L’AQUILA – L’Abruzzo non è più una “Regione canaglia” nella sanità: è uscito, infatti, dal commissariamento per il deficit sanitario a cui era sottoposto dal 2007, con la conseguenza anche di un aumento di tasse per i cittadini.

La formalizzazione del risultato c’è stata in seguito alla risultanze del tavolo di monitoraggio con il governo che si è concluso ieri in tarda serata, come anticipato da AbruzzoWeb, e nel corso del quale “l’ente ha dimostrato di aver esaurito tutti gli adempimenti”.

Ad annunciarlo oggi in una conferenza stampa all’Aquila l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, il quale ha anche riferito con soddisfazione che nel summit di ieri sera “è stato approvato, prima Regione in Italia, il riordino della rete ospedaliera”.

L’ufficializzazione dell’uscita dal commissariamento, di cui si parla dallo scorso mese di novembre, prevede tre passagggi: come sottolineato da Paolucci, nei prossimi giorni la Giunta regionale approverà una delibera con cui ci sarà il passaggio di poteri e il ritorno alla gestione diretta da parte dell’ente.

Un documento che, poi, sarà al vaglio della conferenza Stato-Regioni e dal Consiglio dei ministri.

L’iter può essere definito anche prima dell’estate “se si riuscirà a fissare l’esame nel calendario programmato prima della pausa estiva”, ha rilevato l’assessore.

“Ora elevare la qualità dell’assistenza è più semplice. È la positiva conclusione di un percorso di adempimenti per portato la Regione – ha spiegato ancora – Il sì all’uscita è stato sancito grazie al miglioramento sensibile dei punteggi sui livelli essenziali di assistenza (Lea, ndr), i cui dati ufficiali saranno resi noti a settembre”.

Ma dalle proiezioni rese note da Paolucci emerge che “i risultati di quest’anno sono di gran lunga migliori al punteggio di 163 dello scorso anno”.

L’assessore ha sottolineato anche “i grossi passi in avanti nella prevenzione e nella rete emergenza – urgenza, proprio il contrario delle polemiche sui pronto soccorso. L’uscita dal commissariamento è un combinato disposto tra la crescita della qualità sanitaria e il rispetto della sostenibilità e dei livelli essenziali di assistenza – ha detto ancora – Mi piacerebbe che fosse raccolto da tutti con soddisfazione un risultato strardinario, eravamo da troppi anni Regione canaglia”.

Assente alla conferenza stampa il commissario alla sanità, Luciano D’Alfonso, presidente della Giunta regionale, mentre presenti i due consiglieri della maggioranza di centrosinistra, Lucrezio Paolini (Italia dei valori), vice presidente vicario del Consiglio regionale, e Lorenzo Berardinetti (Regione facile).

PAOLUCCI: “MACELLERIA SOCIALE? VALE IN TUTTA ITALIA”

“L’accusa di ‘macelleria sociale’ rispetto al piano di riordino delle rete ospedaliera è valida da Lampedusa a Courmayeur”.

Così l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci risponde alla critiche delle opposizioni di centrodestra e del M5s, a margine della conferenza stampa di annuncio di uscita dell’Abruzzo dal commissariamento della sanità per il deficit.

In riferimento all’altra accusa di regalo ai privati con il project financing per il nuovo ospedale Chieti-Pescara, Paolucci ha spiegato che “il punto è come procedere alla luce dello sgombero dei 100 posti alla luce del cemento impoverito, bisogna parlare di soluzioni”.

In generale, l’assessore lancia un messaggio alle opposizioni sottolineando che “si può aprire un confronto, partendo dal buon risultato colto con l’uscita dal commissariamento”.

BERARDINETTI: “GLI EFFETTI SI VEDRANNO TRA UN ANNO”

“L’uscita dal commissariamento è il risultato del buon lavoro svolto in questi 2 anni. Partiamo da qui perché i consiglieri regionali si riapproprino della gestione della sanità, considerando che l’Abruzzo ha 1 milione 300 mila abitanti e quindi bisogna fare scelte in questo senso”.

Così il consigliere regionale della maggioranza di centrosinistra Lorenzo Berardinetti (Regione facile), presidente della terza commissione consiliare (Agricoltura), nella conferenza stampa di annuncio dell’uscita dall’Abruzzo dal commissariamento della sanità.

“I risultati di questo ritorno della Regione, a mio avviso li potremo valutare tra un anno”, ha aggiunto.

“Tutto è perfettibile – spiega il consigliere regionale dell’Idv, Lucrezio Paolini, componente della maggioranza di centrosinistra – Il percorso del decenni precedenti non è più concepibile, non sarà agevole, ma la strada deve essere nuova, l’obiettivo era che i consiglieri regionali si occupino di nuovo di sanità”.

LE REAZIONI

RAPINO: “UN NUOVO CAMMINO VIRTUOSO”

“Dopo decenni la sanità abruzzese inizierà il suo nuovo cammino virtuoso”, afferma il segretario regionale del Partito democratico, Marco Rapino, in un commento sulla questione sanitaria abruzzese inviato alle redazioni proprio mentre il centrosinistra andava sotto in Consiglio regionale.

“La giornata di ieri a Roma, dove ha avuto luogo il tavolo di monitoraggio, ha segnato il passo decisivo per l’uscita dal commissariamento della sanità – continua – La nostra Regione è la prima a concludere positivamente l’iter sul riordino della rete ospedaliera. Siamo fieri del risultato raggiunto dal nostro assessore Silvio Paolucci e da tutta la Giunta presieduta dal presidente Luciano D’Alfonso”.

Rapino prosegue, “fieri di essere stati, come Partito democratico, i precursori di un’attività di programmazione che è la più importante a livello regionale. Abbiamo messo al centro di tutto le persone, il loro diritto alla tutela della salute e, intorno a questo, abbiamo sostenuto, con determinazione, gli obiettivi principali: migliore qualità delle prestazioni e una più efficiente distribuzione delle cure sul territorio”.

“Così restituiamo a tutti i cittadini abruzzesi una sanità organizzata ma soprattutto una sanità sicura mantenendo fede al programma elettorale del Pd che i cittadini hanno scelto e votato”, conclude.