CELANO – E’ in distribuzione “La Contea di Celano in un documento fiscale del primo cinquecento, aspetti economici e demogragici”, a firma di Antonio Socciarelli, a segnare centesima pubblicazione della casa editrice Edizioni Kirke che nell’anno in corso compie i quindici anni di attività.
Dalla quarta di copertina del libro: “La trascrizione e l’analisi del documento fiscale che qui si presenta intendono mettere a disposizione una nuova fonte storica per contribuire alla ricostruzione di un periodo della Contea di Celano per lo più lacunoso e poco dissodato, quello della signoria Piccolomini, rimasta al potere nella Marsica poco più di un secolo, dall’investitura di Antonio nel 1463 alla vendita del feudo, operata nel 1591 da Costanza, in favore della famiglia Peretti”.
“Rinvenuto tra le carte dell’Archivio Sforza Cesarini, dalla disamina dei dati apparentemente sterili del fascicolo emerge chiaramente un’indubbia rilevanza nell’indagine del contesto socio-economico e demografico di Celano e di altri luoghi della Contea nei primi decenni del XVI secolo». Nel documento presentato, oltre ai dati riguardanti il centro celanese, compaiono anche interessanti notizie relative ai paesi di Ovindoli, San Potito, Santa Iona, Aielli, Cerchio e di altre località dell’area fucense”.
Antonio M. Socciarelli, archivista, svolge ricerche in ambito storico e antropologico e si è occupato di indagini sulla sismologia storica e su molteplici aspetti della storia moderna e contemporanea nel territorio abruzzese.
Per Edizioni Kirke ha scritto “Cultura e religiosità popolare in Abruzzo” (2012); “Muzio Febonio. Nuove luci e tante ombre” (2017); “Al servizio dei Colonna. Asdrubale Febonio e la sua casata tra Cinque e Seicento” (2020); “…in pulverem reverteris. Personaggi e luoghi del riposo eterno a Cerchio” (2021).
Ha recentemente curato il volume “Marsica Medievale e Moderna. Territorio, persone, economie, poteri” (2023) e contribuito con il saggio “Essere presenti. Scrittura e devozione nei graffiti della chiesa di S. Maria delle Grazie a Collarmele” al volume “La chiesa della Madonna delle Grazie di Collarmele” (2024)






