L’AQUILA – Si chiudono oggi alle 15 i seggi nei Comuni chiamati al rinnovo dei Consigli comunali e dei sindaci. Alle 22 di ieri sera il dato dell’affluenza al voto parlava di un calo generalizzato in tutte e quattro le province.

Si vota in 53 comuni, dal capoluogo di regione a un comunello del Chietino di 77 abitanti.

Molte le curiosità: all’Aquila un seggio si trova perfino dentro uno degli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e., mentre proprio il mini comune di Montelapiano ha registrato ben quattro candidati sindaco.

Da notare che nonostante il silenzio elettorale su articoli di giornale e spot, la campagna elettorale è proseguita a briglia sciolta sulle praterie della rete sociale di Facebook.

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L’AQUILA: GLI OTTO CANDIDATI SINDACO AL VOTO

SILENZIO ELETTORALE? NON SU FACEBOOK

L’AQUILA, IN UNA FRAZIONE SI VOTA DENTRO UNA ”C.A.S.A.”

MONTELAPIANO, 77 RESIDENTI MA 4 ASPIRANTI SINDACI

L’AFFLUENZA ALLE 22

Nella prima giornata del voto amministrativo in Abruzzo l’ultimo dato sull’affluenza conferma il trend negativo registrato sul resto del territorio nazionale.

Alle 22 della domenica il calo dei votanti era evidente in tutte le principali città chiamate al voto.

IL VOTO NELLE CITTA’

All’Aquila, dopo una leggera ripresa nel pomeriggio, i dati parlano di una flessione di oltre tre punti percentuali: alle urne si è recato il 54,28 per cento degli aventi diritto rispetto al 57,99 del 2007.

Nemmeno ad Avezzano le cose vanno meglio, dove il calo è di quasi cinque punti, con il 55,55 per cento di votanti rispetto al 60,70 di cinqe anni fa.

Votanti in calo anche in provincia di Pescara, ed in particolar modo a Spoltore (45,12 per cento a fronte di un 55,17 per cento di cinque anni fa) e Montesilvano, dove il dato dell’affluenza in serata si è fermato al 46,18 per cento contro il 52,07 del 2007.

Rispetto a cinque anni fa Ortona, passando alla provincia di Chieti, il calo è meno evidente (49,32 per cento mentre nel 2007 alle 22 votò il 50,65 degli aventi diritto).

Nel teramano uno dei pochi casi di controdentenza rispetto al dato regionale e nazionale: a Crognaleto gli elettori sono stati in aumento (66,90 per cento contro 64,57 del 2007), mentre a Martinsicuro la percentuale alle 22 si è fermata al 45,03 contro il 51,37 per cento.

I dati parlano di un calo diffuso in tutte e quattro le province: L’Aquila 54,28 (57,99 nel 2007), Pescara 46,44 (53,00), Chieti 50,28 (53,10), Teramo 46,50 (52,27). 

LA CURIOSITA’: TENSIONE AL SEGGIO DI PRATA D’ANSIDONIA, INTERVENGONO CARABINIERI

 Il sindaco uscente entra nel seggio approfittando della momentanea assenza del presidente per vedere nelle liste chi ha votato con l’intento di invitare a farlo coloro che non si erano ancora recati nelle urne, un cittadino chiama i carabinieri che arrivano in poco tempo e verbalizzano il fatto annunciando provvedimenti per domani.

E’ accaduto nel comune aquilano di Prata d’Ansidonia, centro di circa cinquecento abitanti, dove nel pomeriggio si sono vissuti momenti di tensione. Protagonista, il sindaco uscente, Francesco Di Marco, non ricandidato, che, secondo quanto raccontato ufficialmente da un cittadino si è introdotto nel seggio nel momento in cui era assente il presidente per prendere nota delle persone che non avevano votato.

Tutto ciò, stando alla lista concorrente, per portare a votare i cittadini che mancavano all’appello. Il presidente del seggio, una volta rientrato, ha allontanato il sindaco e poi ha reso testimonianza ai carabinieri di San Demetrio (L’Aquila) intervenuti subito dopo essere stati chiamati da un abitante del centro aquilano.

L’AFFLUENZA ALLE 19

Ribaltando il dato di mezzogiorno, l’affluenza al voto alle elezioni amministrative in corso in Abruzzo rilevata alle ore 19 è superiore a quella del 2007 praticamente in tutta la regione.

