VASTO – È abruzzese una delle leggende dell’Australian rules football, il football australiano. 

Si tratta del vastese Brian “Cicco” Ciccotosto.

A raccontare la storia di Ciccotosto che oggi ha 68 anni è l’associazione culturale Ambasciatori della fame.

Il padre Pietro era nato a Vasto (Chieti) il 24 marzo del 1920 e la madre Emma Orlando era nata a Casalbordino (Ch) nel 1926. 

I due si conobbero in Australia e il loro matrimonio arrivò  nel 1943. Dal matrimonio nacquero 4 bambini Domenic,Tina, Ron e il 4 aprile del 1948 Brian Bruno Peter. Il piccolo Brian cresce robusto e voglioso di emergere. 

Sin da ragazzo si appassiona allo sport  più seguito del paese l’Australian rules football. Si capisce da subito che è un predestinato. 

Fa tutta la trafila, giovanili e squadra riserve,  nella squadra della sua città il “South Fremantle Fooball Club” e alla fine, nel 1967, arriva l’esordio il prima squadra. 

Da allora in poi sarà  titolare inamovibile e collezionerà per il suo club ben 211 partite. Giocherà in nazionale e nel 1970 porterà il “Bulldogs” (questo il simbolo della squadra) a vincere il titolo nazionale giocando una indimenticabile partita, ancora oggi ricordata, nella finale contro il Perth. 

Quel campionato e quella leggendaria, durissima, partita gli varranno l’assegnazione, in quel 1970,  del prestigiosissimo riconoscimento della “Simpson Medal” quale miglior giocatore. Nel 2011 arriverà il meritatissimo inserimento nella “ South Fremantle Hall of Fame” che vuol dire essere entrato, per sempre, nella storia di questa società. Nei “Bulldogs”  Brian Ciccotosto è stato, per quasi 50 anni,  prima  giocatore fino al 1977  (per lungo tempo anche capitano), poi allenatore e infine dirigente. 

Il “South Fremantle Fooball Club” è anche noto per avere una forte componente di giocatori “aborigeni”. A questi giocatori “Cicco” è sempre stato legato e ne ha sempre riconosciuto gli enormi meriti. Brian “Cicco”, felicemente sposato con Marge, ha due figlie e due nipoti.