L’AQUILA – “È sorprendente leggere che c’è qualcuno che sta pensando di fare una sorta di Disneyland a Piana di Pezza. Sarà impossibile che ciò accada fino a quando ci saremo noi a governare”.
Lo ha ribadito il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio a palazzo Silone all’Aquila, smentendo il mega progetto riportato alla luce nei giorni scorsi da AbruzzoWeb ed evidenziando, piuttosto, la realizzazione dello stadio del fondo nei Piani di Pezza nel comune di Rocca di Mezzo.
“Lo sviluppo del territorio dell’Altipiano delle Rocche passa attraverso l’ampliamento dei bacini sciistici – ha detto Lolli – e qualunque attività residenziale si dovrà realizzare dentro i centri abitanti, nell’ambito dei previsti piani regolatori”.
Sembra esserci univocità di vedute tra amministratori locali e Regione in merito al programma di investimento pensato per Piani di Pezza.
Erano presenti, infatti, i sindaci di Lucoli, Ovindoli , Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, presidente della commissione Territorio.
Il piano del fondo di investimenti svizzero, con capitali russi, è tornato a circolare proprio mentre la Giunta regionale, il 21 marzo scorso, approvava la delibera per l’ampliamento dei bacini sciistici, che stanzia i primi 5 milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2007-2013, per lo sviluppo e la valorizzazione turistica.
Ma a Piana di Pezza, come ha assicurato Lolli, “non ci sarà nessun mega resort da 270 mila metri quadri con alberghi, negozi e piscine”.
Il vice presidente oggi ha smentito “qualsiasi ipotesi di stravolgimento ambientale. Il progetto ipotizzato potrà restare solo sulla carta”.
Potrebbe diventare realtà, invece, l’infrastrutturazione necessaria ad accogliere gare mondiali di sci da fondo, “strutture amovibili e compatibili con il contesto ambientale”.
Un intervento che chiuderebbe il cerchio dello sviluppo dell’area, che la Regione ha programmato con la recente delibera che prevede l’utilizzo dei fondi Par Fas 2007-2013 per il “finanziamento del progetto di ampliamento del I lotto del progetto di collegamento Ovindoli-Campo Felice, per un importo pari a 5.012.274 euro”.
“È un progetto non invasivo e rispettosa dell’ambiente che renderà maggiormente fruibili i Piani di Pezza – ha assicurato Lolli – Il finanziamento potrebbe anche arrivare dal famoso 4 per cento dei fondi della ricostruzione destinati allo sviluppo”.
Il mega progetto per il resort ai Piani di Pezza sta destando le preoccupazioni degli ambientalisti, risalente al 2014, ma che rimbalza sulla rete proprio a pochi giorni dall’approvazione da parte della Giunta regionale del progetto di ampliamento degli impianti sciistici di Campo Felice e Ovindoli-Monte Magnola.
Su una superficie di 270 mila metri quadri, nell’altopiano del comune di Rocca di Mezzo (L’Aquila) nel cuore del Parco regionale Sirente-Velino, sono previsti 10 alberghi, 4 mila metri quadrati destinati allo shopping, 168 appartamenti, 70 tra caffè e ristoranti, 150 chilometri di piste da sci, servizi sanitari, scuola e spa.
“Il multifunzionale resort nell’Italia centrale gode di una location unica situata ad appena mezz’ora di auto dall’aeroporto dell’Aquila, a un’ora da quello di Pescara e a un’ora e mezza da quello internazionale di Roma”, si legge nella presentazione in inglese.
Un piano dettagliato, con tanto di render, messo a punto dalla White Oak company, un fondo di investimento internazionale con sede a Ginevra, in Svizzera, ma che per l’operazione in Abruzzo coinvolgerebbe dei magnati russi.




