L’AQUILA – Il Consiglio territoriale di partecipazione numero 3 della frazione aquilana di Sassa dice no alla richiesta da parte del Comune capoluogo di un parere consultivo sulla proposta di cambio di destinazione d’uso di una parte del mega insediamento ex Sercom, centro commerciale mai nato da 25 mila metri quadrati, da commerciale e direzionale a sito industriale: una svolta su cui la Giunta ha già detto sì.

Un incontro che si è protratto fino a notte fonda e ha fatto emergere, secondo quanto diffuso da una nota, “molti dubbi e criticità su questo cambio di destinazione d’uso”.

Tra le perplessità della cittadinanza, il fatto che “un’area sprovvista di servizi per nucleo industriale e di tipo residenziale e con viabilità critica come quella di Sassa, non può accogliere un’industria senza far pesare sulla residenzialità e sull’ambiente, rammentando anche come questa area sia vicina a vincoli paesaggistici e a ridosso di case sparse, progetto C.a.s.e. e paesi Genzano, Pagliare e Palombaia”.

“Non esiste nella legislazione di riferimento della proposta, legge regionale 49/2012, esemplificazione di compatibilità industriale con la residenzialità e ci si domanda anche come mai un’area che ha una vocazione di residenzialità, ruralità e buona qualità di vita nelle sue premesse non venga ridefinita all’interno del nuovo piano regolatore”, proseguono i cittadini del Ctp.

“A oggi non si conosce il nome certo di nessuna azienda interessata, quindi per questo e per la non esplicazione della compatibilità di un’industria con la residenza, il cambio di destinazione d’uso apre potenzialmente a tutti gli scenari possibili a livello industriale, considerando anche il fatto il Piano Casa fa riferimento anche a possibili aumenti di volumetria come premialità”.

“La proposta, inoltre, non fa luce su eventuali interventi che il Comune o chi per lui, voglia fare sul territorio per rendere l’area sostenibile a un tale insediamento, né si ha garanzia alcuna di ricaduta occupazionale locale – evidenziano ancorta – se non le divagazioni su stampa al momento non comprovate, che si mostrano essere promesse, forse anche di tipo elettorale, da comprovare e prive di strategia generale complessiva e ponderata”.

Infine Il Ctp ha rinnovato l’invito al sindaco, Massimo Cialente, e a parte della Giunta a presentarsi in assemblea pubblica per discutere il futuro della Sercom e del progetto C.a.s.e. adiacente.