L’AQUILA – L’Anas dice sì alla proposta dei Comuni e cittadini della conca aquilana che da anni propongono un tracciato alternativo e meno impattante del terzo lotto della variante Sud che dovrà collegare la statale 17 proveniente da Bussi e Pescara fino allo svincolo di L’Aquila Est.

E i cantieri potrebbero aprire entro un anno, dal valore di 50 milioni di euro già disponibili. Buone notizie anche per la priorità assoluta delle infrastrutture abruzzesi: la fondovalle Sangro, arteria , strategica per avvicinare la costa adriatica a quella tirrenica, attraverso Molise e Campania.

Le due buone notizie sono arivate oggi nella frazione aquilana di Onna per voce del presidente dell’Anas Pietro Ciucci a conclusione di un tour abruzzese in compagnia del presidente Luciano D’Alfonso, volto a includere le priorità per l’ammodernamento infrastrutturale della regione.

“Oggi – ha spiegato Ciucci – abbiamo fatto un tour per la Fondo Valle Sangro che è la priorità infrastrutturale massima per l’Abruzzo. ll costo complessivo dell’intervento sarà pari a 120 milioni di euro. Considerata la disponibilità finanziaria di 50 milioni, restano da reperirne circa 70 milioni di euro che potrebbero essere attinti nel decreto ‘Sblocca cantieri’. Entro giugno 2015, con molta probabilità, sarà pronto anche il progetto esecutivo dell’opera e, a seguire, verrà pubblicato il relativo bando di gara”.

E per quanto riguarda la variante Sud, tratto decisivo della Bussi-L’Aquila-Amatrice spiega Ciucci, che ”abbiamo apprezzato molto i lavoro svolto dai cittadini le opere da fare sono quelle condivise e utili a migliorare la qualità della vita e l’economia dei territori ed è per questo che siamo qui a Onna per prendere atto delle modifiche ultime della variante Sud, una delle priorità infrastrutturali per l’Abruzzo. L’importante è che le proposte siano coerenti, e che l’opera si faccia”.

“Non partiamo da zero, abbiamo per la prima volta individuato priorità ben precise su cui concentrarci – ha aggiunto D’Alfonso – Apprezziamo molto la capacità di ascolto dell’Anas, e della collaborazione con la comunità locale, che si è manifestata per la variante Sud”.

A confermare la fattibilità di quest’ultima opera ci ha pensato il segretario generale del’Anas Alfredo Baio, che ha dettato i tempi: 4 mesi per la progettazione preliminare, poi 4 mesi di conferenza dei servizi, e 4 mesi per i tempi tecnici necessari al Cipe per sbloccare i fondi necessari. A quel punto potrebbero partire i lavori.

In una mappa proiettata sul maxi schermo i cittadini e amministratori presenti a Casa Onna hanno potuto confrontare le due ipotesi progettuali. La prima, tracciata di rosso e frutto di una revisione progettuale dell’Anas, prevede l’ampliamento della statale 17 lambendo Poggio Picenze e poi un gigantesco svincolo all’altezza di San Gregorio, e un tracciato che lambisce la frazione di Onna e il fiume Aterno.

L’ipotesi tracciata di azzurro, quella proposta dai Comuni aquilani di Poggio Picenze, Fossa, San Demetrio, Villa Sant’Angelo e dalla onlus San Gregorio Rinasce suggerisce, invece, il passaggio della strada a sud dell’attuale statale 17, lontano da Onna e dal fiume Aterno, e mettendo a sistema i nuclei industriali di Bazzano, Monticchio, Fossa e Poggio Picenze, bypassa San Gregorio e in direzione Bussi-Pescara si innesta all’altezza di Poggio Picenze alla statale 17 risalendo poco prima di San Demetrio dalla valle subequana , lungo un nuovo tracciato.