AIELLI – “Sara Sforza, una ragazza di 23 anni morta in un incidente stradale, provocato da un marocchino positivo all’alcol test,che ha effettuato un sorpasso in un tratto di strada in cui è vietato. La popolazione è stufa di vedere vite spezzate a causa di droga, alcol e la mancanza del minimo senso civico. Non vogliamo assolutamente che tutto finisca a tarallucci e vino. Ci sono due genitori che non vivranno più’ per il resto della loro vita”.
Questo il testo della petizione lanciata da Domenico Paris su Change.org e indirizzata a Roma al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che in poco tempo ha già raggiunto 2.000 firme con il dato in continua crescita.
Responsabile dell’incidente, avvenuto ieri sera sulla Tiburtina Valeria, all’altezza del Centro Commerciale “le Ginestre”, tra Aielli e Celano, Y. A., marocchino di 25 anni, residente ad Avezzano, risultato positivo all’alcol test. Secondo i Carabinieri Y.A. ha azzardato un sorpasso impattando frontalmente la Renault Twingo, guidata dalla giovane marsicana che viaggiava insieme al suo ragazzo. Numerosi sono i messaggi di condoglianze sui Social alla famiglia della ragazza. Il sindaco di Aielli Enzo Di Natale ha sospeso tutte le attività culturali e musicali previste.
Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta dalla procura della Repubblica di Avezzano.
Il giovane marocchino, con precedenti alle spalle, è indagato a piede libero per il reato di omicidio stradale. Non ci sarebbero stati gli estremi per l’arresto. Attualmente si trova all’ospedale dell’Aquila.
Il mancato arresto del 26enne ha scatenato un duro dibattito anche sui social e sulla questione è intervenuto duramente anche Simone Angelosante, consigliere regionale della Lega e sindaco di Ovindoli: “Ubriaco, drogato, recidivo, con un decreto di espulsione in tasca per spaccio, ha tentato la fuga senza prestare soccorso, ma i giudici in base alle leggi assurde che abbiamo decidono che questo assassino non va arrestato.Non commento per pietà di Patria. Ma questa Nazione deve essere rifondata, e pure subito. Riposa in pace Sara.
In un’intervista rilasciata a MarsicaWeb, l’avvocato Lucio Cotturone, legale delle famiglie Sforza e Vergari ha rivelato l’ndignazione delle famiglie per il “mancato e omesso arresto del responsabile dell’incidente”: “In qualità di legale anche della ragazza deceduta non posso fare altro che lamentarmi ancora del mancato arresto immediato e obbligatorio previsto dalla normativa del nostro codice. Confido che a questo punto gli venga applicata la massima misura cautelare, la massima restrizione della libertà personale e cioè il carcere”.






