CHIETI – Dedicata al Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, la nuova impresa di Costanzo Marinucci, 71 anni, di Vasto (Chieti), che stamane, per la 55ma volta consecutiva, ha nuotato per oltre sei ore dalla riserva di Punta Aderci (CH) al pontile di Vasto Marina (CH).
Proprio a Cossiga, sofferente in un letto della rianimazione al Gemelli di Roma, Marinucci ha rivolto il suo pensiero. “Fu lui – ha detto il professore di matematica in congedo – ad assegnarmi la medaglia d’oro al valor civile per aver salvato dall’annegamento cinque persone che prendevano il bagno a Punta Penna (Chieti). Era l’estate del 1988. Spero vivamente – ha aggiunto il prof eroe, che il presidente possa superare la crisi”.
La nuotata, a tratti difficile perchè contrastata dalle correnti marine, è stata seguita stamane da centinaia di bagnanti entusiasti che all’arrivo, al fischio della sirena della motovedetta dei carabinieri, hanno tributato calorosi applausi al professore.
ANCHE ALL’AQUILA LO RICORDANO CON AFFETTO
L’AQUILA – Anche dal capoluogo abruzzese in molti sono vicini idealmente al presidente emerito della Repubblica Cossiga. Il professor Tommaso Ceddia, uno degli artefici delle celebrazioni legate al “Pianeta Maldicenza” con l’associazione culturale “Confraternita dei devoti di S. Agnese”, ricorda l’incontro con il presidente Cossiga avvenuto alcuni anni fa proprio in occasione degli eventi culturali legati alla tipica tradizione aquilana che ogni anno si rinnova il 21 gennaio.
“Noi della confraternita siamo molto dispiaciuti per le sofferenze che sta passando il presidente Cossiga. Ricordo l’incontro all’Aquila in occasione delle manifestazioni organizzate nell’ambito del ‘Pianeta maldicenza’ e mi colpì la brillantezza, la schiettezza e la sua sagacia.
Si è detto molto su una forma di depressione che a volte lo assaliva, ma molto più spesso era di ottimo umore. Il Paese ha bisogno di persone tanto intelligente.
Un uomo, Cossiga, molto meno sofistificato di quanto possa sembrare o si possa pensare. La semplicità dei suoi sorrisi e delle sue argute espressioni mi hanno sempre stupito.
Purtroppo non ci sentiamo da un paio d’anni, e dopo il terremoto i rapporti inter personali sono ancora più complicati.
Auguro al presidente Cossiga di rimettersi al più presto”.






