TERAMO – “Tutto è nato da un viaggio in Kenya. Un nostro amico è andato in un villaggio, e poi ha deciso di andare a visitare la vera Africa. Li ha visto con i suoi occhi la vera povertà, i bambini fare scuola sotto il sole a 50 gradi. E poi in lonatanza delle, scuole, dei pozzi, degli edifici nuovi”.
A raccontarlo è Vincenzo Tini, giovane informatico abruzzese che ha organizzato un corso di informatica nel suo paese, Castilenti (Teramo), per raccogliere fondi per aiutare i bambini africani.
“Quando un mio amico di università mi ha raccontato della sua esperienza in Kenya – racconta Vincenzo – ho voluto subito sapere chi fossero quelle persone che lì stavano facendo costruire delle scuole, degli ospedali. Sono due uomini di Vigevano (Pavia), Pippo Failla e Egidio Suanno, che hanno dato vita ad un’associazione di beneficenza che si chiama “Una mano per un sogno”.
E quindi Vincenzo ha voluto contattare Pippo ed Egidio, e con loro è nato subito un rapporto di complicità e amicizia. Ha detto che voleva rendersi utile, fare qualcosa nel suo piccolo, magari mettendo a disposizione le sue capacità e conoscenze.
Cosi è nato questo corso di informatica. Vincenzo Tini e Vladimiro Rezza hanno svolto le lezioni di informatica base, dalle origini fino al pacchetto Office. Le lezioni sono 14, e tutto è iniziato più di un mese fa. Oggi rimane la lezione conclusiva.
Il corso è gratuito e aperto a tutti, e al termine chiunque può dare un’offerta. Il Comune di Castilenti (Teramo), dove si sono tenute le lezioni, ha contribuito mettendo a disposizione la sala consiliare.
“Ci teniamo a trasmettere chiarezza e trasparenza alle persone che daranno il loro contributo – ha spiegato Vincenzo – ecco perché abbiamo fatto preparare dei tagliandini numerati per le donazioni, in modo che ogni utente, alla fine, potrà controllare le sue donazioni”.
Al termine del corso sarà resa nota la somma dell’assegno, e tutti saranno poi informati del progetto che verrà realizzato in Africa con la somma raccolta.
“È importante per le persone sapere che non ci sono intermediari, e che l’associazione di Vigevano, “Una mano per un sogno”, dietro la presenza di Pippo ed Egidio, si reca di persona nelle zone povere e degradate dell’Africa, per dare vita a progetti concreti, facendo anche lavorare le persone del posto”.






