L’AQUILA – Torneranno domani a mobilitarsi, questa volta fuori il palazzo dell’Emiciclo in occasione del Consiglio regionale, i 65 ricercatori della Intecs dell’Aquila. Inultiule è stato il prosidio fisso fuori palazzo Silone, con il camper, per spronare la Regoine ad occuparsi del loro dramma: un anno e mezzo oramai senza lavoro, e ora senza neanche più ammortizzatori sociali. Nonostante le loro alte professionalità, in una città che dice di voler puntare, anche grazie ai fondi post-sisma, sulle nuove tecnologie e l’innovazione e l’economia della conoscenza.
La loro richiesta è poter incontrare finalmente l’assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo, di Forza Italia, per avere notizie sull’applicazione del protocollo d’intesa firmato il 4 febbraio tra l’ex presidente vicario della Regione Abruzzo Giovani Lolli e la Thales Alenia Space, che permetterà di assumere i primi 30 ricercatori della Intecs.
Una opportunità resa possibile dal programma nazionale della Space Economy, a cui la Regione Abruzzo ha partecipato con un investimento di 10 milioni di euro.
Complessivamente, per l’Abruzzo ci sono 25 milioni, in virtù degli altri 15 messi a disposizione dal ministero, grazie alla presenza sul territorio di tre grandi imprese a partecipazione pubblica del settore: Thales Alenia Space, Leonardo e Telespazio. Ma le assunzioni ancora non avvengono, e non è choaro quale sia lo stato dell’arte del progetto.