Il secondo dato è infatti del 39,52 per cento, secondo quanto stimato dal ministero dell’Interno, contro il 39,31 per cento di cinque anni fa.

Notevole il dato dell’Aquila, il cui tessuto urbano e sociale è stato sconnesso dal terremoto di tre anni fa e la popolazione è ancora sparpagliata.

IL VOTO NELLE CITTA’

Per quanto riguarda la città dell’Aquila, dove c’è l’elezione più attesa, alle 19 di oggi hanno votato 24.379 elettori su 61.401 aventi diritto, pari al 39,70 per cento, soglia più alta del 38,57 del turno del 2007.

Va meglio l’affluenza ad Avezzano (L’Aquila), che sale al 43,63 per cento dei votanti contro il 42,93 delle scorse elezioni.

A Montesilvano (Pescara), invece, gli elettori si confermano in calo: il dato si ferma al 35,53 per cento, quando cinque anni fa era stato del 36,51.

Passando al Chietino, a Ortona la media molto più alta rispetto all’ultimo precedente: 37,86 per cento contro il 35,17.

Ancora meglio a San Salvo: i votanti alla seconda rilevazione sono saliti al 41,70 per cento mentre il 38,67 erano stati nel turno passato.

In Provincia di Teramo, infine, a Martinsicuro ha votato 35,68 per cento contro il 36,21 dell’ultima volta.

LE CURIOSITA’

L’affluenza più bassa alle 19 si conferma a Rosello, comune della provincia di Chieti di appena 322 abitanti, fermo al 16,09 per cento.

Quella più alta continua a essere a Cappadocia (L’Aquila), che ha 535 cittadini e che è già arrivata al 59,06 per cento dei voti. Alberto Orsini

L’AFFLUENZA A MEZZOGIORNO

Quasi il 12 per cento degli abruzzesi chiamati alle amministrative ha votato a mezzogiorno.

È il primo dato dell’affluenza alle urne, esattamente l’11,96 per cento, che emerge dalle rilevazioni del ministero dell’Interno.

Si tratta di un dato più basso del precedente che era stato del 13,72 per cento.

IL VOTO NELLE CITTA’ ALLE 12

Per quanto riguarda la città dell’Aquila, dove c’è l’elezione più attesa, l’affluenza è poco sopra la media regionale con il 12,03 per cento dei votanti. Anche qui il dato è più basso rispetto al precedente, che alle 12 era stato del 13,29 per cento.

Più bassa l’affluenza ad Avezzano (L’Aquila), ferma all’11,37 per cento dei votanti contro il 12,42 delle scorse elezioni.

A Montesilvano (Pescara) elettori in netto calo: il dato si ferma all’11,68 per cento, quando cinque anni fa era stato del 14,58.

Passando al Chietino, a Ortona la media è la stessa del capoluogo, 12,03 per cento, meno del 13,89 precedente.

Quanto a San Salvo, i votanti alla prima rilevazione sono al 12,55 per cento contro il 14,43 del turno passato.

In Provincia di Teramo, infine, a Martinsicuro ha votato l’11,26 per cento contro il 12,61 dell’ultima volta.

LE CURIOSITA’

L’affluenza più bassa a mezzogiorno a Rosello, comune della provincia di Chieti di appena 322 abitanti, fermo al 6,09 per cento.

Quella più alta a Cappadocia (L’Aquila), che ha 535 cittadini e che doppia la media regionale con il 25,92 per cento dei voti. Alberto Orsini

I NUMERI DELLE ELEZIONI 2012

Sono 300 mila gli abruzzesi chiamati al voto nelle elezioni amministrative di domenica e lunedì.

Urne aperte dalle 8 alle 22 del 6 maggio e dalle 7 alle 15 del giorno successivo.

Si sceglieranno i sindaci e i Consigli di 53 Comuni: il test più importante è rappresentato dall’Aquila (di cui parliamo a parte con un focus speciale), il capoluogo di regione messo sotto i riflettori della politica nazionale, alle prese con la grande sfida della ricostruzione e con il più alto numero di aventi diritto.  

Il paese più piccolo, invece, è Montelapiano, con i suoi 77 abitanti. Il minuscolo borgo del Chietino è entrato nel record di questa tornata elettorale: è il Comune con meno votanti di tutta Italia.

