LANCIANO – “Sul futuro della Sangritana bisogna fare chiarezza. E’ quanto dichiara in una nota il candidato sindaco della lista civica ‘Progetto Lanciano’, Giuseppe Valente, a proposito del recente acquisto di 25 mezzi su gomma per 3,7 milioni di euro da parte dell’azienda di trasporti.

“Il presidente del cda della Sangritana, Pasquale Di Nardo ha ragione quando sottolinea che gli utenti devono viaggiare su mezzi moderni e sicuri – scrive in una nota Valente – ma perche’ investire sugli autobus quando il progetto di riordino prevede per la Sangritana lo scorporo della parte su gomma? Non era piu’ logico investire sulla parte ferroviaria visto che la Sangritana dovra’ focalizzare il proprio business sul trasporto su ferro? A queste domande purtroppo il presidente Di Nardo non risponde”, scrive Valente riferendosi alle recenti dichiarazioni del presidente del cda della Sangritana in merito al futuro della storica azienda lancianese. A proposito delle strategie della Ferrovia Adriatico Sangritana, società per azioni il cui capitale è interamente della Regione Abruzzo, ‘Progetto Lanciano’ chiede di “conoscere i dettagli dell’operazione ‘Prati di Tivo’ che ha portato la societa’ frentana a gestire gli impianti della stazione sciistica teramana, un’operazione poco conosciuta e che merita approfondimenti”.

“Cosa ci azzecca con il business dell’azienda la gestione di una stazione sciistica? Quali risultati economici (positivi o negativi?) ha prodotto la gestione di Prati di Tivo?”.

Nei giorni scorsi era stato il Pd di Lanciano a sollevare la questione del futuro della Sangritana: “la presa di posizione del Pd di Lanciano e’ grottesca – aggiunge Valente – si erge a difensore dell’azienda dimenticandosi che il 5 novembre 2010 i vertici regionali del Partito Democratico hanno presentato una proposta di societa’ unica di trasporto con la fusione delle tre societa’. Il Pd predica bene ma razzola male”.