CHIETI – “Annulleremo la riunione fissata per il 17 febbraio fra azienda e organizzazioni sindacali, bisognerà parlare di altro per vedere cosa fare, anche se c’è stata nelle ultime ore un’accelerazione che non ci è piaciuta affatto”.

 
Lo ha detto l’assessore alle Attività Produttive della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, in merito a quanto accaduto nella notte a Lanciano dove la Polizia è intervenuta per sciogliere il presidio dei 16 lavoratori della Faist che protestano per la decisione della proprietà di trasferire la produzione a Perugia.
 
Contestualmente, a quanto si apprende, sei tir con le attrezzature di produzione hanno abbandonato la fabbrica. Nei giorni scorsi i dipendenti avevano tentato di bloccare ingresso e uscita dei mezzi pesanti. La Faist di Lanciano (Chieti) produce sensori per le turbine di auto e veicoli commerciali.
 
“Sono stato in queste ore in costante contatto con lavoratori e organizzazioni sindacali – ha dichiarato Febbo interpellato a margine di un evento al quale sta partecipando – e ci aspettavamo un atteggiamento diverso. Avevamo fatto convocare per le 17 ieri un incontro a cui ha partecipato solo Confindustria, ma non l’azienda cui avevamo chiesto di poterci sedere a un tavolo, magari convocato dal Prefetto, anche per motivi di ordine pubblico”.
 
“Eravamo convinti si potesse negoziare, invece stanotte è accaduto qualcosa che ci dispiace, con l’intervento delle forze dell’ordine che si poteva evitare perché svuotare la fabbrica significa averla chiusa, e questa è una cosa di una gravità inaudita”.