L’AQUILA – “Rifiutare un invito a Montecitorio è stato scorretto e scortese, e poi non porta nessun vantaggio”.
Con queste parole il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, ha rincarato al Tgr la dose delle critiche al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha disertato Roma per il 17 marzo, restando nel capoluogo, nella sede civica distrutta in centro storico.
“Cialente – ha tuonato De Matteis – è confuso come l’ultimo giapponese a cui nessuno ha spiegato che la guerra è conclusa. Il blocco della ricostruzione ricade non solo sulle sue spalle, ma su tutta la città”.
“Il sindaco – ha concluso – ha perso il senso del limite e dell’autocritica”.



