L’AQUILA – Qualche ora di tregua prima di una nuova perturbazione prevista per il fine settimana. Dopo aver flagellato per giorni l’Abruzzo intero il maltempo, la neve e il gelo attenuano la morsa temporaneamente.
Per la giornata odierna sono previste precipitazioni di lieve entità o, in alcuni casi, non sono contemplate dalle previsioni meteo che, al contempo, annunciano un ritorno del freddo siberiano a partire da venerdì.
Ore decisive per liberare città, paesi (soprattutto quelli montani) e strade dalle neve che in questi giorni ha paralizzato una regione che ha già chiesto lo stato di emergenza.
Intanto l’emergenza maltempo abruzzese approda sul tavolo del presidente del Consiglio, Mario Monti. Domani, infatti, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, avrà un incontro a palazzo Chigi con il Professore: “Chiederemo al governo fondi per amministrazioni e imprese che hanno subìto danni”, questa l’agenda ipotizzata dal governatore.
Chiuse in pressoché ogni angolo d’Abruzzo scuole di ogni ordine e grado, niente lezioni nelle tre università e uffici pubblici chiusi anche nella giornata odierna in provincia dell’Aquila.
Trenitalia ha diramato una nota rivolta agli utenti in cui spiega come accedere ai rimborsi previsti per le mancate partenze o i ritardi patiti.
VERTICE IN REGIONE SU ALLERTA METEO
Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l’assessore ai Trasporti Giandonato Morra, hanno tenuto questo pomeriggio, a Pescara, nella sede di viale Bovio, un vertice con l’intero mondo dei trasporti abruzzesi, per fare il punto della situazione sulla viabilità e i trasporti, anche alla luce dell’allerta meteo riguardante la regione per le giornate di venerdì e sabato.
L’obiettivo è stato quello di mettere a punto la macchina organizzativa dei trasporti, e individuare eventuali criticità, il tutto per concertare e mettere a punto strategie efficaci per prevenire i disagi dei cittadini e garantire, al tempo stesso, collegamenti regolari anche nel prossimo fine settimana, quando è previsto un peggioramento delle condizioni meteo, con probabili nuove e abbondanti precipitazioni nevose.
“Si tratta – ha detto il presidente Chiodi – di far fronte a una situazione che si prevede eccezionale, con l’obiettivo di riuscire a garantire, nell’emergenza, la regolarità nei trasporti su gomma, su ferro, e anche all’Aeroporto d’Abruzzo”.
“Domani – ha continuato Chiodi – si terrà, alle 9, a Roma un’importante Conferenza dei Servizi con i presidenti di regione, per approntare una linea comune da presentare poi al Governo sul sostegno finanziario che dovrà essere erogato alle regioni stesse”.
“Per questo – ha spiegato il presidente delle Regione – alle 12, dopo la Conferenza dei Servizi, avremo proprio un incontro con il Governo per affrontare questo delicato tema, e avere risposte certe su presente e fututo”.
Nell’ambito dell’importante riunione operativa di questo pomeriggio, sono state fissate le linee guida soprattutto riguardo il transito delle autostrade A24 e A25.
“Nelle prossime ore – ha detto ancora il presidente della Regione – sarà già attiva una Unità di Crisi coordinata dall’assessorato ai Trasporti della Regione Abruzzo che si interfaccerà con il Coa e la Strada dei Parchi, e che sarà operativa 24 ore su 24, con l’obiettivo di gestire le operazioni di coordinamento del traffico veicolare sulle autostrade, con particolare riferimento al traffico pesante e dei mezzi di linea che collegano Roma con l’Abruzzo”.
In questo caso, Arpa ha chiesto, per garantire, in caso di forte maltempo, la sicurezza degli utenti in viaggio sui pullman da e per Roma, anche un trasporto a convogli, con i pullman preceduti da mezzi spazzaneve e spargisale, con l’obiettivo di garantire la partenza del mezzo di linea, e il viaggio regolare fino alla destinazione finale.
L’assessore Morra ha sottolineato che “l’emergenza ha messo i rilievo l’importanza dell’intero sistema trasporti regionale. È per questo che abbiamo ritenuto opportuno creare questa Unità di Crisi, per coordinare al meglio l’emergenza, e garantire un servizio di qualità al cittadino-utente”.
Il presidente Chiodi e l’assessore Morra hanno poi ascoltato la relazione dei dirigenti di Strada dei Parchi e Anas, in merito all’utilizzo di uomini e mezzi, che dovrà essere massimo.
Il direttore generale di Strada dei Parchi, Dario Melò, e l’ingegnere Giampaolo Centrone hanno spiegato che sono in campo in queste ore, e lo saranno per tutta la settimana 56 mezzi polivalenti sparditore più lama; 66 lame sgombraneve e 8 innaffiatrici.
In totale saranno 130 i mezzi in campo (tutti quelli disponibili), oltre a 26 pale per caricamento fondenti e pulizia Aree di Servizio.
Strada dei Parchi dispone inoltre di 6 silos da 50 mila litri ciascuno ed altri due silos da 140 mila litri di cloruro di calcio liquido, per un totale di 580 mila litri. Presente inoltre un silos contenente 750 tonnellate di salgemma.
