TERAMO – Maurizio Alberto Celli, ingnere di 54 anni di Penna Sant’Andrea (Teramo) è stato freddato a Caracas, in Venezuela, con un colpo di pistola alla testa.  

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, si tratterebbe di una rapina finita nel sangue. 

L’assassinio è avvenuto intorno alle 9 del mattino di mercoledì mentre l’ingegnere stava percorrendo la strada tra Santa Lucia e Petare a bordo del suo pick up Toyota Hylux.

L’uomo che è stato affiancato da una moto deve aver capito subito che si trattava di una rapina e ha cercato di fuggire dall’agguato, ma è stato raggiunto da un colpo alla testa. 

I familiari hanno saputo solo nel tardo pomeriggio di mercoledì.

Celli è il terzo abruzzese ucciso in Venezuela dopo Matteo Di Francescantonio di Popoli (Pescara) e Dino Rubens Tomassilli di Pratola Peligna (L’Aquila).

La settimana scorsa a perdere la vita a Diego Ibirra, una città dello stato venezuelano del Carabobo, è stato Di Francescoantonio, 21 anni, originario di Popoli, assassinato con tre colpi di arma da fuoco in circostanze non ancora del tutto chiarite.

Il corpo del giovane, che risiedeva da poco più di un anno in Venezuela, è stato ritrovato vicino a un bosco. 

Stessa sorte solo un mese fa per il  25enne Tomassilli, originario di Pratola Peligna, ucciso a Maracay, città non lontana da Caracas.

Il giovane era a bordo della sua auto che usava come taxi per pagarsi gli studi, quando è stato affiancato da due persone che gli hanno intimato di scendere dalla macchina.

Tomassilli ha tentato di reagire e scappare ma i malviventi non hanno esitato a freddarlo con un colpo di pistola alla testa.