L’AQUILA – È pronto il bando per la cessione triennale di due delle 12 coppie di fibra ottica della rete realizzata tra gli anni 2006 e 2008 da Abruzzo Engineering in provincia dell’Aquila, che porterà dopo dieci anni di attesa la connessione internet veloce a una cinquantina di comuni montani.
Con la delibera del 13 giugno scorso, la Giunta regionale ha approvato il capitolato speciale d’appalto con il quale entro la fine dell’estate conta di affidare la gestione dell’infrastruttura, che comporta per la compagnia che se l’aggiudica anche l’onere della manutenzione della rete.
Una svolta all’impasse che ha tenuto inutilizzata la banda larga per un decennio, con conseguente deterioramento della fibra che infatti oggi ha bisogno di interventi di manutenzione e ripristino, è arrivata con la sottoscrizione nel luglio 2015 dell’accordo transattivo tra la Regione, Abruzzo engineering e Selex service management Spa che ha messo la parola fine ad una controversia durata anni, costato alla Regione 4 milioni di euro e grazie al quale l’Ente è entrato in possesso dell’infrastruttura.
Attraverso la cessione delle due coppie di fibra agli operatori di telecomunicazione, la Regione riesce a “compensare le spese di attivazione e manutenzione dei servizi”, come si legge nella delibera, riuscendo così ad offrire un servizio per le comunità delle aree interne, da sempre considerate svantaggiate anche a causa del digital divide, senza incidere sulle casse pubbliche.
Per i servizi di manutenzione dell’infrastruttura, l’importo a base d’asta è di 200mila euro; per la concessione di due coppie di fibre ottiche all’operatore che si aggiudicherà il servizio manutentivo è stato stimato un importo di 190mila euro da corrispondere alla Regione.
La compagnia che si aggiudicherà l’appalto, dovrà, tra le altre cose, ripristinare la funzionalità dell’infrastruttura sotterranea, ripristinare i pozzetti lungo i tracciati, realizzare i collegamenti necessari a dare piena funzionalità all’opera. L’appaltatore sarà anche tenuto a istituire un servizio informazioni con un numero verde sempre a disposizione dell’utenza.
“Nell’ambito dell’operazione di risanamento e nel tentativo di salvare ogni risorsa possibile legata ad Abruzzo Engineering – spiega ad AbruzzoWeb il direttore generale della Regione Cristina Gerardis – riteniamo che questo sia un buon primo passo, successivamente valuteremo come valorizzare anche altre coppie di fibra. Considerando che quattro servono alla Regione”.
Tra le ricadute sul territorio, la Gerardis indica “indubbiamente la possibilità di far utilizzare ad aree marginali una migliore connessione internet”.
Si deve ad Abruzzo Engineering anche il cosiddetto anello centrale della fibra ottica abruzzese, che collega i ìquattro capoluoghi di Provincia e Avezzano, Sulmona, Giulianova e Tortoreto, in funzione ormai dal 2009, quando è stato utilizzato anche per il G8 dell’Aquila, ad uso esclusivo però degli uffici regionali.
“Le capacità della rete della provincia dell’Aquila sono notevoli – spiega Luciano Cococcia, responsabile dell’Ufficio infrastrutture tecnologiche della Regione – e consentono di soddisfare le esigenze di vari operatori oltre che della Pubblica amministrazione”.
“L’operatore della telefonia che si aggiudica la gestione sarà in grado di erogare servizi per zone attualmente poco servite, riuscendo ad aumentare quelli sia per le imprese che per i cittadini, essendo una infrastruttura che serve al raggiungimento di lunghe distanze”.




