L’AQUILA – Gli ultimi, tragici  episodi, quelli della morte, lungo la strada che collega Prati di Tivo a Pietracamela, di Giorgio Bellachioma,  e del nipote Andrea Cecca, con la Jeep  precipitata nel burrone. La morte del campione paralimpico di Montesilvano Andrea Silvestrone e dei figli Nicole e Brando, sula A14 nelle Marche. In Lombardia un furgone si è scontrato contro un’autocisterna e a perdere la vita è stato il  38enne sulmonese, Luca La Civita. Sulla superstrada del Liri hanno perso la vita due fratelli di Balsorano di 27 e 40 anni, Massimo ed Emanuele Nicoletti.

Anche il 2023, si è aperto in Abruzzo con la strage silenziosa delle morti e dei feriti gravi, a seguito di incidenti stradali, e in questo drammatico scenario va inquadrata e apprezzata la proposta dell’avvocato calabrese e direttore delle Risorse umane dell’università Luiss di Roma, Francesco Maria Spanò, che da anni per motivi professionali è di casa a L’Aquila.

Ovvero l’emendamento “Edoardo” al codice della strada, dal nome di un 17enne romano Edoardo Divino, morto in un incidente stradale a gennaio dell’anno scorso, perorato, affianco all’avvocato Spanò, dalla madre del ragazzo, Giulia Barillaro e con primo firmatario il senatore di Italia viva Ernesto Magorno.

L’emendamento, depositato in commissione a luglio dell’anno scorso, propone di vietare a chi ha un’età inferiore ai 21 anni e ai neopatentati di guidare con più di un passeggero a bordo da mezzanotte alle cinque di mattina.  Con “neopatentati” ci si riferisce ai conducenti con meno di 21 anni e, più in generale, a chi ha la patente da meno di tre anni.

Ha spiegato Spanò: “Questa proposta ha ricevuto il sostegno di molte associazioni di genitori, e delle forze di polizia, Ma la politica evidentemente non vuole affrontare il dibattito perché si lederebbe alla libertà di movimento, e darebbe fastidio”. La norma infatti si è arenata.

“Il ministro dei trasporti di allora, Enrico Giovannini – conferma infatti Spanò -, avrebbe dovuto portarla avanti come proposta governativa, ma non è stato fatto Non c’è stato alcun dibattito in Parlamento, dopodiché si è arrivati alle elezioni è l’emendamento è caduto il dimenticatoio”.

Ora Spanò spera che la proposta ritrovi vigore alla luce del drammatico incidente di Fonte nuova a Roma,  dove cinque giovani tra i 17 e i 21 anni sono morti, e un sesto si salvato per miracolo. L’auto su cui viaggiavano, una Fiat 500, è si è ribaltata anche perché sfrecciava a cento all’ora.

“A informarmi per prima in chat del terribile incidente, è stata proprio la mamma di Edoardo a per me è stato un grande dolore, perché se avessero approvato l’emendamento, tanti giovani forse avrebbero potuto avere salva la vita”:

In attesa dei dati definitivi e di dettaglio del 2022, in base ai calcoli dell’Istat, in Abruzzo nel 2021 si sono verificati 2.729 incidenti stradali, con la morte di 80 persone e il ferimento di altre 3.822.

Si calcola però già in Italia nel 2022 l’aumento delle morti per incidente nella fascia di età 15-29 anni è aumentata del 35% per un bilancio complessivo delle vittime superiore a 1.400.

L’emendamento di Spanò,  nuova regola andrebbe a inserirsi nell’art. 186-ter del Codice della strada, appena dopo il 186-bis che sanziona la “Guida sotto l’influenza dell’alcool per conducenti di età inferiore a 21 anni, per i neopatentati e per chi esercita professionalmente attività di trasporto di persone o cose”. La nuova regola, che varrebbe tre anni dal conseguimento della patente, prevede una multa che oscilla dagli 800 ai 3.200 euro, oltre all’arresto da sei mesi a un anno.