ROMA – “Gli Stati Uniti e il regime israeliano dovranno assumersi la piena e diretta responsabilità di tutte le conseguenze che ne deriveranno, inclusa qualsiasi escalation scaturita dalle loro azioni illegali”.
In una lettera al Consiglio di Sicurezza il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha chiesto così l’intervento dei Quindici e affermato che Israele e gli Stati Uniti hanno violato il diritto internazionale attaccando l’Iran.
Intanto, la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, ha convocato un nuovo vertice di governo, questa sera a Palazzo Chigi, sulla crisi in Medio Oriente dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran.
Già in mattinata Meloni aveva avuto una riunione in collegamento telefonico con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell’Intelligence.
“Tutte le basi, le strutture e i mezzi delle forze ostili nella regione saranno considerati obiettivi militari legittimi nell’ambito del legittimo esercizio del diritto di autodifesa dell’Iran”, ha detto il ministro iraniano Araghchi.
Il Consiglio di Sicurezza è convocato oggi alle 22. È previsto in apertura un intervento del segretario generale Antonio Guterres che qualche ora fa ha condannato l’escalation per i rischi che pone alla sicurezza internazionale. Poco prima della riunione dei Quindici, l’ambasciatore di Israele, Danny Danon, incontrerà la stampa fuori dall’aula. Oggi è l’ultimo giorno della presidenza di turno britannica del Consiglio, da domani la guida dell’agenda passa agli Stati Uniti.