Lungo l’intera tratta (280 chilometri, per le due corsie) sono presenti inoltre oltre 1.000 sacchi da 25 chilogrammi fondente solido e 1.000 sacchi da 25 chilogrammi presso i depositi di manutenzione.
All’opera ci sono 260 operatori di imprese esterne oltre a 100 dipendenti facenti parte delle risorse aziendali (ausiliari viabilità, manutenzione, Sale Operative, Sala radio, Centro Monitoraggio Impianti).
Anche l’Anas Abruzzo ha messo in campo tutti gli uomini e i mezzi disponibili. Lo ha detto oggi, nel corso dell’incontro, il direttore generale, Lelio Russo, sottolineando che sono impegnati sulle stradi di competenza 220 operatori e 82 mezzi meccanici.
Russo ha anche spiegato che sono state già individuate, e attrezzate zone di stoccaggio per l’eventuale sosta dei mezzi pesanti.
Come ha spiegato, infatti, il presidente Chiodi, si sta infatti valutando l’ipotesi che in caso di stato eccezionale delle strade e autostrade “venga deciso il blocco dei mezzi pesanti”.
Alla conferenza di oggi ha partecipato anche il presidente dell’Aeroporto d’Abruzzo, Piero Righi, che ha sottolineato come nel periodo dell’emergenza della scorsa settimana, lo scalo abruzzese è stato l’unico del Centro-Sud Italia a rimanere sempre aperto (a eccezione di tre ore venerdì scorso), con il transito di 5 mila passeggeri e lìaccoglimento di 8 voli con destinazione Ancona, dove invece l’aeroporto è rimasto chiuso per 4 giorni.
Importante, per Righi, la sinergia con l’Anas per la pulitura della pista da 30 centimetri di neve.
AUTOSTRADE: NEVISCHIO SU A24 E A25
Sulle autostrade abruzzesi questa mattina non si registrano particolari disagi.
C’è nevischio sulla A24, tra Assergi e Basciano, e nel tratto della A25 tra Celano e Scafa. Non nevica invece sulla A14 e, stando a quanto riferito dal centro operativo autostradale, il manto stradale è pulito.
LE PREVISIONI: TREGUA PRIMA DI UNA NUOVA PERTURBAZIONE (fonte Abruzzometeo.org)
La situazione meteorologica attuale continua ad essere caratterizzata da un moderato afflusso di correnti molto fredde di origine continentale, che interessano soprattutto le regioni adriatiche, a causa della presenza di un minimo depressionario sulle estreme regioni meridionali che, nel corso delle prossime ore e nella giornata di giovedì, tenderà ad attenuarsi e a spostarsi verso la Grecia, favorendo un temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche su gran parte delle nostre regioni centro-settentrionali, Abruzzo compreso.
Si tratterà, tuttavia, di un miglioramento temporaneo, poichè da venerdì è previsto l’arrivo di un nuovo intenso nucleo di aria gelida di origine siberiana che, alla base dei dati attuali, raggiungerà le nostre regioni centro-settentrionali, provocando una nuova ed intensa fase di maltempo anche sulla nostra Regione, dove sono attese copiose nevicate e temperature in sensibile diminuzione anche nel corso del fine settimana. Situazione favorevole a nevicate su molte regioni del centro nord e persino sulla città di Roma, specie tra venerdì e sabato: una situazione da seguire passo dopo passo poiché questo nuovo intenso peggioramento potrebbe determinare ulteriori notevoli disagi e situazioni di pericolo.
A tal proposito, si consiglia di seguire tutti gli aggiornamenti poichè, anche se la situazione sembra confermata, permane sempre un certo grando di incertezza.
Sulla nostra Regione si prevedono condizioni generali di cielo da nuvoloso a coperto con annuvolamenti consistenti sul settore centro-orientale, associati a nevicate sulle zone pedemontane e collinari, al disopra dei 200-300 metri. Nevischio e pioggia mista a neve potranno interessare le località costiere, a causa del lieve rialzo termico previsto nelle prossime ore. Ulteriore attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni a partire dal pomeriggio-sera con possibili schiarite nella giornata di giovedì. Gelate diffuse, anche in pianura, attenzione, specie durante le ore serali, notturne e al primo mattino.
Temperature: In lieve aumento, specie lungo la fascia costiera e collinare a ridosso delle coste.
Venti: Deboli orientali con residui rinforzi.
Mare: Mosso o molto mosso.
OPERATIVE 53 ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO IN TUTTA LA REGIONE
Il totale delle associazioni operative, per la mattinata di oggi, sul territorio della regione Abruzzo è di 53. Il dato è aggiornato alle ore 12.30.
Le associazioni sono impegnate nel trasporto di persone malate, di medicinali e viveri e a dare sostegno allo sgombero della neve nei vari comuni.
Le squadre attive sono così suddivise: Provincia dell’Aquila: 19 associazioni; Provincia di Chieti: 20 associazioni; Provincia di Pescara: 6 associazioni; Provincia di Teramo: 8 associazioni.
La sala operativa regionale della Protezione Civile sta provvedendo, su indicazioni delle varie prefetture, alla consegna di sale ai Comuni che hanno terminato le scorte.
