TERAMO – Un “ingenuo racconto di fate” che nasconde in realtà un testo febbrile, enigmatico e coinvolgente. 

Giovedì 16 maggio a Teramo, dalle 17 in poi si terrà, presso la Biblioteca Melchiorre Delfico Corte Interna, la presentazione del volume La Leggenda di San Giuliano L’Ospitaliere, opera di Gustave Flaubert, curata e tradotta da Roberto Michilli, Di Felice Edizioni. 

L’evento, patrocinato dal Soroptimist International Club di Teramo, vedrà la partecipazione dell’Istituto internazionale del teatro del Mediterraneo, nella figura del presidente Leandro Di Donato, che dialogherà con l’autore. Interverranno Stefania Nardini, presidente Soroptimist Club di Teramo e l’editrice Valeria Di Felice.

“La leggenda di san Giuliano l’Ospitaliere è, come scrivono Proust e Joyce, la più perfetta delle opere di Flaubert, e quindi il capolavoro assoluto di uno che scrisse solo capolavori”, spiega Michilli. 

“Assomiglia a un ingenuo racconto di fate, ma la sua trasparenza e la sua semplicità sono solo apparenti, e  lo smalto di miniatura da codice medievale nasconde in realtà un testo complesso, febbrile, enigmatico, ambiguo e crudele, e proprio per questo coinvolgente, indecifrabile, inquietante. Un testo  che permette di scrutare negli abissi dell’opera e della vita di Flaubert, e forse non solo della sua”.

“Senza la pretesa di fornirne una interpretazione esaustiva – conclude Michilli -, questo libro vuole invitare a una sua lettura attenta, penetrante, non ingenua, che permetta se non altro di intuirne le profondità e di cogliere almeno qualcuno dei suoi molteplici aspetti nascosti”.