L’AQUILA – “In tanti, in questi anni, non ci hanno creduto, ma noi abbiamo continuato a lavorare a testa bassa, con serietà e determinazione, e oggi possiamo dire che ce l’abbiamo fatta: è una giornata storica per il Fucino e per l’Abruzzo intero. È stato infatti approvato il progetto relativo alla realizzazione della rete irrigua a pressione della Piana del Fucino”.
Lo annuncia, in una nota, il vicepresidente della Giunta regionale dell’Abruzzo e assessore con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.
“Dopo un iter amministrativo complesso ed articolato, che ha comportato un lavoro di mesi da parte di ARAP, ARPA, dei professionisti che hanno realizzato il progetto e degli uffici regionali che ringrazio per la dedizione e professionalità – spiega Imprudente – la Regione ha adottato il provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) dell’intervento sull’area fucense che comprende: la concessione dell’emungimento delle acque che saranno intubate nell’impianto, la valutazione di impatto ambientale (VIA) comprensiva della valutazione di incidenza (VINCA), l’autorizzazione paesaggistica ed altre autorizzazioni collegate”.
Il PAUR, in sostanza, autorizza il prelievo delle acque superficiali e sotterranee che dovranno essere utilizzate all’interno della rete in pressione ai fini irrigui a servizio della piana del Fucino, nel rispetto di tutte le norme in materia ambientale e paesaggistica e di tutela della biodiversità presente, con l’obiettivo di preservare la disponibilità della risorsa idrica e di ridurne gli sprechi e le inefficienze, prevedendo, tra l’altro, il recupero di infrastrutture attualmente dismesse o sottoutilizzate, come la vasca di accumulo di Venere con una capacità di circa 60.000 mc, e la creazione di una piattaforma integrata di monitoraggio per il rilevamento delle condizioni meteoclimatiche e dei terreni.
“L’impianto – prosegue Imprudente – consentirà di attingere sempre minori quantità di acque sotterranee pregiate, a favore dell’utilizzo di acque superficiali nei periodi di disponibilità e di quelle accumulate nei periodi di siccità, di garantire irrigazione di qualità a tutte le coltivazioni, anche a quelle più lontane dalle sorgenti, di pianificare le gestioni irrigue degli agricoltori, di abbattere gli elevati consumi energetici, e quindi i costi, e l’inquinamento, dovuti ai mezzi agricoli utilizzati per sollevare l’acqua dai canali”.
L’intervento, grazie allo stanziamento di 90 milioni di euro di questo governo regionale a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027, adesso vedrà la fase della preparazione dell’appalto.
“Immediatamente al lavoro per arrivare all’affidamento dei lavori di realizzazione”, conclude Imprudente.
Per il sottosegretario all’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste, l’aquilano Luigi D’Eramo: “L’approvazione del progetto che riguarda la realizzazione della rete irrigua a pressione della Piana del Fucino è un grande risultato per uno dei territori agricoli più importanti d’Italia e per tutto l’Abruzzo”.
“Voglio ringraziare il vicepresidente della Giunta regionale abruzzese e assessore con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, che ha lavorato in questi anni con serietà e tenacia perché potesse realizzarsi un’infrastruttura essenziale e strategica che permetterà al territorio di preservare la disponibilità della risorsa idrica, riducendo sprechi e inefficienze, e di rispondere al meglio agli eventi climatici estremi, in particolare ai periodi di siccità – continua D’Eramo -. L’opera consentirà anche di abbattere i consumi energetici e i costi e di ridurre l’inquinamento, recuperando al tempo stesso infrastrutture ora dismesse o sottoutilizzate. Con concretezza si rende possibile un intervento che era chiesto e atteso dalle organizzazioni agricole e che garantirà irrigazione di qualità a tutte le coltivazioni, tutelando e rendendo più competitivo il settore agroalimentare”, conclude il sottosegretario.
In una nota Massimo Verrecchia , capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commenta: “Il via libera al progetto irriguo della Piana del Fucino rappresenta una svolta epocale per l’agricoltura abruzzese. Una giornata davvero storica, per troppo tempo evocata e mai concretamente realizzata, che oggi diventa realtà grazie a un’azione politica seria, determinata e lungimirante portata avanti dal governo regionale guidato da Marco Marsilio e dall’assessore Emanuele Imprudente, che ringrazio”.
“Lo avevo anticipato lo scorso marzo, assumendomi una responsabilità pubblica chiara: entro 90 giorni sarebbe arrivata l’approvazione e oggi i fatti parlano. Questo è il centrodestra che mantiene gli impegni presi con il territorio, senza slogan ma con una programmazione attenta che dà risposte tangibili agli agricoltori e al sistema produttivo. Non meno importante è stato il lavoro sul fronte della tutela del paesaggio e della destinazione agricola del Fucino”.
“Grazie a un mio emendamento, approvato e inserito nel provvedimento sulle aree idonee, abbiamo bloccato l’invasione indiscriminata dei pannelli fotovoltaici, scongiurando uno scempio annunciato e difendendo l’identità agricola di un’area simbolo della nostra regione. Il Fucino continuerà ad essere terra di coltivazioni e lavoro, non un deserto industriale di specchi solari. Lo stanziamento di 90 milioni di euro su risorse FSC 2021–2027 per questo progetto dimostra che quando c’è visione politica e coesione istituzionale, anche le sfide più complesse possono essere vinte. Ora si apra rapidamente la fase dell’appalto, perché il futuro del Fucino non può più aspettare”.
Secondo Coldiretti Abruzzo: “La rete irrigua del Fucino rappresenta un’infrastruttura chiave per l’agricoltura abruzzese e per il territorio marsicano che potrebbe finalmente porre fine all’atavico problema idrico. Un plauso quindi all’amministrazione regionale che ha recepito le istanze di Coldiretti e di tutti gli agricoltori fucensi ma anche un monito: ‘bisogna fare presto e appaltare subito i lavori'”.
“Una notizia importantissima per tutta l’orticoltura nazionale, di cui il Fucino è protagonista – dice Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo – la rete irrigua, attraverso l’utilizzo delle acque superficiali, consentirà di garantire l’irrigazione di tutte le coltivazioni anche nei periodi di maggiore siccità e permetterà agli imprenditori una gestione oculata e programmata delle produzioni. Restiamo tuttavia con i piedi per terra e auspichiamo la velocizzazione delle procedure di appalto e l’inizio della realizzazione dell’impianto”.
“Attendiamo inoltre – sottolinea Pilati – la velocizzazione della progettazione degli invasi che diano sostegno all’impianto; una cabina di regia regionale che disciplini un serio, condiviso e omogeno utilizzo delle acque per irrigare; la realizzazione dei progetti per consentire, in attesa che si concretizzi l’impianto, di irrigare nella zona di Luco Dei Marsi e nell’omologa e speculare zona di Avezzano denominata Fosso 3 di cui abbiamo parlato già nei mesi scorsi”.






