PESCARA – Finisce in tribunale il battibecco tra l’europarlamentare del Movimento cinque stelle Daniela Aiuto e il presidente della Regione Abruzzo e senatore del Pd Luciano D’Alfonso, del primo febbraio scorso all’aeroporto di Charleroy, in Belgio.

Mentre stavano salendo sullo stesso aereo che li avrebbe riportati in Abruzzo, tra i due nasce un animato botta e risposta ripreso da un telefonino cellulare, scaturito da una serie di interrogazioni alla Commissione europea presentate dalla Aiuto sui finanziamenti regionali alla Società Abruzzese Gestione Aeroporto (Saga).

L’eurodeputata ha oggi presentato una querela per diffamazione contro il governatore.

Così, svela Il Centro, ieri pomeriggio D’Alfonso è stato convocato dalla Digos che gli ha notificato l’atto giudiziario con l’invito a nominarsi il difensore di fiducia.

D’Alfonso ha presentato una controquerela per una presunta minaccia.

“Mi sono imbattuta nel governatore D’Alfonso che, evidentemente in clima di campagna elettorale, di fronte a tutti i passeggeri – disse la Aiuto in una nota diffusa dopo l’incontro-scontro – mi ha aggredita verbalmente, strumentalmente, denigrando il mio lavoro in Europa, con particolare riferimento alle ormai famose interrogazioni alla Commissione Europea, da me proposte sui finanziamenti regionali alla Società Abruzzese Gestione Aeroporto (Saga). Una di queste riguardava proprio due contratti intercorsi nel 2009, poi rinnovati, tra Saga e Ryanair – prosegue la Aiuto – mai sottoposti a notifica presso la Commissione Europea”.

“Quella che secondo l’on. Aiuto sarebbe stata una ‘aggressione verbale’ – rispose D’Alfonso – è stata in realtà semplicemente una mia dichiarazione in merito ad un problema che si era creato due anni fa con Ryanair, relativo all’aeroporto di Pescara e non solo, problema che io ho contribuito a risolvere, mentre l’on. Aiuto faceva interrogazioni alla Commissione Europea su presunte irregolarità nella gestione della Saga”.