L’AQUILA – “Non ha parlato di ‘fusione’ tra l’Istituzione sinfonica abruzzese e il Teatro Marrucino, il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, ma di rapporti sinergici tra le due istituzioni culturali”.

Lo precisa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale in risposta alla proposta di Lolli diffusa oggi dal Messaggero, peraltro già anticipata dall’assessore a questo giornale fin dallo scorso marzo.

“A questa felice ‘collaborazione’, tra l’altro già verificata con successo nel passato, voleva egli riferirsi quando ieri, nell’incontro Regione-Comune dell’Aquila, ha parlato delle problematiche finanziarie che affliggono l’Isa”, prosegue la nota.

Secondo Lolli, “per affrontare positivamente la questione è necessario distinguere innanzitutto due campi d’azione in cui l’Abruzzo vanta istituzioni ed enti di eccellenza nazionale: il teatro con Tsa e l’Uovo teatro stabile d’innovazione; e l’Istituzione sinfonica abruzzese, la cui prospettiva è non la fusione (peraltro impossibile), ma la collaborazione con il Teatro Marrucino che peraltro già avviene da tempo”.

“Questa dimensione nazionale, stabilita dal ministero dei Beni culturali attraverso precisi e rigidi parametri di valutazione, va distinta da altre pur importantissime e preziose strutture di produzione culturale finanziate dal Fus (Fondo unico per lo spettacolo) che si sono intelligentemente consorziate e per le quali va individuato uno specifico progetto di sostegno”.

“Ancora oltre va considerato il campo delle attività di innovazione e creatività giovanile che rappresenta un originale bacino di idee e talenti culturali”, rileva il vice presidente della Giunta.

A parere di Lolli, “questo disegno si rende non solo necessario a fronte della drastica riduzione di risorse pubbliche disponibili, ma risulta indispensabile per intercettare le risorse finanziarie del 4% derivanti dai fondi per la ricostruzione e destinati a sostenere il rilancio economico e produttivo del cratere anche attraverso lo sviluppo di attività culturali di eccellenza”.

“Certamente, però, affinché questo processo abbia senso e futuro – conclude – è indispensabile intervenire immediatamente sulla situazione d’emergenza dell’Isa”.

D’ALFONSO: “CI STIAMO LAVORANDO”

Della situazione finanziaria dell’Isa ha parlato anche il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, rispondendo alla domanda di un cronista a margine dell’incontro di ieri tra Giunte comunale e regionale.

“La Regione è all’opera per trovare una via d’uscita; stiamo lavorando per trovare una soluzione valida sapendo che abbiamo il controllo dei revisori e della Corte dei conti e ben consapevoli siamo di fronte a un problema che assume un carattere regionale e nazionale”.

BENEDETTI: “ALLORA ASPETTIAMO COL CONSIGLIO EXTRA”

Trattative che fruttano un’apertura di credito da parte del presidente del Consiglio comunale del capoluogo, Carlo Benedetti, che ‘minacciava’ una seduta straordinaria.

“Abbiamo deciso di soprassedere, momentaneamente – scrive – in attesa di conoscere l’esito degli incontri, che si stanno svolgendo in Regione, volti a individuare una soluzione che scongiuri l’uscita di scena di una delle più prestigiose istituzioni culturali dell’Abruzzo”.

“Continuando a vigilare sull’evolversi della vicenda, restiamo fiduciosi in un positivo esito della stessa, poiché, come già sottolineato, non possiamo credere che si voglia decretare la fine di un pilastro della vita, sociale e culturale, della città dell’Aquila e dell’intera regione”, conclude Benedetti.

E nel frattempo sui social è partita la mobilitazione, raggruppata sotto l’hashtag #vogliamolasinfonica, per scrivere in massa al governatore e chiedergli lumi sulla vicenda. (alb.or.)

LE REAZIONI

PAGANO (FI): “ISTITUZIONI MUSICALI ALLA CANNA DEL GAS”

“L’Istituzione Sinfonica Abruzzese e l’Estate Musicale Frentana di Lanciano, che alla musica e alla nostra regione hanno dato lustro e grandezza per più di quarant’anni, rischiano purtroppo di morire a causa della miopia della giunta del presidente Luciano D’Alfonso“.

È l’allarme lanciato in una nota dal presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano.

“Se la difesa della cultura è stato da sempre un baluardo della sinistra, oggi scopriamo che quella difesa era soltanto pura demagogia: perché D’Alfonso, che detiene ancora la delega della cultura, ha abbandonato le istituzioni culturali abruzzesi? Paga più sostenere la sanità privata, sottraendo risorse alla sanità pubblica, o mantenere in vita carrozzoni come Abruzzo Engineering?”.

“La realtà – conclude Pagano – è che D’Alfonso e il centrosinistra fanno il contrario di quello che hanno annunciato in campagna elettorale. L’Abruzzo è tornato purtroppo indietro”.

LIRIS (FI): ”LA SINISTRA IPOCRITA E CARNEFICE”

“Sull’Isa va in scena l’ipocrisia della sinistra. La sinistra ‘di lotta e di governo’ continua a prendere in giro i cittadini abruzzesi e aquilani in particolar modo, con posizioni politiche tanto schizofreniche quanto machiavelliche”.

Lo scrive in una nota il consigliere comunale di Forza Italia Guido Liris, sulla vicenda della crisi dell’Istituzione sinfonica abruzzese, costretta a sospendere dopo 40 anni la propria stagione concertistica.

“Cialente, Pezzopane, Benedetti si indignano, sbraitano, accusano, denunciano, prendono posizioni dure….Contro chi? Contro se stessi? Contro il proprio governo regionale? – sbotta Liris – I cittadini non hanno più l’anello al naso: da parte di chi sostiene il governo D’Alfonso non mi aspetto comunicati stampa, denunce di circostanza, richiami alla responsabilità: chi governa è chiamato a lavorare, possibilmente in silenzio, e a dare risposte concrete”.

Secondo il forzista, “la Regione è sempre più lontana dal territorio aquilano e la sinistra ha imparato troppo presto a disinteressarsi della cultura prediligendo, probabilmente, ambiti meno romantici ed edificanti (moralmente parlando!). Le difficoltà dell’Isa, dei suoi dipendenti, delle istituzioni culturali aquilane – prosegue – rappresentano la sconfitta di un modello di governo che ha trovato nella filiera Pd (Comune, Regione, Governo) la rappresentazione più buia che il Capoluogo di Regione da sempre ricordi”.

“La sinistra e il Pd sono ipocriti e carnefici: la morte di uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio, l’Isa appunto, sarebbe un po’ la morte di tutti quanti noi, e rappresenterebbe l’ennesimo fallimento di una parte politica da sempre più brava a criticare che a ad amministrare”, conclude.