L’AQUILA – Al via oggi l’ispezione interna negli uffici della Soprintendenza e del Segretariato regionale del Mibact d’Abruzzo annunciata l’altro ieri dal ministero dopo la nuova inchiesta della procura del capoluogo abruzzese su presunte mazzette nella ricostruzione post terremoto di L’Aquila.

Complessivamente sono dodici le gare finite nel mirino relative a interventi di restauro su edifici di interesse storico-culturale.

“Questa mattina il segretario generale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Antonella Recchia, si è recata all’Aquila dove ha tenuto una riunione, nella sede del segretariato regionale, con i soprintendenti di L’Aquila e dell’Abruzzo e il segretario regionale (Stefano Gizzi, ndr), come primo atto della verifica interna voluta dal ministro Dario Franceschini sui fatti e sulle procedure oggetto dell’indagine”, si legge in una nota del Mibact.

“Il personale del segretariato, che pure è stato incontrato e ascoltato, è stato esortato a continuare nello svolgimento della gravosa attività post-sismica, nel pieno rispetto delle leggi e del pubblico interesse – prosegue – A margine, lo stesso segretario generale ha incontrato, in sequenza, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dell’Aquila, Michele Renzo, il prefetto, Giuseppe Linardi e il sindaco, Pierluigi Biondi“.

“Tali momenti, improntati a massima cordialità e cortesia istituzionale, hanno costituito un’importante occasione per illustrare la policy del Mibact al riguardo e per ribadire la totale disponibilità a offrire incondizionata collaborazione nell’inchiesta in corso” conclude la nota.