L’AQUILA – “Mi appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, perché sostenga la candidatura dell’Aquila quale Capitale della Cultura 2019. Un’occasione per dare un nuovo slancio post terremoto a questa città, per farla finalmente conoscere a chi ancora non la conosce”.

Lo ha detto Luigi De Fanis, assessore alle Politiche culturali e alla prevenzione collettiva della Regione Abruzzo nel corso dell’ultima puntata di KlausCondicio, il programma tv di Klaus Davi.

Nei mesi scorsi sui temi della cultura c’era stata una polemica tra lo stesso assessore e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente: “Mentre noi promuoviamo la candidatura della città dell’Aquila a Capitale Europea della Cultura 2019, la Regione ci blocca, non aderendo alla candidatura  e tagliando le risorse a queste istituzioni”, aveva detto quest’ultimo.

Anche l’allora assessore comunale al ramo e oggi senatrice Stefania Pezzopane aveva attaccato la Regione, rispondendo alle accuse rivolte al Comune di aver disertato il Salone del Libro di Torino: “La Regione non ha mai sostenuto Aq19. Non siamo andati a Torino perché ci avevano lasciati soli”, la replica.

DE FANIS: “IL SISMA HA FATTO SCOPRIRE BELLEZZE DELL’AQUILA”

Nel corso dell’intervista, in onda su YouTube e visibile al link https://www.youtube.com/user/klauscondicio, l’assessore si è soffermato a parlare del terremoto del 2009 e della ferita ancora aperta che ha lasciato.

“È impossibile quantificare l’impatto di quella tragedia, ma questo triste evento ha paradossalmente evidenziato delle bellezze che prima passavano inosservate anche se, dal punto di vista turistico, la situazione è ferma – ha detto – Più che altro c’è questo turismo macabro fatto da persone che vogliono venire a vedere quella che era la faglia del terremoto”.

“Ma la città è visitabile – ha precisato De Fanis – e il centro storico si sta pian piano riaprendo con percorsi obbligati, per ovvii motivi, ma sono anche tutto il contorno del Gran Sasso sul versante aquilano e Campo Imperatore a richiamare tanti turisti. Abbiamo riaperto la Fontana delle 99 Cannelle, che è forse il monumento più conosciuto dell’Aquila, nonché la bellissima Cattedrale Maggiore di Celestino V (forse in riferimento alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, visto che la Cattedrale di San Massimo è inagibile, ndr) e il Castello del ‘500. Insomma, il turista può sicuramente cominciare a rivedere le bellezze aquilane”.

“L’OFFERTA DELL’ABRUZZO E’ SOTTOVALUTATA”

“L’offerta culturale dell’Abruzzo è sottovalutata e in passato non abbiamo fatto abbastanza per far conoscere la nostra forza. Ci sono eremi stupendi incastonati in questa magnifica montagna che è la Maiella e che risalgono ai tempi di Celestino V – ha proseguito poi – c’è la particolare architettura delle nostre chiese, i famosi rosoni abruzzesi di grande qualità artistica senza dimenticare poi i meravigliosi castelli sulle colline, tipici di questa regione”.

“Ho l’onore di guidare questo assessorato e faremo di tutto per far conoscere la qualità della nostra offerta culturale”, ha concluso.