Attualmente il sale risulta distribuito ai seguenti Comuni: Provincia Pescara: 20 tonnellate di sale; Comune Pescara 5; Comune Città Sant’Angelo: 5; Comune Pineto: 3; Comune Vasto: 3; Comune Pettorano Sul Gizio: 3; Comune Casalbordino: 3; Comune Picciano: 1,5; San Vincenzo Valle Roveto: 5.
Per quanto riguarda i problemi di erogazione di elettricità, fa sapere la Regione, si è provveduto al reperimento di 4 generatori ausiliari (2 sono allocati presso l’interporto di Avezzano e 2 presso il Comune di San Salvo) che sono a disposizione del CCS dell’Aquila.
Infine, data la possibilità che si verifichino valanghe, la sala operativa regionale ha provveduto già dalla serata di ieri al preallertamento delle associazioni cinofile di volontariato.
TRENI: RITARDI E MANCATE PARTENZE, LE MODALITÀ DI RIMBORSO
I clienti che nel periodo dell’emergenza neve hanno rinunciato a viaggiare potranno richiedere, fino al 31 marzo 2012, il rimborso integrale del biglietto non utilizzato. Lo comunica Trenitalia in una nota.
Chi ha acquistato il biglietto in una delle 5.500 agenzie di viaggio partner Trenitalia potrà rivolgersi direttamente all’agenzia emittente. Informazioni di dettaglio per la presentazione delle richieste di rimborso sono pubblicate sul sito web trenitalia.com, nella sezione “Informazioni per chi viaggia”.
Per i biglietti cartacei: le richieste di rimborso potranno essere presentate presso qualsiasi biglietteria di Trenitalia o presso l’agenzia di viaggio che ha emesso il biglietto sia prima sia dopo la partenza.
Se il biglietto è stato acquistato in modalità ticketless in un’agenzia di viaggio, il rimborso potrà essere richiesto, oltre che nelle biglietterie Trenitalia, all’agenzia che ha emesso il biglietto ma solo prima dell’orario di partenza del treno.
Per i biglietti acquistati online (inclusi quelli con ritiro alle self service, non ancora stampati), le richieste possono essere inoltrate al call center (89 20 21) o con una e-mail a [email protected], indicando il codice Pnr dei biglietti da rimborsare o allegando la ricevuta di pagamento.
Identica modalità per i ticketless acquistati in agenzia di viaggio, se la richiesta è presentata dopo l’orario di partenza del treno. La casella di posta elettronica è stata aumentata di capienza per accogliere in tempo reale le richieste dei clienti ed evitare blocchi.
Nel caso di offerte promozionali la richiesta di rimborso presso l’agenzia emittente potrà essere richiesta a partire dal 20 febbraio e fino al 31 marzo 2012 o, alternativamente, potrà essere richiesta con decorrenza immediata presso una qualsiasi biglietteria.
Oltre al rimborso totale del biglietto a chi ha deciso di non partire, Trenitalia riconoscerà un’indennità ai passeggeri rimasti coinvolti nei ritardi provocati dall’emergenza neve.
I provvedimenti riguardano i viaggiatori dei treni nazionali, della lunga e media percorrenza, incluse quindi le Frecce AV. Vista l’eccezionalità della situazione, Trenitalia ha deciso di adottare un’iniziativa di attenzione commerciale che va al di là di quanto previsto dalla normativa Ue in vigore, che non prevede indennizzi quando i ritardi sono riconducibili a eventi meteo e che stabilisce in ogni caso un indennizzo massimo pari al 50 per cento del biglietto pagato.
Tutti i passeggeri giunti a destinazione dopo quattro ore dall’arrivo previsto potranno invece ottenere un indennizzo pari al 100 per cento del prezzo del biglietto. Così per i ritardi dai 60 ai 119 minuti sarà riconosciuta un’indennità pari al 25 per cento del prezzo del biglietto, che sale al 50 per cento per ritardi dai 120 ai 239 minuti, e al 100 per cento per ritardi di 240 minuti e oltre.
L’indennizzo potrà essere richiesto trascorsi 20 giorni dalla data del viaggio e fino a 12 mesi successivi, presso le biglietterie di stazione o l’agenzia di viaggio emittente.
BUS AL POSTO DEI TRENI AVEZZANO-SORA
Sono tutte operative le linee regionali delle Ferrovie, in Abruzzo, ad eccezione della Avezzano Roccasecca che rimane sospesa a causa di neve e alberi caduti sui binari. Dal pomeriggio, annuncia proprio Ferrovie dello Stato italiane, sono previsti servizi sostitutivi con bus tra Avezzano e Sora.
In mattinata sono stati confermati i collegamenti previsti secondo il piano neve.
COSTANTINI (IDV): “PROTEZIONE CIVILE SENZA RESPONSABILE EMERGENZE”
“Chiodi incapace e la Protezione civile regionale è senza responsabile emergenze”.
È quanto si legge in una nota polemica sull’emergenza neve a firma del consigliere regionale dell’Italia dei valori Carlo Costantini.
IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA
L’errore che commette Chiodi è quello di ritenere possibile il solito bluff anche su attività delicatissime, come quelle di Protezione civile, che invece richiedono una preparazione scientifica. Continua a prendersela con chi, come me, denuncia la sua incapacità di gestire le responsabilità che gli competono.
Dice in primo luogo che i ruoli apicali dei servizi di protezione civile, ove vacanti, devono essere ricoperti con la massima urgenza. Ebbene, nell’Abruzzo di Chiodi abbiamo da oltre un anno scoperto il posto di responsabile del Servizio emergenze della Protezione civile, per beghe tutte interne a chi non riesce a mettersi d’accordo sul nome.
Non c’è, quindi, nulla di cui stupirsi se una emergenza, come quella di questi giorni, di fatto non sia stata né prevista, né gestita, per la semplice ragione che è mancato all’organizzazione il cervello, la figura apicale che avrebbe dovuta prevederla e gestirla.
Sempre la legislazione regionale sulle attività di Protezione civile prevede l’obbligo per la Regione di dotarsi di piani di emergenza, con il dettaglio degli uomini e dei mezzi a disposizione per assicurare ripristino di collegamenti stradali, di acquedotti eccetera, per organizzare il sistema dei trasporti, per coordinare il lavoro dei volontari, per concordare l’apporto di altri enti.
La legge prevede anche che questi piani siano obbligatoriamente oggetto di revisione periodica, almeno annuale; che vengano adottati dopo aver sentito gli esperti del settore; che vengano notificati a tutti (autonomie locali, associazioni di volontariato iscritte all’Albo regionale di protezione civile, enti e aziende regionali eccetera), perché ognuno sappia alla perfezione come comportarsi, nel caso in cui si manifesti una emergenza.
L’emergenza neve da almeno una settimana prima e molti esperti avevano già anticipato l’arrivo di un’ondata di freddo mai vista negli ultimi 20 anni. Chiodi, quindi deve spiegare e, soprattutto, documentare agli abruzzesi quali piani e quali azioni ha approntato e organizzato prima che si manifestasse l’emergenza neve ed in funzione dell’emergenza neve; questo perché la riunioncina fatta “a posteriori”, magari dopo aver indossato per l’occasione il giubbotto alla Bertolaso, è una presa per i fondelli.
Se, invece Chiodi non potrà documentare di aver fatto tutto quello che la legge regionale 72 del 1993 (sulla disciplina delle attività regionali di Protezione civile) gli imponeva di fare, allora accetti in silenzio le critiche dell’opposizione e ne faccia tesoro, nell’attesa che qualcuno dei suoi strapagati collaboratori gli dica in un orecchio che in questo caso, laddove fossero accertate omissioni di obblighi di legge, le sue responsabilità non sarebbero solo politiche.
LA REPLICA DI GIULIANTE: “COSTANTINI CREDE DI ESSERE IN UN’ALTRA REGIONE”
“Se l’onorevole Carlo Costantini non si è ancora accorto che la protezione civile regionale è governata dal direttore ing. Carlo Visca, che si avvale della collaborazione di due dirigenti e di 7 responsabili di ufficio, vuol dire che egli crede di essere in un’altra regione e non in Abruzzo dove il sistema di protezione civile funziona: se fosse, infatti, più interessato a ciò che gli accade intorno, eviterebbe di dire cose non vere che hanno il solo sapore della polemica strumentale”.
Queste le parole dell’assessore regionale alla protezione civile, Gianfranco Giuliante, in risposta alle critiche mosse dal consigliere regionale Costantini attraverso gli organi di stampa.
“Come il consigliere Costantini saprà – dice l’assessore – il sistema di protezione civile è composto dai volontari che si stanno muovendo in maniera encomiabile, dall’associazione nazionale alpini che hanno allestito centinaia di pasti caldi, dalla Croce rossa italiana e da vigili del fuoco la cui preziosa opera è sotto gli occhi di tutti”.
Secondo Giuliante “il sistema, anche in questa emergenza, ha funzionato e se ci sono state delle situazioni critiche sarebbe ingeneroso addebitarle alla protezione civile perché equivarrebbe a colpevolizzare le centinaia di operatori e di professionisti dell’emergenza che incessantemente si stanno adoperando per alleviare i disagi dei cittadini e per riportare la normalità”.
In conclusione Giuliante afferma: “Rispondo, quindi, in maniera molto garbata all’on. Costantini perchè mettersi a fare della sterile polemica ora, mentre gli uomini e le donne della Protezione Civile si stanno organizzando per fronteggiare il riacutizzarsi delle condizioni meteo, cui si aggiunge un livello ‘forte’ di rischio valanghe su tutto il territorio abruzzese, equivarrebbe a distrarre energie dalle operazioni di prevenzione e di emergenza che stiamo mettendo in campo”.
DOMANI APERTI GLI UFFICI PUBBLICI
Al termine di una riunione di coordinamento alla quale hanno preso parte i rappresentanti di Polizia, Esercito, Guardia di Finanza, Vigili del fuoco, Forestale, Provincia, Comune e Asm (Azienda servizi municipalizzati) dell’Aquila, il prefetto del capoluogo, Giovanna Iurato, non ha prorogato la chiusura degli uffici pubblici in tutta la provincia.
