L’AQUILA – L’Abruzzo aquilano, il fascino di Santo Stefano di Sessanio in prima serata su Rai Uno davanti a milioni di persone: sarà una grande opportunità di promozione a costo zero la messa in onda di Piccoli segreti, grandi bugie, prevista per il 15 dicembre prossimo.

Isa e Luca: sarà amore a prima vista? Forse si, forse no. Ma quando il destino ci mette lo zampino, tutto può succedere: Chiara Francini e Giuseppe Zeno sono i protagonisti della produzione della Pepito con la regia di Fabrizio Costa.

All’impatto immediato – più di 100 comparse, altrettanti tra macchinisti, operatori e truccatori, alberghi e ristoranti pieni per dieci giorni e una ricaduta stimata sul territorio, tra manovalanza, scenografie, noleggi con conducente, servizi di pulizia e sorveglianza che sfiora i 200 mila euro – seguirà una importante ricaduta per il territorio.

Il borgo mediceo infatti non fa solo da sfondo alla storia raccontata, limitandosi a offrire una strepitosa scenografia naturale, ma è inserito nella sceneggiatura e nel film viene fatto esplicito riferimento ai luoghi. Numerose le esterne realizzate in paese, e nei dialoghi ci sono anche dei cenni al terremoto del 6 aprile 2009.

L’unico rammarico, per la Film commission L’Aquila Gran Sasso di Sonia Fiucci e Federico Vittorini, a cui si deve l’organizzazione logistica sul posto, è per la completa indifferenza della Regione Abruzzo, che incapace di cogliere una simile opportunità non ha contribuito in alcun modo alla realizzazione del film.

Lungimirante, al contrario, Daniele Kihlgren, l’imprenditore italo svedese “mente” dell’albergo diffuso Sextantio, e i gestori delle altre strutture ricettive del paese, che hanno ospitato la troupe a prezzi assolutamente modici.

La commedia racconta la storia di un albergatore costretto a chiudere dopo un articolo di giornale. Tutto il personale rimane senza lavoro e sul web scatta una gara di solidarietà che porta alla riapertura della struttura. Alla fine l’uomo si innamora della giornalista che vive a Torino.

La gran parte della pellicola è stata girata a Torino, ed è prodotta dalla Pepito, società di Agostino Saccà, ex direttore generale della Rai e per molti anni alla guida di Rai Fiction, presente a Santo Stefano nei giorni del set.

Tra le oltre 100 comparse ce n’è stata una d’eccezione: Rossana Crisi, fondatrice, con il marito Franco Villani, dello storico teatro amatoriale aquilano, che proprio lo scorso anno ha compiuto 60 anni di attività.

Per il 15 dicembre la Film commission L’Aquila Gran Sasso sta organizzando una proiezione del film tv nella sala superiore della Locanda sotto gli archi, preceduta da un dibattito per discutere delle opportunità offerte dal cineturismo, che ha fatto la fortuna delle regioni che hanno saputo scommetterci, come la Puglia.