CHIETI – “Quello che mi sconcerta e mi rattrista profondamente è l’atteggiamento del manager della Asl di Chieti, Francesco Zavattaro, che continua a non rispondere alle nostre lettere e a non fornire giustificazioni sui ritardi nei pagamenti delle nostre spettanze; ritardi che in alcuni casi risalgono addirittura la 2007”.
Il presidente dell’Istituto pubblica assistenza beneficenza (Ipab) di Chieti, Marco Ferri, è sul piede di guerra. A oggi la Asl di Chieti deve infatti all’ente oltre 2 milioni di euro, così suddivisi: 317 mila euro per saldo rette 2007, 397 mila per saldo rette 2009, un milione 300 mila euro relativi alle rette gennaio-aprile 2010, oltre 300 mila euro di crediti nei confronti della ex Asl Lanciano-Vasto.
“Questi ritardi – spiega Ferri – ci stanno mettendo in ginocchio e sono a rischio concreto anche gli stipendi dei 101 dipendenti, che a breve non saremo più in grado di pagare. La Asl invece rimane indifferente a questa situazione, nonostante sia obbligata in solido con l’Ipab al pagamento dei compensi al personale”.
L’inerzia della Asl sta costringendo l’Ipab ad un pesante indebitamento con le banche per pagare stipendi e fornitori, molti dei quali minacciano di sospendere le proprie prestazioni. Un indebitamento che ha costi notevoli, che portano a distogliere ingenti risorse dall’attività istituzionale dell’ente.
“Eppure – continua Ferri – la legge obbliga la Asl a pagare le fatture entro 60 giorni dall’emissione. Se questo atteggiamento dovesse persistere da parte dell’azienda sanitaria, si arriverebbe all’interruzione di un pubblico servizio, di cui Zavattaro sarebbe corresponsabile. Non è inoltre giustificabile che i dipendenti della Asl abbiano diritto puntualmente allo stipendio mensile, mentre i dipendenti delle strutture convenzionate non possano contare su nessuna garanzia”.