Uffici che, pertanto, saranno aperti nella giornata di domani, giovedì 9 febbraio.
Da quanto si legge in una nota della prefettura, la decisione è stata presa dopo aver avuto piena assicurazione che nella serata di oggi, e anche nelle ore notturne, saranno perfezionate dagli enti interessati le operazioni di pulitura e sgombero degli spazi adiacenti gli uffici pubblici, già avviate nell’intera giornata di oggi, nonché la messa in sicurezza dei cornicioni degli edifici dal pericolo di caduta neve e formazioni di ghiaccio.
In tal senso, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, si è impegnato a emettere prontamente un’apposita ordinanza che vincolerà i proprietari e i conduttori degli edifici pubblici e privati a metterli in sicurezza dai pericoli derivanti dalla caduta delle formazioni nevose e di ghiaccio.
L’AQUILA, SCUOLE APERTE VENERDI’? CIALENTE, ”VEDREMO”
In bilico all’Aquila la riapertura delle scuole per venerdì 10 gennaio.
Il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, ci sta ancora pensando su.
“Venerdì scuole aperte? Valuteremo domani sulla base delle previsioni del tempo?”, spiega sibillino ad AbruzzoWeb il primo cittadino. (pi.bi.)
L’AQUILA: LA GIUNTA DELIBERA SULLO STATO DI EMERGENZA
La Giunta comunale, su proposta del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e dell’assessore alla Protezione civile Roberto Riga, ha deliberato la richiesta, alla presidenza del Consiglio dei ministri e alla Regione Abruzzo, dello stato di emergenza in riferimento alle eccezionali nevicate degli ultimi giorni.
“Il perdurare della violenta ondata di maltempo – recita la delibera approvata dall’esecutivo – che, da giorni, sta interessando l’Abruzzo e la città dell’Aquila, sta determinando una situazione di gravissima criticità che aggrava lo stato di emergenza e di disagio legato al sisma del 6 aprile 2009″.
Nella richiesta si legge che, “per fronteggiare questa situazione, con gravi disagi alla circolazione, l’isolamento di intere frazioni e quartieri cittadini, nonché il pericolo determinato dal ghiaccio e dalla caduta di alberi appesantiti dalle abbondanti nevicate, si richiede l’impegno di tutte le dotazioni dell’ente, sia strumentali che in termini di risorse umane”.
Il documento fa inoltre riferimento alla dichiarazione dello stato di allerta e all’attivazione del nucleo comunale di Protezione civile, con la chiamata in servizio del personale, oltre che alle “ingenti spese” sostenute per far fronte all’emergenza.
“Dal momento che – ha dichiarato Cialente – a causa del mancato trasferimento dei fondi necessari, siamo in esercizio finanziario provvisorio, ci troviamo costretti a chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza allo scopo di far fronte alla situazione che si è determinata e alle spese necessarie per affrontarla”.
“Per questa ragione – ha continuato il sindaco dell’Aquila – richiediamo al Governo e alla Regione l’assegnazione di adeguate risorse finanziarie, formale deroga ai vincoli vigenti di finanza pubblica, in particolare per le assunzioni straordinarie a tempo determinato e per l’acquisto di carburante e di automezzi, oltre a opportune agevolazioni per le attività economiche danneggiate”.
Il documento è stato inviato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, al dipartimento di Protezione civile, al presidente della Regione Abruzzo, all’assessorato regionale alla Protezione civile, alla sezione locale della Corte dei conti, al prefetto dell’Aquila e alla Provincia dell’Aquila.
MILITARI IN CAMPO A SULMONA CONTRO LA NEVE
Per superare l’emergenza neve è arrivato l’esercito a Sulmona (L’Aquila).
I militari hanno cominciato a liberare le vie intasate del centro, riaprendo i collegamenti verso piazza Garibaldi. Quest’ultima era stata già fatta liberare con l’aiuto di un privato, la ditta che si occupa dell’allestimento del percorso di gara della giostra cavalleresca.
La piazza è infatti punto di ritrovo strategico in caso di terremoto, evenienza tornata d’attualità dopo la scossa di magnitudo 2.6 di qualche giorno fa. Intanto, oltre alla neve, a ostruire le strade ci si mettono anche i rifiuti: i cittadini li hanno depositati anche se la raccolta non avveniva e ora ci vorrà uno sgombero straordinario. (alb.or.)
ALPINI SALVANO ANZIANA IN VALLE ROVETO
I militari del nono reggimento alpini dell’Aquila sono intervenuti ieri in Valle Roveto per prestare soccorso ad una donna di 97 anni rimasta bloccata per giorni in casa dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi.
Per far fronte all’emergenza le penne nere hanno attrezzato una base logistica ad Avezzano (L’Aquila) da dove poter coordinare più facilmente gli interventi nel territorio marsicano, duramente colpito dalle abbondanti nevicate; in molti casi è possibile intervenire solo con i mezzi cingolati.
Interventi questa mattina anche nella zona di Preturo (L’Aquila).
