ROMA – Stati Uniti e Israele hanno sferrato una nuova serie di attacchi contro Teheran. In città si avvertono numerose esplosioni e nel cielo si vede una densa coltre di fumo. ‘Abbiamo iniziato a colpire il cuore di Teheran’, ha dichiarato l’esercito israeliano.
L’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei, equivale a ‘una dichiarazione di guerra a tutti i musulmani’, ha detto il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, aggiungendo che ‘vendicarne la morte è un diritto e anche un dovere legittimo”.
Smentita la notizia della morte dell’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.
In Pakistan sono almeno i 8 morti nel tentato assalto al consolato Usa a Karachi Nell’attacco di ieri è rimasto ucciso il capo dell’intelligence della polizia iraniana, Gholamreza Rezaian.
Hamas intanto piange Khamenei: è stato ucciso in un ‘attacco abominevole’, afferma l’organizzazione in un comunicato. Gli Emirati avvertono l’Iran: ‘L’aggressione a noi è un errore, vi isola. La vostra guerra non è contro i vostri vicini’. I media israeliani riferiscono che la televisione di Stato di Teheran è stata attaccata.
Il capo della Mezzaluna Rossa della provincia di Teheran, Shahin Fathi, ha affermato che gli Stati Uniti e Israele hanno finora condotto 60 attacchi contro la capitale Teheran nelle ultime 24 ore, durante i quali sono state uccise almeno 57 persone.
Secondo i media di stato iraniani, sabato almeno 148 persone sono state uccise nel bombardamento di una scuola elementare femminile a Minab, nel sud dell’Iran. Erano per la maggior parte alunne. Stando alle informazioni finora disponibili, è il singolo attacco che ha causato il numero più alto di morti tra i civili da quando Israele e Stati Uniti hanno iniziato a bombardare l’Iran con lo scopo di rovesciarne il regime.
Il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane Abdolrahim Mousavi e diversi altri comandanti militari, che sabato partecipavano a una riunione del Consiglio di difesa, sono stati presi di mira e uccisi dagli Stati Uniti e da Israele durante il loro attacco all’Iran di ieri, ha riferito la TV di Stato, aggiungendo: “I nomi dei comandanti martirizzati saranno pubblicati presto”
“Almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l’ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz”. Lo riporta Al Jazeera citando stime Reuters e gli ultimi dati del trasporto marittimo elaborati sulla piattaforma Marine Traffic.
“Altre decine di navi erano ferme dall’altra parte dello stretto. Questi movimenti sono avvenuti dopo gli attacchi Usa e israeliani contro l’Iran”, scrive Al Jazeera. “Le petroliere erano raggruppate in acque aperte al largo delle coste dei principali produttori di petrolio e Gnl del Golfo, tra cui Iraq e Arabia Saudita e Qatar”
L’Idf ha annunciato di aver sganciato oltre 1.200 bombe su obiettivi iraniani dall’inizio della guerra. Intanto in Israele sei persone sono rimaste uccise nell’impatto diretto di un missile iraniano su un condominio a Beit Shemesh, nel centro di Israele. Lo riportano i media israeliani. Decine di feriti sono in gravi condizioni i soccorsi sul posto.
In un messaggio di condoglianze al presidente iraniano Massud Pezeshkian, Vladimir Putin ha condannato quello che ha definito “l’assassinio” della Guida Ali Khamenei, “commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale”. Il testo è stato diffuso dalla presidenza russa.
Negli attacchi iraniani di ieri, due missili di Teheran sarebbero stati lanciati in direzione di Cipro. È quanto ha rivelato il segretario alla Difesa britannico John Healey parlando a Sky News. “Siamo abbastanza sicuri che non fossero diretti alle nostre basi”, spiega Healey, che sottolinea però come “ciò dimostri quanto indiscriminata” sia la rappresaglia iraniana. Nell’isola di Cipro sono di stanza le truppe britanniche. Cipro, inoltre, è presidente di turno del semestre europeo.
”Agiamo per eliminare minacce concrete ed esistenziali contro lo Stato d’Israele. Agiamo per creare le condizioni operative per la caduta del regime”. Lo ha detto il portavoce dell’Idf Effie Defrin nel corso di una conferenza stampa, rispondendo alla domanda se Israele abbia tra gli obiettivi dell’operazione la caduta del regime iraniano.
“Stiamo aprendo la strada vero il cuore dell’Iran. Abbiamo attaccato i sistemi di difesa, ampliato la superiorità aerea. Nell’attacco iniziale, 40 comandanti iraniani chiave sono stati eliminati in un minuto”, ha aggiunto.






