SPOLTORE – Ha deciso di farla finita, il lavoro perso poco prima di Natale, alle spalle il mutuo della madre per la casa di Città Sant’Angelo (Pescara), due macigni insostenibili per riuscire ad andare avanti.

M.S. di 33 anni, originario della provincia pescarese, si è tolto la vita impiccandosi a un palo della luce, sulla strada che da Cappelle conduce a Caprara (Pescara), disintegrando ieri mattina la speranza dei carabinieri di Spoltore che poche ore prima avevano avviato le ricerche.

Nonostante nell’ultimo periodo la tristezza aveva preso il sopravvento sull’uomo, da quanto si apprende dalle pagine del quotidiano Il Messaggero, parenti e familiari non si sarebbero mai aspettati un gesto simile: “era un ragazzo riservato, timido, ma anche generoso, uno che sul lavoro si spendeva moltissimo”, dicono al quotidiano.

Da un anno lavorava per una ditta pescarese che si occupa di movimento terra e, proprio perché uno degli ultimi arrivati, è stato uno dei primi a essere licenziato a causa della crisi.

La salma del ragazzo è chiusa all’obitorio dell’ospedale di Pescara, a disposizione del magistrato e probabilmente proprio nella giornata di oggi potrà essere restituita alla famiglia per i funerali.

Lascia la madre e due sorelle.