ATELETA – Rapporti sessuali con un gigolò costati 7 mila euro in poco più di quattro mesi, con prestazioni da 100-150 euro a volta fino alla denuncia per estorsione, induzione alla prostituzione, ingiurie, minacce, stalking e violenza sessuale.

Protagonisti della vicenda, come riferisce Il Messaggero, un uomo di Napoli, Sergio D’Alessio, 55 anni, e due cognate di 45 (una vedova e una sposata) di Ateleta (L’Aquila), che contemporaneamente, pur se ignare della cosa, avrebbero fatto ricorso alle prestazioni del gigolò partenopeo.

D’Alessio è stato rinviato a giudizio dal gup di Sulmona (L’Aquila) Massimo Marasca.

Secondo l’accusa, oltre al pagamento degli incontri a luci rosse, avrebbe preteso soldi alle donne per non diffondere filmati e foto hot che le riguardavano.

Inoltre gli si contesta di aver chiesto a una delle due vittime di iscriversi a una hot line e dividere con lui gli incassi, di averle tartassate di telefonate e di aver preteso un rapporto sessuale.

“Anche se – precisa l’avvocato dell’imputato, Aldo Di Ianni, al quotidiano – dopo tre giorni la presunta violenza la parte offesa eseguì un versamento di 100 euro come corrispettivo dell’incontro amoroso”.

Il processo si aprirà a giugno, tra i testimoni alcuni uomini di Castel di Sangro (L’Aquila) che, con una delle due denuncianti, avrebbero a loro volta consumato sesso a pagamento.