SUPERMERCATI PRONTI AD ASSALTO CLIENTI
L’andamento delle vendite nei supermercati è strettamente legato all’ondata di maltempo che da giorni ha flagellato L’Aquila e l’Abruzzo.
Il preannunciato arrivo di una nuova perturbazione nel weekend ha già messo in preallarme i maggio supermercati del capoluogo, dove ci si sta preparando ad un vero e proprio assalto all’ultimo acquisto di generi di prima necessità.
In queste ore, infatti, è in corso un rifornimento costante e continuo di prodotti “perchè prevediamo un grande afflusso di clienti” spiega il direttore di uno dei supermecati più grandi in città. (g.a.)
ALLIEVI “LIBERANO” L’ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DALLA NEVE
– Studenti volenterosi, quelli dell’Accademia delle Belle Arti che, che questa mattina si sono autoconvocati nonostante la chiusura forzata degli istituti scolastici e dell’università, e si sono presentati, pale in mano, per spalare la neve davanti il cancello della struttura situata nel quartiere di Pettino.
Il cancello, infatti, chiuso dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, ha subito anche l’accumulo della neve spostata dallo spazzaneve, ricomprendolo per circa cinque metri.
“L’esterno della struttura dell’Accademia appartiene al comune – esordisce Eugenio Carlomagno, presidente dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila – la parte interna invece è della provincia. Un plauso particolare va alla Provincia, che sarebbe venuta subito a pulire la neve che bloccava l’entrata principale, ma non ha potuto perché il cancello era chiuso”.
“Grazie ai ragazzi che questa mattina sono venuti a spalare – prosegue Carlomagno – questo pomeriggio i mezzi della Provincia verranno a sistemare la situazione e potremo riprendere i corso”.
“La nostra Accademia – spiega il direttore – sente una responsabilità individuale molto forte, perché ci sono corsi, a febbraio ci sono le sessioni d’esame, e quindi è interesse di tutti che la nostra scuola torni subito a funzionare”.
“Il comune – puntualizza – non ha mostrato minimamente un piano per far riaprire le scuole, a Milano e a Bologna le scuole non hanno mai chiuso, il sindaco poteva requisire tutto e destinare ogni mezzo alla riapertura, perché i genitori che nonostante la neve devono andare a lavoro, dove li lasciano i figli?”. (s.cia.)
“MILITARI DA PAGARE”, LA POLEMICA DIVENTA NAZIONALE
CHIETI – Dopo che le immagini dei militari del 123° reggimento impegnati a spalare a neve a Chieti hanno fatto il giro della nazione grazie alla popolare trasmissione Rai “Porta a Porta” con il collegamento di lunedì scorso da Chieti, in città scoppia un caso che rimbalza sino alle cronache nazionali proprio sull’impiego dell’esercito.
Il caso riguarda il pagamento dei 50 ufficiali e sottufficiali impiegati a Chieti. A tirarlo fuori è l’opposizione comunale che fa una domanda: quanto ci costa questa forza lavoro in più?
Partendo proprio dalla trasmissione di “Porta a Porta”, incentrata sull’opera eccezionale prestata dai militari in caso di emergenza neve, l’opposizione ipotizza che l’impiego dell’esercito possa venire a costare circa 3.500 euro al giorno.
È solo un’ipotesi, ma certo la polemica si surriscalda, tanto è vero che una nota del Comune fa sapere che il sindaco Umberto Di Primio è pronto a pagare di tasca propria.
Nella nota si precisa anche che si tratta del pagamento degli straordinari dei militari impiegati.
A testimonianza del fatto che il caso si è allargato oltre i confini locali c’è la partecipazione del sindaco di questa mattina a un’altra trasmissione di Rai 1, “Uno mattina“.
Dai microfoni di “Uno mattina” Di Primio ricostruisce quello che è avvenuto: al momento dell’emergenza il Comune si è rivolto alla Prefettura che ha suggerito di chiamare l’esercito, si sarebbe posto il problema del pagamento degli straordinari ed allora il sindaco ha detto che, se fosse stato necessario, avrebbe pagato di tasca propria.
È poi intervenuto il Ministero della difesa che ha smentito la possibilità che l’esercito possa avanzare richieste economiche.
Intanto in città monta la polemica. In prima fila l‘ex assessore comunale e ora capogruppo della lista “Chieti per Chieti“ Luigi Febo: “Delle due l’una – dice – o il sindaco non sa che gli ufficiali dell’esercito italiano non possono essere pagati da privati o da denaro privato per l’esercizio delle loro funzioni pubbliche (come per i servizi resi recentemente a Chieti per l’intervento richiesto dall’amministrazione comunale) o il sindaco mente sapendo di mentire”.
“Nel primo caso – continua Febo – ignora le norme giuridiche in materia, nel secondo caso pur di riscuotere un successo mediatico, mente ai suoi concittadini”.
“Il sindaco – conclude il consigliere di minoranza – prima di chiamare l’esercito avrebbe dovuto pensare ai lavoratori di Teateservizi oppure a quelli iscritti nelle liste di disoccupazione e mobilità, oppure ai tanti giovani”. (ar. ia.)
