L’AQUILA – “Riteniamo grave e inappropriato l’ordine del giorno presentato dalla Consigliera Claudia Pagliariccio, in quota Fratelli d’Italia, che impegna il Sindaco e la Giunta aquilana, a promuovere, anche in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, iniziative per diffondere la conoscenza della storia di Sergio Ramelli, nelle scuole e a installare una lapide commemorativa in un luogo ben visibile della città”. Lo stop all’iniziativa arriva da Sinistra Italiana.

“Non deve essere dimenticato che il giovane neofascista di Milano che nel 1975 morì in seguito a un’aggressione sotto casa”,  dice Sinistra Italiana tramite Pierluigi Iannarelli, “fu vittima di una brutale, barbara e vile aggressione da parte di appartenenti a gruppi extraparlamentari di sinistra che ne causò la morte poco più di un mese dopo. Purtroppo, però, il suo nome, insieme con quello di molti altri, è entrato a far parte di una fuorviante mitologia neofascista che considera queste giovani vittime dell’odio politico quali nuovi “martiri” della libertà. Quella stagione di conflitto sociale ebbe certo numerose vittime di stragi e di aggressioni squadristiche, e la pietas per un ragazzo di 18 anni è dovuta, ma è ingannevole e banale parlare di indistinta violenza. La realtà di fatto è che attorno a quella che è diventata una icona del culto dei neofascisti, anche a L’Aquila e non solo, officiato con tanto di saluti romani e di urla “presente!” nella ricorrenza, c’è il tentativo di sdoganare una vulgata di pacificazione, la volontà della destra estrema di vittimizzarsi, negando il suo ruolo nelle stragi e nei numerosi omicidi verso operai, studenti, militanti antifascisti, gente comune. Vogliono atteggiarsi a martiri della libertà, a veri patrioti, e questo non gli va concesso”.

“È chiaro il tentativo vista la provenienza dell’iniziativa di saldare una “marchetta” politica con le organizzazioni neofasciste locali, che costantemente si rendono responsabile di imbrattamenti con scritte fasciste e affissioni abusive in molti luoghi della Città con particolare riferimento alla zona delle scuole a Colle Sapone, ma ovviamente in questo caso il Comune non è così solerte, sia nel rimuoverle che nel sanzionare i responsabili. La proposta chiaramente è tesa a riaffermare “paletti ideologici” per una maggiore visibilità e immutato senso di identità e come tale ancor di più condannabile ed esecrabile. L’antifascismo non è rappresentato da belle e ricercate parole nei giorni delle commemorazioni d’obbligo. L’antifascismo è azione! Azione quotidiana di riconoscimento nei principi di libertà, giustizia e uguaglianza, impressi dalla Costituzione. Per questo, negli anni noi di Sinistra Italiana ci siamo impegnati sul campo prendendo posizione contro ogni tipo di discriminazione, abusi e limitazioni della libertà di espressione”.

“Auspichiamo quindi che tutte le forze democratiche che si rifanno alla Costituzione, in primis quelle di opposizione, possano votare compatte contro questa proposta e magari in sostituzione del nome di Sergio Ramelli, proporre una riformulazione e una narrazione diversa, nel modo più corretto e giusto per tutti, soprattutto in ambito scolastico, in ricordo di “tutte le vittime dell’odio politico e degli Anni di piombo”.