Una luce in fondo al tunnel per settore manifatturiero, ancora buio pesto per l’ediliza. Questo il quadro in forte chiaroscuro restituito dall’ indagine congiunturali condotte dal Cresa, il centro studi delle Camere di commercio abruzzesi, che delineano dinamiche differenti nei primi sei mesi del 2014.

Produzione, fatturato e ordini interni dell’industria manifatturiera mostrano infatti risultati positivi congiunturali e soprattutto tendenziali. La performance sui mercati internazionali (fatturato estero e ordini esteri) è buona e generalmente migliore di quella rilevata nel trimestre precedente. La produzione segna finalmente un più 4,6 per cento, il fatturato estero cresce del 5,9 per cento. L’occupazione flette solo dello 0,8 per cento.

Diversamente, dal settore delle costruzioni continuano ad emergere segnali negativi a causa di andamenti generalmente in calo dei principali indicatori, seppure accompagnati da una lieve ripresa congiunturale dell’occupazione.  Nello specifico il fatturato cala del 6,2 per cento, le commesse del 9,1 per cento, l’occupazione del  5,2 per cento.

 “Considerati anche i risultati della rilevazione dello scorso trimestre –  afferma il Presidente del CRESA Lorenzo Santilli –  si potrebbe confermare che il settore manifatturiero abruzzese si è incamminato sulla strada della ripresa. Dopo le perdite registrate negli anni precedenti, finalmente si intravvede un’evoluzione positiva. Si assiste al delinearsi di una crescita “a due velocità” del manifatturiero abruzzese: da una parte le piccole imprese che arrancano e dall’altra le medie e grandi che registrano performance ragguardevoli”

LE IMPRESE EDILI NEL PRIMO SEMESTRE 2014

Proseguono le difficoltà del settore, con diffusi peggioramenti congiunturali e tendenziali

Le previsioni sono critiche per le piccole imprese mentre risultano positive per quelle medie e grandi.

L’indagine congiunturale relativa all’andamento del settore delle costruzioni nel primo semestre 2014 si è basata sulle interviste a 164 imprese edili aventi sede in regione. Gli imprenditori registrano risultati generalmente negativi dei principali indicatori, accompagnati dall’aumento dei costi e da un lieve incremento congiunturale dell’occupazione.

Nel dettaglio, l’andamento tendenziale è negativo per commesse (-9,1%) e fatturato (-6,2%) mentre la produzione recupera (+0,9%). I costi di produzione crescono mentre l’occupazione totale e straniera diminuiscono (rispettivamente -5,2% e -5,9%).

Su base semestrale, si registrano diminuzioni di produzione (-3,9%), commesse (-10,3%) e fatturato (-9,5%) e aumento dei costi di produzione. L’occupazione mostra un’inversione di tendenza con incrementi (totale: +1,1%; straniera: +11,4%) che non compensano il calo annuale.

Le previsioni degli operatori per i prossimi sei mesi sono negative per produzione e commesse ma in miglioramento rispetto a quanto registrato nel semestre precedente.

Le piccole imprese (6-9 addetti) hanno mostrato risultati negativi sia congiunturali che tendenziali e generalmente peggiori della media. I costi di produzione aumentano più della media mentre l’incremento semestrale dell’occupazione non riesce a colmare il calo annuale.

Le imprese di dimensioni medie (10-49 addetti) hanno registrato risultati semestrali tutti negativi, meno pesanti della media, che non hanno eroso interamente l’andamento annuale in genere positivo. L’occupazione totale aumenta su base sia annua che semestrale, quella straniera solo nel semestre.

Le grandi imprese (con oltre 50 dipendenti) hanno mostrato andamenti negativi sia tendenziali che congiunturali peggiori della media. L’occupazione mostra flessioni in entrambe le componenti. Tutte le tipologie di costo aumentano meno della media.

LE IMPRESE MANIFATTURIERE NEL SECONDO TRIMESTRE 2014

L’analisi congiunturale del secondo trimestre 2014 sull’industria manifatturiera è stata effettuata su un campione di 436 imprese con almeno 10 addetti. I risultati della rilevazione sono in linea con quelli del precedente trimestre e sembrano confermare la ripresa del settore manifatturiero abruzzese.

Per quanto riguarda la produzione dell’industria manifatturiera, si rileva un aumento sia a livello tendenziale che congiunturale, rispettivamente del 4,6 per cento e dell’1,4 per cento.

Dal punto di vista dimensionale, le grandi imprese (oltre 250 addetti) mostrano miglioramenti rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e variazioni congiunturali negative. Le performance delle imprese di media dimensione (50-249 addetti) risultano positive sia sul breve che sul lungo periodo, prevalentemente per l’andamento della chimico-farmaceutica. Diversamente, le piccole imprese (10-49 addetti) presentano andamenti tendenziali negativi e congiunturali lievemente positivi.

Sotto il profilo settoriale, risalta la performance dei mezzi di trasporto che hanno fatto registrare un incremento dell’11,4 per cento su base annua seppure accompagnato dall’unico calo congiunturale (-5,7 per cento).

Il confronto territoriale espresso in termini di produzione evidenzia variazioni positive di pari entità sia a livello tendenziale che congiunturale per le province di L’Aquila e Teramo.

Nella provincia di Pescara risulta una variazione tendenziale lievemente negativa e una congiunturale positiva, mentre Chieti è nella situazione opposta.

Per quanto riguarda i dati sugli ordinativi esteri, sembrerebbe si stia verificando una ripresa della domanda internazionale: infatti, la serie di dati negativi che aveva caratterizzato il biennio 2012-2013 e che si era interrotta già nel trimestre scorso ha rafforzato il suo andamento positivo. In particolare, risalta la crescita degli ordini esteri pari a più 6,6 per cento rispetto al periodo aprile-giugno 2013.

Tale valore positivo è determinato soprattutto dall’incremento del settore della lavorazione dei minerali non metalliferi (+23,5 per cento) ma incide positivamente anche il settore dei mezzi di trasporto (+13,6 per cento).

Anche gli ordini interni fanno rilevare risultati positivi sebbene di minore intensità (congiunturale: +1,6 per cento; tendenziale: +3,1 per cento). Su di essi incide positivamente soprattutto il settore chimico-farmaceutico.

Sotto il profilo occupazionale, si evidenzia un lieve aumento rispetto allo scorso trimestre (+1,5 per cento) ma, tendenzialmente, permane il contesto di calo dell’occupazione (–0,8 per cento) che coinvolge soprattutto le piccole imprese (–2,5 per cento).

Sebbene nel trimestre precedente le aspettative fossero positive, le valutazioni degli operatori per i prossimi mesi sono tornate ad essere pessimistiche, in particolare tra le imprese di piccole dimensioni. Le grandi imprese manifestano invece previsioni positive.