PERUGIA – Si è conclusa con un successo storico la partecipazione della Niwa Kai ASD alla 22ª edizione del “World C.K.A. – CSEN Championship & Cup” (Campionato e Coppa del Mondo) e al contestuale 15° “Tai Chi Therapy Tournament”, svoltisi dal 15 al 17 maggio 2026 al PalaBarton Energy (PalaEvangelisti) di Perugia.

Di seguito la nota completa.

 

Per la scuola d’arti marziali abruzzese con sede a Pizzoli (L’Aquila) si tratta di una straordinaria conferma internazionale ma soprattutto di un netto salto di qualità: dopo il già eccellente risultato dello scorso anno, in cui la Niwa Kai aveva conquistato 7 medaglie totali, quest’anno il team si è ampiamente superato, raddoppiando il bottino e portando a casa il prestigioso titolo di squadra di Vice Campione del Mondo di Kung Fu Wushu, accompagnato da ben 6 medaglie d’oro, 7 medaglie d’argento (3 di gruppo e 3 individuali) e 1 medaglia di bronzo nello stile Wing Chun per un totale di 14 medaglie.

La manifestazione internazionale, che ha celebrato l’unione e lo sviluppo culturale tra i popoli attraverso lo sport (“Development of Culture among Peoples – Open Championship Clubs”), ha visto in gara oltre 1.000 atleti, appartenenti a 90 team in rappresentanza di 25 nazioni (tra cui Repubblica Popolare Cinese, Messico, Ucraina, Francia, Spagna, Ungheria e Svizzera).

L’evento è iniziato con la presentazione delle Scuole e l’esecuzione dell’Inno nazionale Italiano. A seguire si è tenuta l’esibizione di Shaolin del Monaco Sifu Shi Yan Ti, appartenente alla 34ª generazione dei Guerrieri Shaolin e discepolo diretto dell’Abate Shi YongXin del Tempio Shaolin di Songshan (Cina). Le gare si sono svolte su 7 pedane operative in contemporanea, ognuna con 5 ufficiali di gara internazionali.

Se a maggio 2025 la Niwa Kai aveva stupito l’Abruzzo con 3 ori, 3 argenti e 1 bronzo, il bilancio del 2026 certifica la crescita tecnica della squadra guidata dal Maestro Andrea Petrelli. La coppa di Vice Campioni del Mondo premia infatti la costanza e il duro lavoro ottenuto in tutte le discipline previste dal torneo.

I piazzamenti ottenuti sul tatami di Perugia sono stati così ripartiti tra la classifica generale e le specialità di stile:

Categoria Kung Fu Wushu Complessiva (Risultati di Squadra e di Gruppo):

La Niwa Kai ha conquistato il trofeo come Seconda Scuola Classificata al Mondo nel kung fu wushù. In questa prestigiosa cornice si inserisce lo splendido risultato dei giovanissimi:

Niwa Kai Team “Piccoli Draghi”: Il trio composto da Jacopo Sablone, Diamante Lelio e Asia Marrone si è classificato al secondo posto conquistando la medaglia d’Argento nella categoria TAO LU – Group Form Weapons Mixed (Children) con il punteggio di 6.95 (Tao lu significa forma, in giapponese è kata.)

 

Kung Fu stile Wing Chun (Medaglie Singole):

Nelle competizioni individuali dedicate allo stile del “Pugilato dell’Eterna Primavera”, gli atleti hanno fatto bottino pieno sia a mani nude che con le armi:

Diamante Lelio (Children B 7-9 anni): Straordinaria protagonista, ha conquistato la medaglia d’Oro nel Wing Chun con uno strepitoso punteggio di 8.00, arricchendo il suo palmarès con una medaglia di Bronzo nelle armi lunghe (Weapon LONG Female, voto 7.70).
Andy Gabriele Biolaru Stanculescu (Children A 10-12 anni): Ha conquistato una splendida medaglia d’Oro nel Wing Chun dominando la categoria con il punteggio di 7.87.
Jacopo Sabione (Children male A 10-12 anni): Nella stessa combattutissima categoria di Andy ha firmato una splendida doppietta per la scuola conquistando la medaglia d’Argento con il voto di 7.33.
Asia Marrone (Children female A 10-12 anni): Una performance impeccabile e di altissimo livello tecnico che le è valsa la medaglia d’Oro sul tatami internazionale con il punteggio di 7.37.
Elettra Cicchetti e Sarah Palombo (Cadets Female 13-15 anni): Dominio assoluto della Niwa Kai nella categoria, con Elettra Cicchetti che si laurea Campionessa conquistando la medaglia d’Oro (punteggio 7.48) e Sarah Palombo che si aggiudica un eccezionale secondo posto e la medaglia d’Argento (punteggio 7.38).
Shiva Guerrieri (Seniores Male 18-40 anni): Prova di grandissima maturità marziale, con una magia ha conquistato la medaglia d’Oro nelle armi (Wing Chun Weapons) con il voto di 8.00 e una straordinaria medaglia d’Argento nelle forme a mani nude con l’altissimo punteggio di 9.00.
Alessandro Sablone (Over Male +40 anni): l’uomo in più della scuola, ha conquistato la medaglia d’Oro nelle armi (Wing Chun Weapons) con il punteggio di 7.00 e la medaglia d’Argento a mani nude con il voto di 7.08, confermando la solidità del team in ogni fascia d’età.
Al rientro dalla trionfale trasferta umbra, il Maestro Andrea Petrelli ha voluto tracciare un bilancio che unisce la profonda gratitudine per i risultati alla visione marziale della sua scuola:

«Un ringraziamento sincero va in primo luogo a tutti i nostri atleti per lo straordinario impegno dimostrato sul tatami, a Coach Ettore Attanasio per il prezioso e costante supporto tecnico e umano: una spalla fondamentale a Scuola e una guida insostituibile per i ragazzi nei momenti più duri della gara.

Un grazie profondo va inoltre ai genitori per la fiducia, la pazienza e il sacrificio quotidiano nel sostenere i ragazzi. Infine, un ringraziamento doveroso va agli organizzatori della ITALY CKA (Italy Chinese Kung fu association) per la buona gestione dell’evento.

Sono profondamente fiero dei miei ragazzi per quello che hanno dimostrato, per la loro preparazione impeccabile e specialmente per la grinta, che reputo di gran lunga più importante della sola tecnica.

Quando si combatte bisogna badare alla sostanza, non alle parole.

Le arti marziali servono in primis per difendersi e senza determinazione non si va da nessuna parte: in un confronto reale conta l’efficacia, non chi fa i fuochi d’artificio. La coreografia va bene per Hollywood.

Dati i tempi folli in cui viviamo, dove le poche certezze che avevamo in termini di sicurezza sono crollate, la vera medaglia consiste nell’imparare a riportare a casa la pelle.

Proprio per questo, competizioni del genere sono un’occasione perfetta per insegnare ai ragazzi a gestire lo stress e l’ansia.

Bisogna abituarli a mettersi alla prova, uscire dalla propria zona di comfort e combattere, altrimenti l’attività sportiva perde di significato. Il valore si dimostra sotto pressione reale, non a parole.

Torno da questi Mondiali ampiamente soddisfatto del carattere della mia squadra».