CHIETI: ISTITUITI UNDICI PUNTI DI RACCOLTA RIFIUTI
Tra i problemi causati dall’abbondante nevicata in città ci sono anche quelli della raccolta dei rifiuti urbani. Il sistema di raccolta differenziata porta a porta è stato messo a dura prova e in certi giorni e soprattutto in alcune zone del centro storico si è del tutto interrotto.
L’assessore al ramo Alessandro Bevilacqua fa sapere che, a causa del perdurare dell’emergenza dovuta al maltempo, nella parte alta della città dal pomeriggio di domani, giovedì 9, saranno allestiti undici punti di raccolta dei rifiuti, segnalati con cartelli e nastri rossi, formati da bidoni e cassonetti in grado di accogliere le quattro tipologie di rifiuto differenziato.
I punti di raccolta si trovano a largo Barbella, via San Nicola, Trinità, borgo Marfisi, via Majella, via di porta Monacisca, piazza Matteotti, porta Pescara, via Olivieri, vis Herio e via Pianell.
“Resta inteso – precisa l’assessore – che quei cittadini che non potessero raggiungere i punti di raccolta, potranno continuare a conferire la spazzatura in modo differenziato, lasciandola a bordo strada per agevolare un normale ritiro da parte dei mezzi della ditta Mantini”.
I punti di raccolta resteranno attivi per tutto il tempo dell’emergenza neve.
PROVINCIA CHIEDE STATO DI CALAMITÀ NATURALE
Il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, ha inviato un telegramma al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, e al presidente della Regione, Gianni Chiodi, per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’intero territorio provinciale e per tutti i Comuni.
“Ciò – si legge in una nota – a seguito delle nevicate che, se da una parte stanno creando problemi alla viabilità e all’attività produttiva di importanti industrie, dall’altra stanno mettendo a durissima prova la tenuta finanziaria sia della Provincia, già gravata da una situazione di pre dissesto, che dei singoli Comuni, chiamati a fronteggiare nell’immediato nuove spese, soprattutto per gli uomini e i mezzi impegnati nella rimozione della neve e nel soccorso alle persone in difficoltà”.
“Da un momento all’altro sia i sindaci che la Provincia sono chiamati ad affrontare nuove spese – dice Di Giuseppantonio – mi riferisco alla necessità di sostituire uomini stremati da giorni e notti di ininterrotto lavoro sulle strade e di acquistare altro materiale necessario per fronteggiare l’emergenza. Inoltre nel prossimo futuro bisognerà calcolare i danni e programmare subito gli investimenti, sia per ripristinare le strade che per effettuare la verifica sulla sicurezza degli edifici. Purtroppo agendo nel rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità si corre il rischio di non poter dare risposte adeguate e tempestive alle diverse situazioni che stiamo affrontando. Di qui la richiesta indirizzata al governo e alla Regione, anche a nome dei sindaci, di poter sforare i limiti connessi al patto di stabilità e di superare gli altri vincoli imposti dalla legge di stabilità”.
“Peraltro pochi giorni fa – sottolinea Di Giuseppantonio – ho lanciato un appello per l’emergenza-buche sulle strade che viene causata dalla presenza di neve e ghiaccio e per la quale tutte le province abruzzesi attendono un aiuto finanziario dalla Regione e dal governo. Purtroppo le previsioni annunciano ulteriori, copiose nevicate, le cui conseguenze si faranno sentire per giorni e richiederanno ulteriori spese: per questo motivo sia la Provincia che i Comuni auspicano che il governo la Regione decidano con l’urgenza che le circostanze impongono”.
FAMIGLIA BLOCCATA A 1.200 METRI, PARTE ELICOTTERO FORESTALE
Un elicottero AB 412 del Corpo Forestale dello Stato è decollato dall’aeroporto di Pescara per dirigersi a Castiglione Messer Marino (Chieti), nell’alto Vastese, da dove è stato lanciato un allarme per via dell’emergenza neve e gelo.
Alcune famiglie, infatti, sono bloccate sulla montagna, in località Santa Maria del Monte, a oltre 1.200 metri di quota.
“Siamo isolati da giorni – confermano dal ristorante ‘Il Rifugio del Cinghiale’, ubicato sulla montagna – e senza corrente elettrica. Venerdì ci hanno portato un gruppo elettrogeno, ma siamo ormai quasi a secco di nafta. Ci hanno comunicato che stanno cercando di raggiungerci, anche se i mezzi via terra stanno incontrando grosse difficoltà”.
L’elicottero dovrebbe condurre sul monte, oltre ai gruppi elettrogeni e al carburante per farli funzionare, anche un pastore che da giorni non riesce a raggiungere i suoi animali chiusi in una stalla.
Si tratta di centinaia di capi, tra pecore e vacche, che rischiano di morire di fame e di sete.
AUMENTANO STRADE CHIUSE NEL CHIETINO
Aumenta il numero di strade chiuse per neve nella provincia teatina. Secondo il Centro coordinamento soccorsi allestito in prefettura, le strade statali risultato tutte percorribili, sebbene sempre con mezzi idonei, e su tutte è stato gettato il sale.
Molti più problemi risultano sulle provinciali, dove si è dovuto ricorrere alla chiusura di diversi tratti. I problemi maggiori sono nell’alto vastese.
