ROMA – Solo il 25% le persone che soffrono di sclerosi multipla arrivano nel corso degli anni alla carrozzina, mentre il 75% dei pazienti, grazie ai progressi della ricerca scientifica, non hanno necessità di usarla, anche se presentano tanti sintomi invisibili che rendono complicata la vita di tutti i giorni.

Fornire una corretta informazione sull’impatto che la malattia ha sulle persone che ne soffrono è l’obiettivo della campagna “L’Apparenza Inganna”, promossa dall’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism).

Grazie ai racconti di Cinzia, Claudia, Davide e Giulia, la campagna vuole rendere visibile l’invisibile e raccontare cosa c’è dietro la sclerosi multipla per le persone che ne sono colpite e per le loro famiglie.

Questa malattia per la quale non esiste ancora una cura definitiva, ma solo terapie che tengono sotto controllo i sintomi, colpisce principalmente i giovani tra i 20 e i 40 anni, nell’età di vita più produttiva. Ed è sui giovani che la campagna punta, grazie a canali social, influencer e testimonial per rendere #apparenzainganna una cassa di risonanza per rendere visibile l’invisibile.

A raccogliere le testimonianze dei pazienti, Antonella Ferrari madrina da 20 anni di AISM. Attrice e scrittrice Antonella ha scoperto di avere la sclerosi multipla a 29 anni ma i sintomi di quella malattia che inizialmente nessuno era riuscito a ‘vedere’ erano iniziati almeno 20 anni prima. Anche Antonella è vittima di quella apparenza che inganna e che racconta nel suo libro “Più forte del destino tra camici e paillette. La mia lotta alla sclerosi multipla”.

“Ascoltare le storie di questi 4 ragazzi – racconta – mi è servito a capire che l’apparenza è un filo rosso che accomuna la vita di molti di noi. Le persone ci percepiscono sani mentre la realtà, purtroppo, è molto diversa”.

https://www.aism.it/sclerosi_multipla_aism_apparenza_inganna_antonella_ferrari