L’AQUILA – “Non è con l’illusionismo dei dati camuffati che cambia la situazione del grave disagio che continuano a vivere i 55.326 terremotati del cratere, di cui quasi 48 mila solo all’Aquila”.
Da qualche giorno bisticciava sui dati degli assistiti con il commissario per la ricostruzione, e non si è fatta attendere la replica velenosa dell’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane (nella foto a sinistra), all’indomani del “gioco di prestigio” della Sge che, dopo il diktat di Gianni Chiodi (nella foto a destra), ha modificato il suo report, portando in una settimana la quota degli “assistiti” da 47 mila a 3 mila.
Un assist troppo ghiotto per l’assessore, che infatti ha attaccato Chiodi a testa bassa. Ma il governatore, già alle prese con gli strali degli ingegneri, ha replicato anche alla Pezzopane, giustificando il cambio di grafica e di etichette del suo report, che in una settimana ha “tagliato” gli assistiti, e accusando l’assessore di essere “spaventata alla chiarezza”.
LA PEZZOPANE: ”CHIODI SMINUISCE LA POPOLAZIONE, SEMBRA GESTO CRUDELE”
“La scandalosa rielaborazione dei dati dell’assistenza alla popolazione, censurata dall’opinione pubblica a tutti i livelli – attacca a testa bassa la Pezzopane – lascia di stucco. Se qualcuno lo facesse al di fuori dei territori colpiti dal devastante sisma di un anno fa sarebbe grave. Se è il commissario per la ricostruzione, nonché presidente della Regione Abruzzo a comportarsi così, questo modo di procedere è assolutamente inaccettabile. Il tentativo di sminuire la portata della popolazione rimasta senza casa assomiglia a un gesto di crudeltà”.
“A meno che – insinua la Pezzopane – per sottostare o compiacere alle idee di qualcuno, il commissario non abbia voluto procedere a dividere i terremotati di serie A da quelli di serie B. Chi vive nelle caserme e negli alberghi è un assistito, chi ha un alloggio del progetto C.a.s.e., magari stretto fino all’inverosimile rispetto alle esigenze della famiglia o scomodo per i suoi bisogni, ha un contratto di affitto concordato o si trova in autonoma sistemazione, in molti casi in alloggi di fortuna, al limite del vivibile, è invece a posto. Per questi aquilani i problemi del terremoto sono terminati”.
Ma la Pezzopane va oltre, rigirando l’abbassamento della quota di assistiti per contestare un altro aspetto. “Oltre a tale inqualificabile situazione ai danni dell’Aquila e del ‘cratere’ – sostiene – c’è anche un problema di coerenza. Se gli assistiti sono appena 3 mila, che senso ha avuto nominare un vice commissario per l’emergenza, che percepisce uno stipendio annuo pari al contributo per la ricostruzione di una casa indipendente di media proporzione?”.
“Non è più il tempo di proclami – insiste ancora – come quello odierno del commissario Chiodi, che ha annunciato l’erogazione di oltre 80 milioni di euro ai Comuni per il contributo di autonoma sistemazione, per le imprese che operano nella messa in sicurezza degli edifici, per gli alberghi e quant’altro. A chi vanno questi soldi? Il solo Comune dell’Aquila, per il contributo di autonoma sistemazione, avanza 60 milioni di euro, per le mensilità da maggio a settembre e per le tre mensilità anticipate con propri fondi”.
“Ma gli interrogativi – conclude – sono tanti. Quando avremo i soldi per i traslochi, per il completamento dei pagamenti degli indennizzi per le attività produttive, per i beni dei privati danneggiati dal sisma? Quando arriveranno i 122 appartamenti del Fondo immobiliare che tanta gente attende con ansia? Piuttosto che fare i giochi delle tre carte, si risponda con serietà e argomenti concreti a tali domande”.
CHIODI REPLICA: ”LA PEZZOPANE HA PAURA DELLA CHIAREZZA”
L’AQUILA – “Ancora polemiche strumentali, costruite su basi non veritiere”.
Replica così il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi (nella foto), alle accuse dell’assessore comunale dell’Aquila, Stefania Pezzopane che, oggi, in una nota, aveva parlato di “dati camuffati”, riferendosi agli ultimi report della Struttura per la gestione dell’emergenza.
“La Pezzopane – contrattacca Chiodi – parla a sproposito dei dati sulla popolazione assistita e nel momento meno adatto. Stiamo infatti avviando un processo di ‘chiarezza’ e trasparenza per dar modo ai cittadini, agli operatori economici e agli amministratori, di verificare l’attività della Struttura commissariale”.
“Il consueto report diffuso dalla Sge – aggiunge il commissario – è stato volutamente ottimizzato nell’impostazione, suddividendo tre tipologie di soluzioni: una per indicare il numero delle persone alloggiate in soluzioni fornite dallo Stato (C.a.s.e., Map, affitto o Fondo immobiliare); l’altra per coloro che usufruiscono del contributo di autonoma sistemazione (Cas); la terza per persone assistite in strutture ricettive o in permanenza temporanea (alberghi e caserme)”.
“Più facile da consultare – sostiene Chiodi – il prospetto evidenzia, appunto, la realtà. Nessuna mistificazione, quindi, solo un quadro più schematico e trasparente a fronte del precedente più sommario e aggregante”.
Il commissario ribadisce di non aver mai sottovalutato la portata del problema casa e tantomeno lo fa la rimodulazione dei dati, ma nessuno, a suo dire, “può negare che sono al momento le 3 mila persone alloggiate in caserme o in alberghi le più bisognose di interventi prioritari. Tra di esse, ancora di più, le 600 che hanno la propria casa classificata ‘E’ e per le quali i tempi di un ritorno alla propria dimora si allungano notevolmente”.
“Non ho mai inteso – incalza Chiodi – discriminare la popolazione abruzzese, in terremotati di serie ‘A’ o di serie ‘B’, credo sia importante lavorare per trovare una sistemazione a tutti, consentendo loro di far rientro nela propria casa prima possibile”.
“Ma forse questo nostro desiderio di fare chiarezza – stigmatizza Chiodi – innervosisce qualcuno, visto che, a seguito della strada intrapresa, il livello del confronto politico si è fortemente inasprito”.
Quanto agli 80 milioni che il commissario ha oggi trasferito ai Comuni per spese legate all’emergenza (Cas, alberghi, imprese), Chiodi osserva che “ogni persona di buon senso dovrebbe capire l’importanza del fatto che risorse stanno affluendo con regolarità. Questi 80 milioni – prospetta – serviranno per pagare il 100 per cento di quanto rendicontato dai Comuni fino al 31 maggio; celermente provvederemo anche a sanare altri pagamenti sospesi”.
Il commissario, infine, rinnova l’invito ad affrontare questa difficile ricostruzione “con spirito collaborativo e voglia di fare, evitando polemiche inutili e faziose, irrispettose degli abruzzesi stessi”.
I REPORT: DA UNA SETTIMANA ALL’ALTRA, -44 MILA ASSISTITI
IL REPORT DEL 5 OTTOBRE: 47 MILA ASSISTITI
IL REPORT DEL 12 OTTOBRE: 3 MILA ASSISTITI
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