PESCARA – La satira non è morta, con la chiusura dei battenti dei grandi quotidiani cartacei come Cuore. Si è solo trasferita sul web.
Per averne conferma basta partecipare a Satyricom, prima rassegna nazionale di satira web, un appuntamento all’insegna dell’umorismo, dell’ironia e della comicità on line che si svolgerà sabato 11 e domenica 12 giugno, nel cuore del centro storico di Pescara e della movida cittadina, a due passi dalla casa di Ennio Flaiano, tra i più grandi scrittori satirici e umoristici di tutti i tempi.
Previste otto ore di spettacoli, incontri, scontri, workshop, presentazioni, mostri, mostre, performance, défaillance e reading dal vivo, a partire dalle 15.30 di sabato al Circolo Aternino, all’Auditorium Leonardo Petruzzi e al Caffè letterario Pescara Vecchia.
Presenti importanti nomi del panorama satirico nazionale, collettivi on line, vignettisti, autori all’insegna dello spirito più irriverente, dissacrante e creativo della rete.
Ci saranno gli autori di Lercio, che nasce come blog personale di Michele Incollu nel novembre 2012 e poco a poco diventa blog collettivo occupato dai ragazzi di Acido Lattico (ex frequentatori assidui della Palestra di Daniele Luttazzi), e che produce a getto continuo fictional news. Stefano Disegni, tra i più famosi disegnatori e autori satirici italiani, tra le firme più apprezzate del settimanale Cuore.
Le più belle frasi di Osho, che pubblica la sua prima vignetta il 23 febbraio del 2015 e in pochi giorni i suoi contenuti diventano virali, utilizzando le pose fotografiche del maestro spirituale Osho Rajneesh e associando ad esse frasi pronunciate da chiunque di noi nella vita di tutti i giorni.
Protesi di complotto, che prende in giro senza sosta i seguaci delle teoria delle scie chimiche, microchip, rettiliani, poteri forti.
Kotiomkin, collettivo di satira composto da circa 400 persone nato nel 2013 dall’incontro tra il mondo del cabaret (alcuni autori e comici di Zelig) e il mondo della rete (Macchianera).
E ancora tra autori, blogger e siti web Fabio Magnasciutti, Prugna, Saverio Raimondo, Musicademmerda, Daniele Villa, Qvando c’era Lvi, Daniele Fabbri, Uomomordecane, Dark, Brevi storie tristi, Regresso, Red Ronnie che confuta teorie scientifiche, Le profezie di Oriana, Dislessici di tutto il mondo: univeti!, Lo Statale Jonico, Falce e rostello, Lo zingarello, Er conte Ciriola e Tauro.
Un assaggio? L’esilarante presentazione della regione Abruzzo, inviata agli ospiti del festival.
Regione montuosa balneare, confinante ad ovest con l’autostrada deserta (ai confini del mare), ad est con gli scogli ed i bagnini abbronzati a gennaio, a nord con San Benedetto del Tronto (in persona), a sud con un luogo di fantasia (altrimenti noto come Molise).
Con la popolazione principalmente dedita a votare alle elezioni per amministrazioni che si avvicendano settimanalmente, l’Abruzzo si divide in 4 province più Montesilvano, a lungo eletto Il Borgo più Bruttino d’Italia.
Oltre a Pescara, famosa per le risse nel centro storico (spettacoli alle 22.00-23.00-24.00) e l’unica isola pedonale in Italia riservata ai SUV, troviamo Teramo, dove si fabbricano su larga scala quei singolari prodotti che riempiono le case degli abruzzesi: gli avvocati.
A seguire c’è Chieti, celebre per uno dei più imponenti e commoventi spettacoli che la natura possa offrire, come il parcheggio del Megalò di domenica.
Ed infine L’Aquila, attualmente in via di ricostruzione e che riaprirà i battenti al pubblico per il 2058, metà giugno.
Il bambino abruzzese è detto Mamma (se a chiamarlo è la madre), oppure Papà (se è salutato dal padre), Nonno o Nonna (se sono i due anziani avi a rivolgergli la parola), Zio o Zia (se sono questi parenti a parlargli).
Il bambino abruzzese quando si reca dal macellaio o dal panettiere è triste perchè non viene da questi chiamato Macellaio o Panettiere, bensì citilo, frikì, bardascio, uaglionetto.
Il bambino abruzzese è pertanto confuso, e riesce a capire il suo nome solo in prima elementare.
Dopo la pubertà, il bambino abruzzese è chiamato amò. Alternativa all’euro, moneta in corso di validità è attualmente la Rustella (arrosticino), che al cambio vale un euro.
In materia di personalità nazionali, l’Abruzzo ha dato i natali a Gianni Letta e Bruno Vespa, quindi passiamo all’argomento a piacere.
Luoghi più visitati sono San Capriele, che ospita il più grande raduno annuale di studenti ubriachi, i saldi di Piazza Italia, Pizzeria Trieste, Roccaraso (provincia di Napoli), l’Ufficio Tari del Comune di Montesilvano.
Nonostante la tristezza dei casellanti ed i compro oro che aprono tra una sala slot ed un negozio dei cinesi, l’Abruzzo mantiene un fascino tutto suo che lo pone tra le Regioni più interessanti poste tra le Marche ed il Molise (ma sull’esistenza di quest’ultimo sono in corso test di laboratorio).