Nei sei centri con più di 15 mila abitanti, L’Aquila, Avezzano, Ortona, San Salvo, Montesilvano e Spoltore, se nessuno dei candidati otterrà al primo turno il 50 per cento più uno dei voti validi, sarà necessario il ballottaggio tra i due aspiranti primi cittadini con il maggior consenso.

In tutti gli altri, invece, il più votato, a prescindere dalla percentuale, indosserà da subito la fascia tricolore.

In due Comuni, Civitella Alfedena (L’Aquila) e Valle Castellana (Teramo), c’è un solo pretendente alla carica di sindaco: Flora Viola nel primo caso, Vincenzo Esposito nel secondo; per loro l’unico avversario è il raggiungimento del quorum, fissato alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

GLI AVENTI DIRITTO NELLE QUATTRO PROVINCE

L’Aquila: 135.525 – Pescara: 65.535 – Teramo: 19.175 – Chieti: 78.959

COME ANDO’ NEL 2007

ISTRUZIONI PER L’USO


COME SI VOTA

La scheda, di colore azzurro, reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste (nei Comuni con più di 15 mila abitanti) con cui il candidato è collegato.

L’elettore può esprimere la sua preferenza per un candidato consigliere e per un candidato sindaco, nei Comuni sopra i 15 mila abitanti è possibile esprimere un voto disgiunto.

Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.

Gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre a un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente.

Chi avesse smarrito la propria tessera personale, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che, a tal fine, saranno aperti da fino a sabato 5 maggio, dalle 9 alle 19, mentre i giorni della votazione per tutta la durata delle operazioni di voto.

I TAGLI A GIUNTE E CONSIGLI

Tutti i Comuni, come per la tornata elettorale scorsa, subiranno i tagli di consiglieri e assessori disposti dalla finanziaria 2010.

L’Aquila passa da 40 a 32 consiglieri con un massimo di 9 assessori, i Comuni con popolazione superiore a 30 mila abitanti da 30 a 24 con un massimo di 7 assessori; quelli con popolazione tra i 10 e i 30 mila abitanti passano da 20 a 16 consiglieri con un massimo di 5 assessori.

Per gli enti fino a 10 mila abitanti valgono le disposizioni contenute nella legge 148 del 2011: per quelli fino a 1.000 abitanti, il Consiglio comunale è composto, oltre che dal sindaco, da 6 consiglieri; per quelli con popolazione superiore a 1.000 e fino a 3 mila abitanti, il Consiglio comunale è composto, oltre che dal sindaco, da 6 consiglieri e il numero massimo degli assessori è stabilito in 2; per quelli con popolazione superiore a 3 mila e fino a 5 mila abitanti, il Consiglio comunale è composto, oltre che dal sindaco, da 7 consiglieri e il numero massimo degli assessori è stabilito in 3; per quelli con popolazione superiore a 5 mila e fino a 10 mila abitanti, il Consiglio comunale è composto, oltre che dal sindaco, da 10 consiglieri e il numero massimo degli assessori è stabilito in 4.

IL VOTO IN ITALIA

Le elezioni in 769 comuni di regioni a statuto ordinario interesseranno 7.198.326 elettori, di cui 3.464.185 maschi e 3.734.141 femmine.

Si voterà in 22 comuni capoluogo di provincia, quattro dei quali capoluoghi di regione: oltre L’Aquila, Palermo, Genova e Catanzaro.

Saranno interessate al voto anche sette amministrazioni provinciali: Ancona, Belluno, Como, Genova, La Spezia, Ragusa, Vicenza.

Sono 163 i comuni minori di 1.000 abitanti interessati al voto.

Una delle particolarità delle comunali 2012 è che riguarderà le principali città portuali italiane, si voterà infatti a Palermo, Genova, Taranto, La Spezia, Brindisi, Trapani, Trani, Civitavecchia, Torre Annunziata e Alghero.

In questa tornata elettorale, si voterà nell’unico grande Comune maggiore di 100 mila abitanti in cui è sindaco uscente una donna: Marta Vincenzi, primo cittadino di Genova.

Il candidato sindaco più giovane è un diciottenne, in più di un caso, mentre quello più anziano è di nuovo un abruzzese: l’inossidabile Mario Spallone, 94 anni suonati.