LANCIANO – “Un posto importante, un luogo dove condividere idee, un luogo dove esprimersi, un posto in cui ognuno può creare, crescere, confrontarsi, un luogo per difendere la propria comunità e farla crescere”.

Sono alcuni giovani a descrivere così, in video sul loro profilo fb, il Csa Lab61 – Centro sociale autogestito di Lanciano (Chieti).

Il Centro sociale autogestito, nato lo scorso anno, è un luogo in cui si rivendica l’orgoglio di essere e vivere nella città frentana, sentendosi parte attiva della società.

I ragazzi che ne fanno parte hanno avviato OpenLab, che durerà un mese, con spettacoli teatrali, cineforum e serate, e tutto questo è il frutto di un anno di lavoro.

L’OpenLab è stato Inaugurato con un pranzo cui hanno aderito giovani, adulti e bambini. La giornata è proseguita con una riffa, il cui premio è statala una bicicletta realizzata dai ragazzi del Collettivo all’interno della CicloOfficina.

L’evento è terminato con la presentazione del libro di Andrea Meccia Media e Mafia: Cosa Nostra fra Cinema e TV alla presenza dell’autore.

“Il nostro spazio è nato con l’obiettivo di fare politica dal basso, apartitica, nel contesto territoriale quotidiano di Lanciano, senza essere l’avanguardia, ma il collante delle lotte e delle realtà che vogliono impegnarsi nel contesto politico-sociale lancianese, spronando a una politica sincera, trasparente, orizzontale e solidale”.

Così racconta ad AbruzzoWeb Pierpaolo, che non dice il suo cognome. “Non mi nascondo, ma semplicemente non sono altro che parte di assemblea libera e aperta, tale nel tempo siamo rimasti e così rimarremo”, precisa.

Il 61 sta per il numero civico mentre Lab è l’abbreviazione di laboratorio sociale: “Intendiamo lo spazio come un laboratorio fisico e un laboratorio di idee – prosegue – Infatti abbiamo una ciclofficina, una sala studio con annessa piccola biblioteca e il laboratorio serigrafico. In più tutte le assemblee che lo spazio ospita non solo nostre, ma anche delle tante altre lotte che seguiamo”.

La loro mobilitazione, dopo un anno, ha coinvolto le realtà locali, come l’Anffass e il canile. “Sono realtà spesso rimaste escluse, come i giovani, dagli strumenti convenzionali della politica locale. Il Csa Lab61 è stato capace di raccogliere e accogliere intorno a sé le diverse sfumature della società, spronandole a mettersi in movimento per migliorarla”, prosegue l’esponente.

“Le nostre battaglie sono ambientali, territoriali come Ombrina, elettrodotto (essendo parte integrante dei coordinamenti che si occupano di queste questioni, ndr), la scuola, con l’obiettivo di aiutare gli studenti a creare un movimento fatto dagli studenti per gli studenti, dando loro uno spazio libero da ogni pregiudizio”.

“I progetti non ci mancano ma, essendo una realtà giovane in tutti i sensi – spiega ancora Pierpaolo – il cammino è lungo e abbiamo bisogno di fare esperienza affinché possiamo crescere insieme alla comunità lancianese e abruzzese. In finale il nostro obiettivo è quello di diventare una zona di coscienza”.

Chi vuole conoscere questi ragazzi può contattarli su Fb ed eventualmente unirsi a loro domenica, in una giornata di solidarietà ai volontari del canile e degli animali ospitati dalla stessa.

Oppure andare a vedere da vicino questo spazio e i ragazzi che creano giorno per giorno, in via Barrella 61, di fronte all’istituto De Giorgio di segretario d’azienda.