PESCARA – “Dal libro è emerso che l’Abruzzo sul piano infrastrutturale ha bisogno di una serie di interventi urgenti più che di nuove infrastrutture che possono essere progettate e pianificate. Occorre invece migliorare e potenziare le infrastrutture esistenti e che sono al limite della possibilità di utilizzo come le due Ss Trignina e fondovalle Sangro che collegano delle aree fondamentali per l’Abruzzo e dove ci sono imprese che fanno il 50% del Pil regionale e di conseguenza le imprese partono con un gap di competitività proprio per i trasporti e l’approvvigionamento e per la distribuzione dei prodotti. Dunque occorre cogliere l’opportunità del Pnrr e sfruttare i fondi disponibili per favorire lo sviluppo delle infrastrutture sostenibili come anche la ferrovia e anche la portualità con lo sviluppo dei porti di Ortona e Vasto che rientrano nelle otto priorità del libro bianco”.

Così il direttore di Uniontrasporti Antonello Fontanili a Pescara in occasione dell’evento “Le priorità infrastrutturali per il sistema economico abruzzese”, con la presentazione del Libro bianco delle priorità infrastrutturali abruzzesi.

L’evento organizzato e fortemente voluto dalla Camera di Commercio Chieti Pescara e da quella del Gran Sasso, per mettere nero su bianco le urgenze infrastrutturali abruzzesi.

Realizzato proprio da Uniontrasporti, in collaborazione con gli uffici camerali, il volume fa una sintesi regionale rispetto alle opere necessarie al sistema imprenditoriale per superare la crisi in atto e recuperare competitività sui mercati nazionali e internazionali.

“Il libro bianco fa emergere per l’Abruzzo un quadro non esaltante per la nostra regione perché siamo tra il 74esimo e l’89esimo posto in Italia per quel che riguarda le infrastrutture. Ma questo lo sapevamo perché il sistema produttivo abruzzese non cresce da trent’anni per cui una riflessione va fatta”, ha detto il presidente della Cciaa di Chieti-Pescara Gennaro Strever, parlando alla presentazione del Libro bianco delle priorità infrastrutturali abruzzesi redatto da Uniontrasporti e presentato oggi a Pescara.

“Noi che siamo teoricamente al centro d’Italia, a livello di comunicazioni paghiamo un prezzo alto. Basti pensare per esempio che il treno più veloce impiega per collegare Roma a Pescara oltre tre ore e venti per meno di 200 km quando ci vogliono 2 ore e 59 minuti per collegare Roma a Milano. Questo è il rapporto. E poi l’autostrada A14 ha la terza corsia che arriva nelle Marche e più in giù verso l’Abruzzo si crea un vero e proprio imbuto. Per non parlare dell’unica strada che consente alle industrie della Val di Sangro e dell’area del Vastese di collegarsi con i porti campani, la Trignina è oggi una strada vecchia e che era adeguata agli anni passati ma non più oggi”.

“Da questo libro bianco sono emerse altre criticità che presenteremo e porteremo all’attenzione del Governo e considerando che il Pnrr non tornerà più, se riusciremo a fare qualcosa di importante potremo dare respiro all’Abruzzo”.

Il presidente di Abruzzo Sviluppo Stefano Cianciotta ha spiegato che  “i due anni di pandemia ci hanno detto che logistica e produzione industriale sono diventati praticamente la stessa cosa. Nello specifico questo libro bianco da una parte conferma l’importanza e la centralità delle nostre camere di commercio che qualche anno fa qualcuno voleva abolire. Oggi gli enti camerali anche e soprattutto in Abruzzo rappresentano una cerniera fondamentale per ricostruire un sistema economico che negli ultimi anni si è inevitabilmente lacerato. Questa fotografia da una parte ci indica quello che che è stato negli ultimi anni il deficit infrastrutturale ma credo che la parte più importante sia ora quella delle prospettive e una delle più rilevanti a mio giudizio è quella dell’economia del mare perché sulla portualità sia il sistema Paese che l’Abruzzo hanno poco investito soprattutto negli ultimi decenni e spero che il prossimo Governo possa fare un investimento anche con un ministero ad hoc perché il mare oggi sotto il profilo della logistica è fondamentale perché parliamo della infrastruttura più importante che l’Italia ha ma che non ha mai utilizzato appieno”

A focalizzare l’attenzione sulla Zes Mauro Miccio, Commissario Straordinario alla Zes in Abruzzo a margine della presentazione questa mattina a Pescara del Libro bianco delle priorità infrastrutturali abruzzesi.

“Per quanto riguarda la parte commissariale della Zes in Abruzzo sul piano infrastrutturale abbiamo 50 mln di euro di investimenti programmati che si intersecano, è bene ricordarlo con per esempio nel porto di Ortona con altri investimenti importanti per le banchine e altri interventi a carico dell’Autorità di Sistema Portuale anche con l’utilizzo di fondi complementari legati al Pnrr. Per il porto di Vasto abbiamo una collaborazione molto stretta con la Regione che sosterrà una parte dei lavori e che si collegheranno anche ad un investimento importante che farà Ferrovie Italiane con il Commissario, con la Regione e il Comune dove Ferrovie ha stanziato 25mln per la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario”.

” Ricordiamo che poi ci sono i soldi della Roma-Pescara che ammontano a oltre 800mln di euro per favorire i collegamenti tra i due mari e che passano da Civitavecchia-Orte per arrivare a Ortona e poi Ploce e Barcellona come prevedono le reti Tnt. E poi ancora abbiamo un forte investimento che riguarda l’utilizzo dell’Adriatica da Trieste a Otranto che copre l’asse meridionale e in questo caso l’automotive abruzzese che ha bisogno di un collegamento anche ferroviario che si unisca a quello stradale della A14 con le criticità della terza corsia e quella della A24 e A25 che come sapete per motivi giuridici è gestita dall’Anas. Io spero che si faccia presto anche se dobbiamo dire che le procedure sono tutte semplificate e accelerate anche grazie ad una grande collaborazione istituzionale e sociale di sindacati e imprese che abbiano chiesto e ottenuto”.