L’AQUILA – Strali dal centrodestra dopo l’annuncio che la Fondo Valle Sangro è stata finanziata con 120 milioni di euro e il sistema dei depuratori abruzzesi con 80 milioni, entrambi inseriti nel decreto Sblocca Italia.
A bacchettare il governatore, Luciano D’Alfonso, per gli annunci, sono il suo predecessore, Gianni Chiodi, e l’ex presidente del Consiglio, Nazario Pagano, leader regionale di Forza Italia.
“Il ministro Lupi ha mantenuto la parola. Dalla attuale maggioranza di centrosinistra ci aspetteremmo un riconoscimento e non una suggestione tesa a far credere che sia farina del loro sacco – scrive Chiodi – L’istruttoria, infatti, è stata avviata dal precedente governo di centrodestra più di un anno fa”.
Chiodi, poi, aggiunge un’altra considerazione sull’esclusione di alcune significative aree dell’Abruzzo: “Ma come si fa a escludere la Valle Peligna dal beneficio del sostegno dei fondi europei? Anche il sociologo Aldo Bonomi che ha intrattenuto la giunta regionale alcuni giorni fa – conclude Chiodi – saprà che è la zona dell’Abruzzo con il più basso reddito pro-capite”.
Pagano rileva che “se non fosse stata per l’azione positiva del governo di centrodestra e del presidente Chiodi, la Regione Abruzzo non avrebbe ottenuto un centesimo per le infrastrutture strategiche come appunto per la Fondo Valle Sangro. L’annuncio del presidente D’Alfonso di volersi attribuire i meriti a mezzo stampa, meriti che egli evidentemente non ha – sbotta – rientra nel suo personaggio e nel suo stile politico di affabulatore”.
“Colgo l’occasione, invece, per ringraziare il ministro Lupi per l’attenzione che egli ha mostrato per la nostra regione, finanziando opere pubbliche strategiche per lo sviluppo e la crescita economica del sistemo produttivo. La realtà, purtroppo, è un’altra: ad oggi la maggioranza di centrosinistra ha prodotto solo chiacchiere e tanti annunci – aggiunge Pagano – e di concreto per gli abruzzesi ha fatto molto poco”.
“L’unica delibera di Giunta di rilievo, quella sulla distribuzione dei fondi europei per le aree industriali – conclude Pagano – ha evidenziato come la maggioranza di centrosinistra non abbia capacità di programmare e di guardare al futuro”.






