L’AQUILA – “I vaccini producono gravi danni”.
Rende noto in un comunicato Paolo Vanoli, giornalista investigativo specializzato in sanità e consulente di Scienze della nutrizione e medicina naturale.
“Cari colleghi – prosegue la nota – prima di accettare articoli sui virus e sui vaccini, che spaventano inutilmente la popolazione, ma fanno comodo alle case farmaceutiche e a tutta la filiera al loro servizio, Oms, Cdc, Fda, Emea, Aifa, università, ministeri, ordini dei medici e medici vaccinatori, fareste bene ad informarvi meglio su cosa produce negli organismi viventi un vaccino!”.
Queste le conclusioni del giornalista “dopo anni di studi e ricerche (medici, biologi, ricercatori) e che vi comunichiamo affinché siano divulgate ai cittadini”.
“Vaccinarsi – spiega Vanoli – significa ammalarsi facilmente di qualsiasi malattia. Le mutazioni genetiche indotte da tutti i vaccini sono ormai ben note. Polio, sclerosi, distrofie, leucemie, meningiti, malattie autoimmuni o rare, aids, allergie alimentari e non, celiachia, asma, autismo, diabete, ecc. sono scatenate dai vaccini per vari motivi, mutazioni genetiche e alterazione delle funzioni endocellulari, ecc.”.
“Di fatto le vaccinazioni – prosegue – servono solo ad intossicare con metalli pesanti, prodotti cancerogeni, sostanze tossiche, nanoparticelle comprese, antibiotici, prodotti antifertilità, ecc, .e a creare ischemie, per mantenere ed ampliare il mercato dei malati”.
“Le autorita e gli enti ‘sanitari’ ripetono ogni giorno che non c’è nient’altro che si possa fare per proteggersi dalle malattie se non il vaccino ma è una menzogna ed una falsità biologica”, conclude il giornalista.
In proposito è stata anche presentata negli anni scorsi un’interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro della Sanità (285 e 286: resoconto sommario pag. 88, del 11 gennaio 1996) dall’onorevole Riccardo Pedrizzi di An, che non ha però ricevuto alcuna risposta.



