L’AQUILA – La rinascita dell’Aquila attraverso la pulizia e il decoro del verde urbano spesso vittima di incuria, questa la “mission” di un gruppo di ragazzi, tutti studenti, riuniti nell’associazione di promozione sociale “Ju parchetto con noi”, che a titolo completamente gratuito, percorrono la città armati di sacchi e palette, “per ridarle quello splendore che merita”.

Un gruppo di giovanissimi, nati e cresciuti all’Aquila in un momento particolare, quando c’è stato il terremoto del 6 aprile 2009, erano poco più che bambini e oggi, in punta di piedi cominciano ad affacciarsi al mondo dei “grandi”.

A capitanare l’associazione c’è il presidente Mirko Ludovisi, 18 anni, il vice Manuel De Libero 21, il segretario Gianmarco Cianca, 19 anni e i consiglieri Nicolò Golia, Riccardo Leone e Emanuele Mattei, 18enni.

Cercano  di destreggiarsi in una città ancora alle prese con le problematiche legate al post-sisma, soprattutto di natura sociale, date dalla mancanza di luoghi per aggregarsi, specie nei quartieri, dove stare insieme e fare amicizia, magari tirando 2 calci a un pallone.

Sono amici da sempre e il filo comune che ha dato vita all’associazione è la voglia, “di avere posti puliti dove incontrarci, dove poter giocare a pallone senza la preoccupazione di finire su qualche bottiglia rotta o peggio ancora incappare nelle siringhe usate”, come spiegano ad AbruzzoWeb.

“Ju parchetto con noi” nasce quindi con la finalità di sensibilizzare alla pulizia degli spazi comuni, questi ragazzi quindi, si muovono per segnalazione e guanti in mano ripuliscono “pezzi di città”.

L’associazione è stata istituita formalmente ad agosto scorso ma, già dal 2014 organizzano piccoli tornei di calcetto con scopi benefici, con gli ultimi ricavati infatti hanno acquistato un defibrillatore per la Onlus Azimut.

La molla che ha fatto scattare la decisione di incontrarsi e trovare spazi dove stare insieme, è scattata quando gli è stato tolto un campetto a Coppito, dove giocavano a pallone.

“Il campo di Coppito magari per qualcuno non era nulla di speciale – spiegano – per noi è stato fondamentale per crescere e confrontarci. Non siamo andati via dall’Aquila e vogliamo rimanere qui, siamo convinti che questa città tornerà a risplendere, così come ce l’hanno descritta i nostri genitori. Ma non possiamo aspettare che facciano tutto gli altri. Ognuno, che ha a cuore le sorti di questo posto, deve darsi da fare secondo le proprie peculiarità”.

“Non chiediamo nulla in cambio – chiariscono – lo facciamo per una nostra soddisfazione personale, sentirci utili e contribuire al benessere della collettività”.

Proprio in questi giorni hanno sistemato la zona verde intorno all’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, dove hanno trovato boccette di metadone, tante siringhe e immondizia non smaltita correttamente.

ancora lo spazio comune del Progetto C.a.s.e. di Sant’Antonio, dove spesso vengono segnalate dai residenti oltre alle panchine rotte, erba alta e spazzatura di ogni genere.

“Speriamo che questa associazione possa crescere ancora, aprirsi a nuovi orizzonti, dare un messaggio positivo alla città e agli aquilani tutti. Siamo convinti che le cose non debbano per forza andare nel verso che vuole il caso o il destino, ma a volte possono essere indirizzate in base alla propria volontà! Credete sempre in ciò che vi fa stare bene e fatene una forza, sarete imbattibili!”, concludono. 

Per segnalare zone da ripulire è possibile contattare Mirko al numero 334-9971901.