ROMA – ‘La situazione a Lampedusa sarà risolta oggi’ ha garantito il ministro dell’Interno Roberto Maroni anticipando che nel corso della sua visita in programma a Lampedusa il premier Silvio Berlusconi annuncerà “misure risarcitorie e compensative per l’isola”. Lampedusa sarà quindi svuotata, ma i 6.200 migranti attualmente presenti sull’isola rimarranno probabilmente qualche giorno sulle navi che saranno utilizzate per trasferirli: le tendopoli già pronte infatti non bastano e le altre che verranno realizzate, anche nel nord Italia, devono ancora essere allestite.
Slitta a domani il Cdm staordinario. Ieri l’attacco di Bossi: ‘fora da i ball’. Le opposizioni insorgono: ‘e’ la linea del governo?’. Il capo dello stato Napolitano sollecita i governatori: ‘no a incertezza e divisioni davanti a una situazione inaccettabile’. Malmstrom bacchetta l’Italia: ‘no a respingimenti di massa, no a consiglio Ue strordinario; Italia ha già le risorse messe a disposizione dall’Europa, le usi’.
ARRIVATE 2 NAVI A LAMPEDUSA,ATTESA PER PREMIER
Sono arrivate a Lampedusa le prime due delle cinque navi organizzate dal governo per sfollare l’isola dai seimila migranti. La nave San Marco della Marina militare è giunta in rada intorno alle 6, mentre per agevolare l’ avvicinamento della “Catania” della Grimaldi sono in azione le motovedette della guardia costiera; la nave passeggeri ormeggerà a Cala Pisana. Ma oggi è il giorno di Silvio Berlusconi, il premier è atteso in mattinata. Ai lampedusani spiegherà cosa intende fare il governo per risolvere l’emergenza e per aiutare la popolazione, ormai allo stremo.
BERLUSCONI, DISINNESCHIAMO BOMBA E RILANCIAMO LAMPEDUSA –
Disinnescare la bomba. Questo l’imperativo categorico che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha posto come tema centrale al vertice di ieri sera a Palazzo Grazioli convocato per fare il punto sull’emergenza immigrazione che sta colpendo Lampedusa. A poche ore dalla visita che il premier fara’ sull’isola, Berlusconi si e’ mostrato preoccupato sia per i numeri della crisi (oltre 6 mila rifugiati giunti in pochi giorni) che per la portata delle conseguenze (non da ultimo quelle sul settore del turismo). Preoccupazioni che, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, si traducono in un’azione immediata da parte del governo che gia’ da oggi provvedera’ allo sfollamento degli immigrati per ridare respiro alla piccola comunita’ lampedusana. Oltre alle navi (sei) che saranno impegnate nella spola con vari centri di accoglienza provvisoria in Italia, ha annunciato il sottosegretario Gianfranco Micciche’, a Lampedusa sara’ ormeggiata anche una nave fissa a disposizione di nuovi sgomberi che di volta in volta – in vista anche della bella stagione – dovessero rendersi necessari. Quello raccontato da diversi ministri presenti al vertice, e’ un premier pronto a dar battaglia in prima persona e che avrebbe evocato anche il suo diretto coinvolgimento nell’emergenza del terremoto in Abruzzo.
”Sono poveri cristi, la loro e’ una fuga da un mondo senza liberta’, democrazia e benessere”, avrebbe detto Berlusconi usando toni ben diversi dal ‘fora de ball’ del leader leghista Umberto Bossi. Ma alle ”doverose” risposte all’emergenza umanitaria, Berlusconi affianca anche una ‘linea dura’ – cara al Carroccio – in tema di controllo delle frontiere. ”C’e’ un piano – ha spiegato a questo proposito Micciche’ – per evitare nuovi sbarchi, soprattutto attraverso accordi con i Paesi di origine. Se poi si dovessero fare dei respingimenti – ha avvertito – siamo pronti anche per questo”. Il difficile equilibrio tra il dovere dell’accoglienza e la difesa delle nostre coste sara’ spiegato dallo stesso Berlusconi durante la sua visita a Lampedusa dove illustrera’ le misure e gli interventi compensativi ipotizzati stasera alla presenza dei ministri piu’ direttamente coinvolti nell’emergenza. E per trasformare un ”disagio in una grande opportunita” per la comunita’ lampedusana, il governo ha gia’ messo a punto ”un piano di compensazione e di rilancio”. ”Il presidente Berlusconi – ha spiegato Micciche’ – e’ fortemente convinto di volersi spendere per Lampedusa e il ministro dell’Economia sta valutando i costi delle misure necessarie”. Il rilancio dell’isola, dunque, ”passera’ attraverso iniziative riguardanti sia le infrastrutture, sia l’ambiente, sia il turismo, sia il piano culturale”. ”Faremo di tutto” per risolvere l’emergenza, assicura anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ”perche’ siamo assolutamente consapevoli che la gente dell’isola non puo’ essere lasciata in quelle condizioni. Ma, rassicura il ministro, ”i siciliani possono stare tranquilli e dormire tra due guanciali perche’ da parte di tutto il governo e in prima persona dal premier Silvio Berlusconi c’e’ il massimo impegno per risolvere la situazione”.