Già da giorni sono chiuse due strade nei pressi di Gamberale: la provinciale 226 Gamberale – Gamberale stazione e la ex statale 84 ora provinciale 211 da Lama dei Peligni a Palena. Da Palena stazione sino al confine con la provincia aquilana, inoltre, la ex 84 è stata chiusa perché risulta impercorribile il tratto aquilano.
Non sono transitabili, inoltre, gli ultimi due chilometri della provinciale 146, in località Quercianera, nel territorio comunale di Atessa.
Chiusa anche la provinciale 207 nel tratto che va da Palmoli a Dogliola e tra Dogliola e l’allacciamento alla fondovalle Trigno. Risulta non praticabile anche la tratta di collegamento tra Gissi e San Buono. Sull’Istonia è stato chiuso il tratto che va da Furci a San Buono.
Spostandoci nei pressi di Guardiagrele, è chiuso il tratto di confluenza tra le provinciali 218 e 215, tratto di strada che serve alle località Melone, San Domenico e Villa San Vincenzo. (ar. ia.)
A LANCIANO RIPRENDE RACCOLTA RIFIUTI
È ripresa con un mezzo pesante e tre più piccoli la raccolta rifiuti a Lanciano, “unico comune ieri a conferire nella discarica di Cerratina insieme a Bomba e Santa Maria Imbaro”.
La società che gestisce il servizio per il capoluogo frentano, l’Ecologica Sangro, da ieri mattina ha ripreso a lavorare in città con un mezzo pesante compattatore di rifiuti e 3 mezzi piccoli che girano la citta’, a partire dal centro, con due operatori che raccolgono le buste di immondizia che strabordano dai cassonetti.
“Stiamo cercando di fare il possibile – assicura il direttore dell’Ecologica Sangro Angelo Di Campli, contattato dall’Agi – per questioni di sicurezza sia del nostro personale che dei pedoni stiamo lavorando in due turni con un mezzo grande che funge da raccoglitore e 3 piccoli che girano la città. Lanciano è l’unico comune che sta conferendo rifiuti in discarica – sottolinea Di Campli – anche se per ora i cassonetti non possono essere tirati fuori per la neve accumulata dagli spazzaneve e il ghiaccio sulla strada che da Cerratina porta a Lanciano, in contrada Serre, non consente a tutti i nostri mezzi di uscire in sicurezza”.
“Ieri – aggiunge Di Campli – un nostro mezzo dotato di catene si è ribaltato per il ghiaccio e solo con l’aiuto dei vigili del fuoco siamo riusciti a risolvere il problema. E’ una situazione eccezionale che stiamo cercando di fronteggiare tutelando la sicurezza di tutti, soprattutto dei pedoni e dei lavoratori. Chiediamo – conclude il direttore dell’Ecologica – la collaborazione dei cittadini nel trattenere nei limiti del possibile i rifiuti fino a che la situazione si normalizzi”.
Stesso invito è stato rivolto alla cittadinanza nei giorni scorsi anche dall’assessore all’ambiente del comune di Lanciano, Evandro Tascione.
CESSATA EMERGENZA SANGUE ALL’OSPEDALE DI VASTO
“Ha funzionato il programma di gestione dell’emergenza sangue all’ospedale di Vasto (Chieti), la cui attività sta gradualmente tornando alla normalita’”.
Lo rende noto l’ufficio stampa della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto.
“Sono state rifornite le scorte – si legge tra l’altro in una nota – grazie a numerose donazioni effettuate con un sistema di chiamata mirato, che ha privilegiato i donatori residenti in comuni dai quali era più agevole raggiungere i centri di raccolta. Le quantità di sangue ed emoderivati custodite nelle teche del centro trasfusionale già oggi hanno raggiunto un livello tale da permettere alle unità operative del San Pio da Pietrelcina di riprendere l’attività ordinaria, facendo cessare l’emergenza che si era verificata nei giorni scorsi e che aveva indotto la direzione sanitaria a disporre l’utilizzo delle scorte di sangue disponibili solo per le urgenze”.
SCUOLE CHIUSE A TERAMO, PINETO, IN VAL VIBRATA E ALTRI COMUNI
Scuole chiuse fino a fine settimana nei comuni della Val Vibrata ma anche a Teramo città, Pineto e in altre località. L’allerta meteo lanciato dalla Protezione civile per le prossime ore ha spinto i sindaci ad anticipare i tempi e a firmare le ordinanze di sospensione delle attività didattiche fino a sabato compreso.
Le amministrazioni comunali cercano spalatori di neve, Teramo ne ha assoldati una ventina, e, con il disgelo, invitano alla prudenza.
C’è chi, come il sindaco di Roseto degli Abruzzi, accogliendo la richiesta dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa) si è appellato ai cittadini affinché lascino molliche e briciole di biscotti sui davanzali per sfamare gli uccelli che rischiano di morire di fame.
Sulle strade provinciali si transita con obbligo di catene o pneumatici invernali. Superlavoro per i Vigili dei fuoco alle prese con rami e cornicioni pericolanti.
In giornata, i pompieri hanno prestato soccorso a diversi mezzi e tir in panne.




