L’AQUILA – Tra i capoluoghi abruzzesi, è L’Aquila che spende più risorse del suo bilancio per lo sport,  con una quota pari a 18.5 euro pro capite, e una spesa complessiva 1.280.215 euro. L’ultima è Chieti, con 5.52 euro pro capite, pari ad una spesa di 268mila euro.

Prima in assoluto è la piccola Montelapiano, in provincia di Chieti, appena 79 abitanti, che con 38.946 euro ottiene il podio con ben 505 euro pro capite.

I dati sono aggiornati ai bilanci consolidati del 2021, e l’analisi è stata effettuata dalla fondazione Openpolis.

I dati  mostrano la spesa per cassa per sport e tempo libero, nell’apposita posta di bilancio.

Spese maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le spese relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Le uscite di una missione o di un programma possono essere relative a più assessorati.

Se si prendono in considerazione tutte le amministrazioni italiane, la spesa media ammonta a 32,12 euro pro capite.

Le prime città che riportano in Italia  la spesa maggiore sono tutti capoluoghi del centro-nord: Padova (55,58 euro pro capite), Trieste (41,52), Firenze (31,99) e Venezia (27,81). Sono quattro i grandi comuni che riportano uscite inferiori ai dieci euro a persona, tre di questi sono del sud: Bari (9,05), Napoli (8,88), Roma (5,98) e Messina (5,60)

I comuni che spendono di più si trovano tutti in territori a statuto speciale: la Valle d’Aosta (157,6) la provincia autonoma di Bolzano (128,17) e quella di Trento (66,39). Al contrario, si riportano mediamente le uscite minori in Puglia (14,96), Calabria (13,04) e Campania. L’Abruzzo è nella media.

Tornando all’Abruzzo: il Comune di Teramo ha speso 630.340 euro, che fa 18,1 euro pro capite, il Comune di Pescara ha investito su questa voce di bilancio 2.079.088. che fa però 13.9 euro pro capite, lontana da L’Aquila e Teramo. Ultima Chieti e prima L’Aquila, che si suppone dovrebbe aver nel frattempo aumentato la quota destinata allo sport con le tante iniziative di L’Aquila rinasce con lo sport, ma questo si potrà vedere nei prossimi bilanci e classifiche.

Venendo a centri più piccoli, dopo Montelapiano, in provincia di  Chieti, troviamo Scoppito, in provincia dell’Aquila, che con 3.805 abitanti ha speso  1.888.810 euro pari ad un ottimo 502 euro.
Tossicia (Teramo),  365 euro pro capite, Abbateggio (Pescara), 351 euro, Ovindoli (L’Aquila), 309 euro, Castel di Sangro (L’Aquila), 299 euro,  Rivisondoli (L’Aquila) 270 euro, Quadri (Chieti) 216 euro, Cugnoli (Pescara) 215 euro,.

Sopra i 100 euro pro capite ci sono poi Castelli (Teramo), Roccaraso, Goriano Sicoli,  Campo di Giove, Ofena e Caporciano, tutti comuni in Provincia dell’Aquila. Rapino e Ripa Teatina in provincia di Chieti,  Carpineto della Nora (Pescara)  e San Pio delle Camere (L’Aquila).

L’analisi è effettuata comparando le voci di bilancio “Sport e tempo libero”, in cui sono comprese sovvenzioni e contributi a enti e società sportive e le spese per la realizzazione e la manutenzione di strutture come parchi, aree giochi, spiagge o aree di campeggio. Sono inoltre inclusi i finanziamenti a iniziative e manifestazioni e ad attività di promozione delle discipline sportive montane.

In generale, in questa parte del bilancio viene compresa tutta l’attività di formazione, specializzazione e aggiornamento degli operatori dello sport, oltre che le spese per collaborazioni con gli istituti in ambito extra-scolastico. Infine,  sono incluse anche le risorse destinate alla costruzione e al mantenimento di strutture sportive come stadi, palazzetti e piscine.