L’AQUILA – “Italia coloniale – Il colonialismo italiano tra storia e leggenda nera”.
Questo il titolo della conferenza che si terrà sabato 21 settembre, dalle ore 18, nella Sala Lignea del Palazzetto dei Nobili del Capoluogo d’Abruzzo, organizzata dall’associazione Piazza Fontesecco e inserita nel programma degli eventi estivi del Comune dell’Aquila.
“Si tratterà – si legge nel comunicato stampa dell’Associazione – di una preziosa occasione d’incontro con il reporter di guerra e saggista Alberto Alpozzi, autore della trilogia “Bugie coloniali” pubblicata da Eclettica Edizioni e dedicata proprio a sfatare i luoghi comuni che tuttora gravano sull’epopea degli Italiani in Africa.”
“Una storiografia faziosa e militante – prosegue il comunicato – ha criminalizzato in blocco quella complessa esperienza, associandola nella memoria collettiva solamente a guerre, brutali stragi e storie di sfruttamento. Sono state invece sottaciute le luci che, accanto a quelle ombre, contraddistinsero la vicenda coloniale italiana: migliaia di chilometri di strade e ferrovie, modernizzazione agricola e bonifiche, rinnovamento urbanistico (si veda l’esempio di Asmara, dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO), scolarizzazione, cura di malattie endemiche e contenimento di conflitti intertribali”.
“È necessaria una nuova analisi – ha commentato Alberto Alpozzi – della storia della colonizzazione italiana. È fondamentale conoscere gli avvenimenti per come si verificarono e non per come ci sono stati riportati da una certa consorteria di falsi intellettuali che sino a oggi hanno operato mistificazioni e rifuggono da qualunque confronto per timore di essere smentiti. L’indagine negli archivi fornisce elementi di approfondimento e spunti di riflessione, non più basati sulle opinioni, indispensabili per completare un quadro storico ancora molto controverso e forgiare una consapevolezza condivisa”.
“Di fronte a una lettura ideologica fondata su omissioni, negazioni e stravolgimenti – conclude l’associazione Piazza Fontesecco – occorre dunque restituire la parola ai documenti e conseguentemente ai fatti, che Sabato pomeriggio presenteremo nella loro completezza nel corso di una conferenza alla quale tutti gli interessati sono invitati ad assistere”.






