PESCARA – Allagamenti, frane, alberi caduti, evacuazioni e strade chiuse con conseguenti disagi alla viabilità.

È il bilancio, in aggiornamento, dell’ondata di maltempo per la quale in Abruzzo è stata disposta l’allerta di gialla di criticità per rischio idrogeologico per temporali, domani, su tutta la regione.

Nel bollettino diramato dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione Civile si invitano i Comuni “a prestare particolare attenzione e a mettere in atto le azioni previste dal Piano di Emergenza Comunale, in special modo nelle zone in cui sono presenti movimenti franosi in atto e sulle aree percorse da incendi”.

Le situazioni più delicate si registrano nelle province di Chieti e Pescara.

A Bucchianico, in provincia di Chieti, diverse famiglie sono state evacuate in via precauzionale da due edifici a causa di una frana.

Circostanza che ha spinto la parlamentare Daniela Torto, M5S, a rivolgersi al presidente della Regione, Marco Marsilio: “si adoperi immediatamente con il Governo Meloni affinché venga indetto lo stato di emergenza per il territorio di tutta la provincia di Chieti. Mi faccio portavoce dei sindaci del teatino colpiti dall’emergenza maltempo. In Emilia Romagna c’è stato un vero e proprio disastro – aggiunge la deputata pentastellata – ma in provincia di Chieti, che soffre da tempo il problema del dissesto idrogeologico, la situazione non è certo migliore. Sono molto preoccupata per quanto sta accadendo in diversi comuni, a partire da Bucchianico dove sono state evacuate diverse famiglie dalle loro abitazioni”.

Il Centro funzionale ha previsto “precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul settore meridionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su restanti zone, con quantitativi cumulati da deboli fino a puntualmente moderati”.

In caso di allerta gialla si può verificare un “occasionale pericolo per la sicurezza delle persone con possibile perdita di vite umane per cause incidentali”.

Tra i possibili effetti localizzati, ci sono allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane, colate rapide o dallo scorrimento superficiale delle acque; temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi; limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti civili e industriali in alveo.

Nel Pescarese, dalle prime ore di questa mattina, squadre di Vigili del Fuoco del Comando di Pescara sono impegnate in operazioni di rimozione e messa in sicurezza di alcuni alberi ad alto fusto caduti o danneggiati dalle avverse condizioni meteo verificatesi nella notte.

Gli interventi effettuati in particolare in via Pantini, via Scarfoglio e via Vespucci hanno consentito il ripristino della viabilità  e la messa in sicurezza delle aree limitrofe.

Le operazioni hanno richiesto l’impiego di 14 uomini e 4 automezzi. Sul posto presente anche la Polizia Municipale di Pescara.

Nel pomeriggio parecchie richieste sono giunte alla sala operativa 115 dalla zona di Villa Celiera Penne Montebello e Vestea per rami ed e alberi caduti sulla sede stradale con piccole frane che hanno interessato alcune strade.

L’elicottero Drago dell’elinucleo di Pescara in rientro da una missione a Pesaro e Senigallia ha effettuato un sorvolo di monitoraggio sulla Provincia interessata da maggiori criticità.

A causa delle intense piogge in corso che hanno causato la piena del fiume sottostante il ponte situato al km 108,300 della SS81 “Piceno Aprutina” è temporaneamente chiusa al transito – in via precauzionale –  la tratta stradale nel territorio comunale di Penne, in provincia di Pescara.

La chiusura si è resa necessaria, oltre che per consentire le operazioni di monitoraggio del corso d’acqua, anche per rimuovere un’alberatura caduta e quindi per garantire la sicurezza della circolazione. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità, deviata in loco, e per consentire la riapertura in sicurezza nel più breve tempo possibile.

Nel Comune di Chieti, a causa delle avverse condizioni meteo e delle intense precipitazioni è stata disposta in via precauzionale la chiusura al traffico veicolare e pedonale del ponte sul fiume Alento al km 0+877 della SP 9 Chieti-Filetto.

L’ordinanza è stata emessa oggi dal dirigente del settore Viabilità Paola Campitelli al termine dei sopralluoghi effettuati dal personale della Provincia di Chieti unitamente alla Polizia locale e ai Vigili del fuoco in cui è stata accertato l’innalzamento del livello del fiume Alento a causa delle intense precipitazioni di queste ore.

Il livello dell’acqua è arrivato a sfiorare ed allagare temporaneamente la sede stradale del ponte sulla SP 9 Chieti-Filetto: in via precauzionale è stata quindi disposta tempestivamente la chiusura della circolazione di veicoli e pedoni sul ponte, con deviazione della viabilità ordinaria sulla viabilità comunale e statale adiacente, in particolare sulla SC “Alento” e sulla SS649 “diramazione Fondo Valle Alento”.

LE PREVISIONI METEO

Ci aspettano altri 10 giorni di tempo instabile e non caldo, tutto il contrario dello scorso anno che ha registrato un maggio secco e bollente.

Le piogge proseguiranno, interessando soprattutto l’Emilia-Romagna, e solo giovedì ci sarà una breve tregua.

Queste le previsioni per i prossimi giorni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it. Oggi, spiega l’esperto, “avremo più di 100 mm di pioggia cioè 100 litri per metro quadrato in Emilia Romagna, accumuli simili non sono esclusi anche tra Campania e Calabria tirrenica, mentre dovrebbe migliorare in modo deciso in Sicilia”.

Domani il ciclone tunisino, nato appunto tra Algeria, Tunisia e Libia con temporali anche nel Sahara, si porterà, spiega Tedici, “sul medio Adriatico e causerà ancora forte maltempo: le piogge più intense sono attese di nuovo su Romagna, Alte Marche e Basso Tirreno.

Giovedì 18 maggio invece è previsto un timido miglioramento con una fase interciclonica, cioè tra due cicloni: il ciclone tunisino si sarà allontanato verso i Balcani, mentre un nuovo ciclone algerino proverà a seguire le orme del compagno maghrebino; in pratica dal weekend non sarà impossibile ritrovare una fedele replica di ciò che sta accadendo ora, con la risalita dal nordafrica di un nuovo vortice tempestoso”.

Secondo Tedici “prima c’era poca acqua con una drammatica siccità, adesso ce n’è troppa. Colpa forse anche dei cambiamenti climatici”.

Nel dettaglio

Martedì 16

Al nord: diffusa instabilità con maltempo specie in Emilia Romagna. Al centro: forte maltempo su tutte le regioni. Al sud: piogge e temporali sparsi.

Mercoledì 17

Al nord: piogge sparse e temporali specie su Emilia Romagna. Al centro: tante regioni nella morsa del maltempo. Al sud: piogge e temporali specie su Campania, Puglia e Basilicata.

Giovedì 18

Al nord: piogge sparse, timido miglioramento. Al centro: ancora piogge diffuse, specie sul lato adriatico. Al sud: tregua meteo poi peggiorerà di nuovo.

Tendenza

Nuovo ciclone afro-mediterraneo nel weekend con piogge sparse.