L’AQUILA – Le ore di cassa integrazione in Abruzzo, autorizzate dall’Inps, nel periodo Gennaio- Novembre 2010 sono state 29.850.960, diminuite di 2.714.049 rispetto allo stesso periodo del 2009.

Lo dice Sandro Giovarruscio della Cgil.

“La Provincia che continua a registrare più difficoltà – dice – è quella di Teramo con 11.644.255 ore (8.541.304 nel 2009), di cui 8.343.393 di cassa integrazione straordinaria. Quest’ultimo dato desta serie preoccupazioni circa la tenuta del sistema industriale e di quello economico-sociale dell’intero territorio teramano”.

“Nelle altre Provincie di Pescara, Chieti e l’Aquila sono state autorizzate rispettivamente 2.879.606, 7.689.956, 7637.143 ore. Si registra una diminuzione nei territori provinciali di Chieti e L’Aquila, mentre un aumento in quello di Pescara. Nella Provincia dell’Aquila si continua a rilevare il livello più alto di cassa integrazione in deroga che è pari a 3.144.000 ore, la maggior parte delle quali nei settori del commercio e dei servizi”.

“Al lieve dato positivo del calo della cassa integrazione si contrappone , purtroppo, – osserva la Cgil – quello negativo della ulteriore perdita dell’occupazione del 2,3% rispetto al trimestre precedente. L’Abruzzo al 30 Giugno 2010 aveva già perso oltre 30 mila posti di lavoro. Siamo di fronte, quindi a una gravissima crisi del lavoro che impoverisce ulteriormente i lavoratori e le famiglie abruzzesi”.