L’AQUILA – La Direzione regionale del ministero dei Beni culturali vuole “mantenere il necessario riserbo sulle verifiche in atto” dopo il blitz avvenuto ieri negli uffici da parte della squadra Mobile.
“Come consuetudine di questo ufficio – si legge nella nota – che, conservando presso la propria sede gli archivi della struttura dell’ex vice Commissario per i Beni Culturali, da più di un anno mette a disposizione la documentazione per le necessarie verifiche delle autorità a cui garantisce la massima collaborazione”.
Nell’ambito dello stesso filone d’inchiesta sulla ricostruzione post-sisma dell’Aquila, avviato dalla procura della Repubblica del capoluogo, ieri i finanzieri del nucleo di polizia Tributaria hanno fatto visita nella sede della Curia arcivescovile aquilana.
“La Direzione regionale – conclude la nota – continua il proprio lavoro per il recupero del patrimonio monumentale dell’Aquila e del cratere, chiudendo l’anno con un bilancio positivo: sono state impegnante le risorse a disposizione, con l’avvio di numerosi cantieri e l’espletamento di tutte le procedure di gara previste per il 2013”.
La ricostruzione dei beni culturali è stata gestita in prima battuta dall’allora vice commissario delegato per la Tutela dei beni culturali, Luciano Marchetti; successivamente, con il ritorno al regime ordinario, è passata in capo al direttore regionale Fabrizio Magani, di recente nominato vice direttore del Grande progetto Pompei.



