Comitato promotore, la senatrice Stefania Pezzopane – Lo scetticismo della gente è normale, per la natura di questa città e per le problematiche aggiunte dal sisma. Quello che non va bene è lo scetticismo delle istituzioni: le altre città candidate hanno leggi regionali approvate già da anni, qui si parla ma l’atteggiamento dell’assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis è stravagante. Il 20 faremo un grande evento di presentazione e abbiamo invitato tutti, speriamo ci siano”.

Per il coordinatore della candidatura, Errico Centofanti, “le concorrenti sono più note di noi perché hanno lavorato molto nel passato per mantenere alta la propria qualità, ma non c’è nessun centro storico che abbia le nostre dimensioni. Il centro di Ravenna, a parte quattro strepitose eccellenze – la provocazione – non vale quello di Paganica, ovviamente è un’iperbole”.

“Le uniche vere differenze stanno nella maggiore capacità di denaro che le altre hanno, anche perché hanno già stanziamenti o promesse da parte delle rispettive Regioni – ha poi ammesso – Noi abbiamo le promesse, ma ora cominciano a servire i soldi. Peraltro, a breve ci saranno le elezioni…”.

“Possiamo vincere o meno. Se non vinciamo il problema sarà ben più grave, che l’Italia avrà deciso di abbandonare il nostro centro storico a città fantasma”, ha concluso Centofanti. (alb.or.)