MICCICHE’, LAMPEDUSA SARA’ LIBERATA
L’isola di Lampedusa “sarà liberata domani (oggi, ndr)” dalle migliaia di migranti che vi sono sbarcati grazie all’intervento delle navi che li trasporteranno in vari centri sul territorio nazionale. Lo ha ribadito il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipe, Gianfranco Micciché.
Una nave fissa a Lampedusa per sgomberare l’isola dai migranti che dovessero arrivare. “C’é un piano – ha affermato Micciché – per evitare nuovi sbarchi, soprattutto attraverso accordi con i Paesi di origine e Maroni ha detto che ci sarà anche una nave fissa per trasportare via dall’isola eventuali persone che sbarcassero”. “Se poi si dovessero fare dei respingimenti – ha proseguito – siamo pronti anche per questo”.
NAPOLITANO, A LAMPEDUSA SITUAZIONE INACCETTABILE
Giorgio Napolitano considera la situazione che si è creata a Lampedusa “inaccettabile” e fa appello a tutte le regioni affinché aiutino l’isola siciliana accogliendo gran parte degli immigrati sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa in nome “di un spirito di coesione e solidarieta”. “A Lampedusa si deve intensificare, come già si sarebbe dovuto fare nei giorni scorsi, l’afflusso dei mezzi necessari per portare via gran parte delle persone sbarcate nei giorni scorsi. L’Italia, le singole regioni italiane, non possono dare uno spettacolo di incertezza e divisioni come si rischia di dare. Non ci può essere una regione che accetta di accogliere una parte degli immigrati e un’altra regione che dice di no”. Lo afferma il presidente della Repubblica giungendo ad Ellis Island (oggi museo dell’immigrazione) rinnovando il proprio appello “allo spirito di coesione e solidarietà che non deve mancare in questo momento”. Il problema dell’afflusso di immigrati sulle coste italiane dal Nord Africa “non è solamente nostro ma dell’intera Europa” per questo “abbiamo bisogno di politiche univoche sia sull’immigrazione che sull’asilo politico, e speriamo che tutto cio” sia possibile nelle prossime settimane”, ha dichiarato Napolitano in un’intervista rilasciata negli Stati Uniti a Maria Bartiromo di CMBC.
BOSSI, SOLUZIONE? ‘FORA DA I BALL’
“L’Europa deve intervenire presto”. La Lega Nord rinnova la richiesta di aiuto all’Unione Europea per l’emergenza immigrati a causa della crisi in Nord Africa. L’isola di Lampedusa è al collasso e il flusso di immigrati non diminuisce, motivi in più perché – spiega Umberto Bossi ai cronisti a Montecitorio – “l’Unione Europea intervenga presto”. “Fora da i ball”. Bossi usa un’espressione dialettale lombarda e risponde così ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono quale sia la soluzione per l’emergenza immigrati a Lampedusa a causa dell’esodo dal Nord Africa. “Si troverà una soluzione, se troviamo qualcuno con cui parlare”, aggiunge il leader del Carroccio facendo riferimento agli accordi con la Tunisia.
MALMSTROM A ITALIA, NO A RESPINGIMENTI DI MASSA
Il commissario Ue agli affari interni, Cecilia Malmstrom, mette in guardia l’Italia dal ricorrere ai respingimenti di massa per arrestare il flusso di immigrati dalla Tunisia. “Sono in contatto giornaliero con le autorità italiane – ha detto il commissario all’ANSA – e so che a Lampedusa stanno per arrivare alcune navi per il trasferimento degli immigrati. E’ chiaro – ha aggiunto in riferimento all’ipotesi di un’azione di forza per rispedire gli immigrati in Tunisia – che non possono essere respinte le persone che hanno bisogno di protezione e richiedono asilo”. “L’Italia ha molte risorse messe a disposizione della Ue. Le deve solo usare”. Malmstrom respinge le critiche di chi chiede alla Ue ancora più risorse. “Dai fondi per i rimpatri volontari e per i rifugiati a quelli per la gestione delle frontiere e per l’integrazione dei cittadini dei Paesi terzi – ha spiegato il commissario Ue all’ANSA – l’Italia è uno dei principali beneficiari. Deve solo usare questi soldi”, ha concluso Malmstrom.



