ANCONA – Localizzato poco fa il corpo del dipendente Eni disperso nell’incidente della piattaforma Eni “Barbara F.” 32 miglia al largo di Ancona. 

La vittima è Egidio Benedetto, 63 anni, residente da anni a San Salvo (Chieti), ma nato a Montenero di Bisaccia (Campobasso).

Da quanto si apprende l’operaio, con esperienza ultradecennale, domani avrebbe dovuto lasciare la piattaforma a conclusione del periodo di lavoro.

I sommozzatori dei vigili del fuoco di Ancona, ai quali questa mattina si sono aggiunti i colleghi di Teramo, lo hanno individuato ancora nella cabina della gru, caduta in acqua per un cedimento strutturale. La cabina è sommersa a 70 metri di profondità: sono in corso ora le operazioni per il recupero.

Era in procinto di aprire un fascicolo per lesioni colpose la Procura di Ancona in relazione all’incidente della piattaforma estrattiva di gas Eni a 32 miglia al largo di Ancona, in cui due operai sono rimasti feriti e uno risultava fino a poco fa disperso. 

Ora, con l’individuazione del corpo della vittima nella cabina il pm Irene Bilotta procederà contro ignoti per omicidio colposo. 

Sono rispettivamente uno in prognosi riservata e l’altro di 30 giorni i due operai rimasto feriti nell’incidente alla piattaforma Eni “Barbara F.”, in cui è morto un gruista di 63 anni.

Lo riferisce un bollettino dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. 

I due, “investiti da un container”, sono giunti al pronto soccorso di Torrette in elicottero alle 10.38. 

“C.C., di 52 anni – si legge nel bollettino – presenta frattura esposta di femore, fratture multiple del bacino, frattura vertebrale, le condizioni emodinamiche sono stabili, verrà operato d’urgenza per la stabilizzazione delle fratture, la prognosi è riservata, attualmente non è in pericolo di vita. B.G., di 47 anni, presenta trauma cranico con ampia ferita lacero contusa del cuoio capelluto, trauma toracico con fratture costali; la prognosi è di trenta giorni, non è in pericolo di vita”.